Dirty Deeds - Verità scomode: LA Knight e Grayson Waller futuri big? Dipende da noi



by MARCO ENZO VENTURINI

Dirty Deeds - Verità scomode: LA Knight e Grayson Waller futuri big? Dipende da noi

Con la storia della Bloodline che lentamente volge verso il suo naturale termine, c'è sete di nuove stelle in WWE. E alcune di esse stanno provando a emanare un po' di luce propria, in alcuni casi anche in maniera estremamente sorprendente. Perché il fatto che Seth Rollins sia al centro delle attenzioni a Raw è normale, il fatto che il Judgment Day iniziasse ad avere un po' di riflettori puntati addosso era auspicabile, il fatto che la botta di popolarità della Road to WrestleMania e di WrestleMania non abbandonasse subito Kevin Owens & Sami Zayn era inevitabile. Ma ci sono nuovi volti che si stanno affacciando su palcoscenici più grandi di loro. E qualcuno, sicuramente sbagliando, un po' storce il naso. Perché appunto ritiene tali luci troppo forti per LA Knight e Grayson Waller. Beh: ha torto.

La WWE ha grandi piani per LA Knight e Grayson Waller?

Più facile il discorso che riguarda LA Knight, un uomo capace di risollevarsi dalle sue stesse ceneri dopo aver rischiato di diventare l'ennesima vittima di un booking scellerato quando diventò Max Dupri. Ora non è un'eresia definirlo l'atleta più amato di un'importante fetta di fan, e anche per questo non deve sorprendere vederlo finalmente assetato di titoli e gloria. Ma ciò che ha rapito la nostra attenzione venerdì scorso a SmackDown è stato un altro segmento consumatosi sul ring di Raleigh, in North Carolina.

Dopo che, in maniera non del tutto comprensibile, aveva interrotto il promo di John Cena a Money in The Bank (ovviamente prendendole), stavolta Grayson Waller è andato anche oltre mettendo nel mirino The Rock. La vicenda ha monopolizzato le attenzioni di molteplici addetti ai lavori nelle ultime ore, con il tentativo di capire se davvero questo significhi che il vecchio Dwayne stavolta possa realmente tornare sul ring. E una domanda, sullo sfondo, serpeggia indisturbata: ma come, se torna, torna e va in faida proprio contro di lui? Parliamone.

The Rock è perfetto per Grayson Waller

Che The Rock sia da praticamente due anni nell'album dei desideri di tutti i fan e gli hater di Roman Reigns è un dato assodato. Che i tentativi di coinvolgerlo nella storyline della Bloodline siano andati tutti a vuoto lo è altrettanto. Però riflettiamo: se il People's Champion per qualche motivo avesse qualche data libera in questo momento, e il Tribal Chief è impelagato nei mille casini con i suoi cugini, come lo coinvolgereste?

The Rock, lo sappiamo, è una macchina da ascolti e un generatore umano di interesse. Ma è anche persona molto generosa, e abilissima a mandare over chi lo contrasta (per informazioni citofonare all'indirizzo The Hurricane). Un'eventuale presenza estemporanea, a chi potrebbe servire? Quale personaggio ne gioverebbe? Potrebbe andare contro i Brawling Brutes, e prendersela con Sheamus? Potrebbe mettere nel mirino Austin Theory, anche lui? E a che pro? Farsi un giro con la cintura di campione degli Stati Uniti?

No: se non c'è una grande storyline dietro (grande davvero, non costruita solo per solleticare la nostalgia dei fan passatelli) allora le leggende servono per dare fama e lustro a chi ancora non ce l'ha. Ma la stoffa sì. Uno scontro con un avversario come The Rock, magari solo a SmackDown, magari addirittura a SummerSlam, aumenterebbe la credibilità di Grayson Waller a dismisura. E la WWE si troverebbe un nuovo pezzo da novanta nel taschino, fatto e finito e pronto da mandare contro chiunque.

Come diventare stelle: il precedente di LA Knight e quelli di Cena, Orton, Batista

Del resto pensiamo all'altro nostro uomo del giorno: il povero LA Knight venne massacrato da critica e soprattutto fan per essere stato il primo avversario del neo-rientrato Bray Wyatt alla Royal Rumble. "Ma chi è? Ma perché lui?", qualcuno diceva. Pensate dov'è finito meno di sei mesi dopo. Pensate come sarebbero andate le cose già all'epoca se tutti si fossero fidati di lui.

In fondo, tutti hanno un passato. Tutti una gavetta. John Cena, dopo il celebre debutto contro Kurt Angle da perfetto sconosciuto, combatté per la prima volta in ppv meno di un mese dopo: a Vengeance. Affrontò Chris Jericho, uno che aveva iniziato lo stesso anno da Undisputed Champion, e lo sconfisse pure. Randy Orton, quattro mesi e mezzo dopo il suo esordio, fu mandato contro Brock Lesnar per il titolo di WWE Champion: perse, ma lottò. Batista, a sette mesi dal debutto e circa tre dalla fine del periodo da Deacon, ad Armageddon 2002 sconfisse un caposaldo della compagnia come Kane.

Si può fare, solo che in passato non ci faceva effetto e ora sì. Ma non dovrebbe: anche LA Knight e Grayson Waller potranno diventare le stelle di domani, e per farlo devono affrontare e battere le stelle di oggi e di ieri. Per farglielo fare, certo, serve un po' di coraggio e forse la WWE lo sta finalmente sfoderando. Ora tocca a noi crederci: perché a farli diventare davvero grandi, alla fine, sarà il nostro tifo. E il caos che si leva ogni settimana al minimo "Yeah!" lo dimostra meglio di ogni altra cosa.

La Knight Grayson Waller