Dirty Deeds - Verità scomode: Edge ci ha ricordato cosa significa amare il wrestling

Il saluto a Toronto, lo splendido filmato dal suo incontro con Bret Hart in poi, la sua commozione e il ruolo del suo amico Sheamus riappacificano con la disciplina

by Marco Enzo Venturini
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Dirty Deeds - Verità scomode: Edge ci ha ricordato cosa significa amare il wrestling
© WWE on Fox

Esistono momenti in cui è proprio bello essere fan di wrestling. Momenti che ti permettono di respirare aria pulita, dimenticarsi di tutti i segmenti agghiaccianti o cringe che fin troppo spesso dobbiamo sopportare, storyline senza sbocco o infantili, snodi narrativi in cui il cattivo sfonda il confine del pessimo gusto o dovresti supportare un buono che in realtà si sta comportando come una bestia. In questi momenti puoi finalmente abbandonarti, distendere i muscoli, rilassarti, sorridere e magari concederti anche qualche confortevole lacrima. Ecco, un momento del genere, tanto raro quanto genuino, è arrivato venerdì scorso a SmackDown. E il merito è senza dubbio di Edge, ma non solo. Perché anche i suoi tanti colleghi, la città di Toronto, e soprattutto il suo amico Sheamus ci hanno messo del loro.

Perché a SmackDown è stato tutto magico, e il ritiro non ci interessa

Partiamo, per sbrigarcela subito, dalla questione che meno ci interessa: il ritiro. Se n'è parlato tanto intorno a venerdì e al successivo sabato, tutto e il contrario di tutto è stato detto, e lo stesso è proseguito poi. Noi abbiamo provato a chiarire la situazione nel più esaustivo articolo possibile (per leggerlo CLICCATE QUI), ma il punto non era questo. La cosa più importante è rappresentata dalle genuine emozioni che ha provato Edge per primo, e che poi ha trasmesso a chiunque abbia avuto a che fare con la puntata dedicata al 25esimo anniversario dal suo debutto. Chi vi ha preso parte, chi l'ha vista dal vivo, e anche noi che l'abbiamo vista da casa.

Stupendo è stato vedere il filmato preparato dalla WWE per ricostruire il cammino di Adam Copeland nel wrestling, da quando ragazzino emozionatissimo chiese consiglio al suo idolo Bret Hart, ai tanti momenti iconici vissuti in 25 anni a Stamford fino alla sua faccia da cinquantenne ormai realizzato a fine video. Ma anche i tanti omaggi dei tanti amici e colleghi sono stati toccanti, così come l'accoglienza della sua città. Quella Toronto in cui tutto iniziò e che ora ha onorato il suo cittadino divenuto patrimonio di tutti. E che non ha avuto paura di mostrare la sua gratitudine fino alla commozione.

La poesia di commuoversi con Edge e Sheamus

Il culmine però è stato il match con Sheamus, di altissimo livello (non sempre raggiunto dall'Edge degli ultimi tre anni) ma che il proprio massimo l'ha dato dopo il finale. Con i due, uniti dalla passata, comune paura di dover dire basta a causa di un collo troppo fragile, che dopo essersele date di santa ragione crollano in un pianto a dirotto e si abbracciano. Per davvero. In uno dei momenti più profondi e reali che la WWE abbia mai presentato.

"Siamo molto vicini, è davvero un mio carissimo amico - ha detto di lui Edge in una ormai famosa intervista degli ultimi giorni -. Lui è stato il catalizzatore che mi ha permesso di riprendere questa carriera, recuperare quest'ultimo capitolo e farlo alle mie condizioni. Lui è il motivo per cui sono tornato, e per cui e sono ancora qui. Quindi condividere questo momento anche con lui è davvero fantastico. Non so come dirlo diversamente da così. Ma mi sento davvero in estasi". E tutte queste parole Sheamus se le merita. Dalla prima all'ultima.

Due omoni, muscolosi e spietati, uno dei quali ha portato in scena per circa un decennio la Superstar più viscida di cui la WWE disponesse e l'altro un ex Fella-Bullo che troppe volte è stato presentato come un tizio grande e grosso che tanto gusto ci provava a demolire quelli più piccoli di lui. Proprio questi due omoni, Edge e Sheamus, hanno dietro la loro maschera Adam e Stephen, due persone d'oro. Autentiche. Genuine. Commosse e commoventi. Che ci hanno aiutato a ricordarci, una volta di più, cosa significhi amare il wrestling e perché sia così bello farlo.

Edge Bret Hart
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