Dirty Deeds - Verità scomode: a questo Logan Paul non si può volere né male né bene



by MARCO ENZO VENTURINI

Dirty Deeds - Verità scomode: a questo Logan Paul non si può volere né male né bene
© WWE YouTube / Fair Use

Come si poteva prevedere più o meno alla lettera, anche nel 2023 Crown Jewel è passato agli archivi della WWE senza presentare novità particolarmente gradevoli, limitandosi anzi a spostare molto poco tra le vicende di rilievo e casomai a dare vita a un nuovo piccolo, grande problema. Il match valido per il titolo degli Stati Uniti, che vedeva opposti una leggenda (forse) oltre tempo massimo e una nuova celebrità prestatasi al ring, alla fine ha infatti visto prevalere quest'ultimo. Ma come dobbiamo prendere ora una realtà in cui Logan Paul detiene una storica, blasonata cintura della federazione più rinomata al mondo? Proviamo a rispondere.

Logan Paul: che cosa è cambiato in un anno di WWE

Partiamo da alcuni presupposti: il Logan Paul del 2023 ha meno da spartire con il Logan Paul del 2022 di quanto si possa pensare. Colui che, esattamente un anno prima della sua vittoria titolata, sempre a Crown Jewel contese i titoli di Undisputed WWE Universal Champion a Roman Reigns era un performer più acerbo di quello di oggi e soprattutto un personaggio completamente sbagliato. Come pensare che qualcuno potesse bersi la storia dell'uomo qualunque (che qualunque non è, in nessun universo possibile) in grado di porre fine al regno più dominante del XXI secolo? E soprattutto che la sua potenziale cavalcata arrivasse con il sostegno incondizionato dei fan? Incredibile a dirsi: a Stamford questa fu la storia che tentarono di propinarci.

La verità però è che quel Logan Paul nulla aveva non solo per battere Roman Reigns, ma anche solo per ambire a condividere il ring con lui in uno scontro che avesse anche solo la parvenza della battaglia tra pari. Eppure fu così che fu proposto il match di Crown Jewel 2022, tanto che il Tribal Chief dovette scomodare mezze Isole Samoa per portare a casa la pellaccia e la corona (schema al quale ci saremmo fin troppo abituati nei mesi a venire, ma questa è un'altra storia). E adesso? Adesso tante cose sono cambiate.

Il 2023: la svolta, il "salvataggio", il titolo

Intanto Logan Paul ha un anno in più di carriera sulle spalle. Già all'epoca era salito diverse volte sul ring, facendo per lo più figure assolutamente buone, ma continuava ad essere un corpo estraneo alla WWE. Le sue successive faide con Seth Rollins e Ricochet gli hanno però regalato sia un'esperienza decisamente maggiore che uno status prima di allora inesistente. Ma, soprattutto, gli hanno permesso di proporsi alla gente nell'unico modo possibile: da cattivo.

Sarebbe sia inutile che sbagliato girarci attorno: Logan Paul in America e nel mondo ha una sua notorietà, dovuta però ad azioni non certo nobilissime. Non poteva e non doveva essere un paladino delle folle, perché non lo è. Disegnato come un arrogante che crede di potersi fare un nome anche nel mondo del wrestling, invece, va più che bene. Specie se deve contrastare un beniamino di generazioni e generazioni di fan come Rey Mysterio.

Aggiungiamoci poi ciò che è successo a Riyadh, in particolare nel fatidico spot in cui ha afferrato il suo avversario impedendogli una caduta potenzialmente molto pericolosa. Un momento di azione che abbiamo già sviscerato in un nostro articolo, quindi non ci ripeteremo a proposito di colpe, meriti o responsabilità: Rey Mysterio ha forse sbagliato il suo salto, Logan Paul ha forse sbagliato la sua posizione. Sta di fatto che quest'ultimo ha capito al volo ciò che stava capitando e vi ha posto rimedio. Evitando un possibile guaio molto serio.

Come vivere il "nuovo" Logan Paul

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che Logan Paul non è più un ospite più o meno sgradito del mondo del wrestling. Vuol dire che ormai nel wrestling si è integrato: è cresciuto a dismisura, e soprattutto sta dimostrando dedizione e appartenenza. Ciò lo migliora come essere umano? Probabilmente no. Lo eleva come Superstar? Può essere, ma è ancora presto.

L'unica cosa certa è che dopo una prestazione e una vittoria di questo genere, volergli male è un po' più difficile. Anche se, contemporaneamente, volergli davvero bene continua a risultare pressoché impossibile. Un nodo difficilmente districabile, almeno per il momento. E quindi, come si dice in questi casi, il problema ora come ora non è più di Logan Paul. Il "nostro" WWE United States Champion. Ora come ora sono affaracci nostri.

Logan Paul