Dirty Deeds - Speciale Bray Wyatt: ci hai raccontato un Demone, ti ricorderemo umano

Nel dolore e lo sconcerto per la sua scomparsa, colpiscono i ricordi di amici e colleghi: tutti evidenziano il suo sorriso, la sua risata, la sua bontà. Ma era la forza anche dei suoi personaggi...

by Marco Enzo Venturini
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Dirty Deeds - Speciale Bray Wyatt: ci hai raccontato un Demone, ti ricorderemo umano
© YouTube WWE / Fair Use

Sta per concludersi una delle giornate più difficili, pesanti e disgraziatamente indimenticabili della storia del wrestling. L'improvvisa notizia della morte di Bray Wyatt, avvenuta il 24 agosto 2023 ma giunta in Italia quando era da poco trascorsa la mezzanotte del 25, resta un boccone indigeribile, un pugno da ko in faccia, una verità talmente tragica e inattesa da apparire irreale.

Nessuno di noi si è ancora abituato. E servirà ancora tanto, tanto tempo. Ciò che ci rimane di queste ultime, complicatissime ore è però la percezione e il lascito che Windham Rotunda ha lasciato dietro di sé.

Cosa ricordano amici e colleghi di Bray Wyatt

Basta passare in rassegna i tanti ricordi degli amici e dei colleghi presenti e passati che hanno deciso di celebrarne la carriera e la vita. Tanti di essi, sottoforma soprattutto di fotografie che già ci fanno maledettamente male, sono anche scorse davanti agli occhi di chi ha preso parte o seguito le tre ore di omaggio trasmesse nel pomeriggio di questo tremendo venerdì su OpenWrestlingTV.

Chiunque abbia deciso di omaggiarlo, non ha rievocato il Bray Wyatt inquietante della palude, o quello mellifluo, ambiguo e sinistro della Firefly FunHouse: ciò che hanno ricordato, in quasi tutti i casi, era la sua risata.

Il suo sorriso. La sua voglia di vivere e infondere gioia in chi lo circondava. E le foto che quasi tutti loro hanno scelto, lo evidenziano in maniera plastica: Windham Rotunda sorride. Sempre. Ma non si limita a sorridere: appare genuinamente felice.

E questo colpisce, considerando quanto oscuri siano stati tutti i suoi personaggi. Ma anche se colpisce, non deve sorprendere.

Quando l'umanità di Windham Rotunda ci ha travolti

Se infatti Windham Rotunda ha impersonato prima il guru di una setta e poi addirittura un'entità malefica (evitiamo l'aggettivo "satanico" in entrambi i casi, perché riferimenti così specifici non ne sono mai arrivati), più profondamente essi scavavano nell'oscurità nella mente, e più la loro chiave di lettura o di volta stava nell'umanità.

Si ripensi alla sua prima, storica faida con Randy Orton: quella del 2017. Quando quest'ultimo gli bruciò il Compound e di fatto minacciò tutto il suo mondo, la disperazione di quel Bray Wyatt fu talmente ben rappresentata da trasmettere una compassione quasi impensabile.

Verso un personaggio di wrestling in generale, figuriamoci uno da quelle caratteristiche. Lo stesso avvenne nel 2019, quando Seth Rollins invase la Firefly FunHouse nella strana puntata di Raw disputata a Denver. E il suo proprietario provò dapprima a risultare come sempre minaccioso, poi in un attimo iniziò a implorarlo.

Con uno sguardo assetato di compassione talmente umano e profondo da non poter in alcun modo lasciare indifferenti.

Il suo The Fiend, che ha cambiato tutti in WWE

Appare quasi inutile rievocare il suo memorabile discorso a SmackDown dello scorso 14 ottobre 2022, quello del suo ritorno a SmackDown dopo il licenziamento dalla WWE con le sue parole a cuore aperto su demoni personali, privati e profondi.

Ma l'umanità che Bray Wyatt ha trasmesso è stata in grado di travolgere anche i suoi avversari. Finn Bàlor ha cambiato personaggio dopo il suo tocco, lo stesso è successo anche a Seth Rollins. Daniel Bryan addirittura cambiò completamente aspetto, e riuscì a far dire all'eterno nemico The Miz (che già se l'era vista bruttissima con The Fiend) "Non ci possiamo permettere di perderti, Daniel".

Umanità, appunto. Quell'umanità che un Demone, un mostro, un'entità maligna, non poteva incarnare. Ma l'uomo che c'era dietro la maschera, lui sì. Eccome. Ed è proprio così che ci ricorderemo di Windham Rotunda.

Il genio che si presentò al mondo come un mostro, Bray Wyatt, ma che ricorderemo per la sua infinita umanità. Che ha toccato chiunque lo abbia conosciuto. Inclusi noi. Addio, Windham. Ci mancherai maledettamente.

E ti vorremo per sempre il bene che ti abbiamo sempre voluto. Riposa in pace, è il minimo che ti meriti.

Bray Wyatt
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