The Prizewriter - Recensione BCC vs Elite

Tutti i perché della delusione del potenziale AEW feud of the year

by Ernesto Bosio
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The Prizewriter - Recensione BCC vs Elite

Dopo 3 mesi di faida si possono iniziare a trarre i primi bilanci...

E questi non possono essere molto positivi. 

Uno scontro titanico di tale magnitudine, che mette a confronto due fazioni così tanto antitetiche, e che racchiude così tanta storia della AEW, non può essere addirittura difficile da ricordare perché sia iniziato. Ebbene sì, ho dovuto andare a cercare negli almanacchi…

Quel bisogno di riscatto

Ed il tutto risale al turn heel di Jon Moxley, nella faida con Hangman Page. Gli ultimi due campioni mondali - ad eccezione degli sfortunati interregni di CM Punk - si trovano in una serie di scontri all’ultimo sangue, con l’ex WWE che non si dà per vinto, nonostante le mazzate prese nel Texas Death Match, e continua a tormentare il cowboy. Ed inizia a farlo in pieno stile heel, con l’aiuto della sua fazione. Fino al momento nel quale sovvengono in aiuto di Page i suoi ex amici, i Bucks, e poi anche Omega. L'Elite, anche essa in cerca di riscatto dopo il fallimentare regno trios, terminato alla prima difesa dopo il bo7s.

Ma anche il BCC è alla ricerca di un riscatto, o meglio di una identità – a proposito io proporrei, in onta al tradimento del mentore n.1 il cambio di nome della stable, e la cancellazione dalla denominazione della città natia di Regal, per un più scorrevole Combat Club – con il ruolo vacante dell’ex mentore Regal. Uno degli sprechi più grandi della storia della AEW. Sì, perché quel tradimento ai danni della sua compagine per schierarsi dalla parte di MJF ancora grida vendetta, per quanto sia stato repentino, e poi negletto, e rimane ancora oggi il motivo per cui The Devil Himself è il campione del globo. Se si sapeva che Regal avrebbe abbandonato andava cambiato il copione, e non inserito il plot twist nel plot twist del tradimento di MJF verso di lui. Manca tanto alla fazione ed alla federazione in generale il ruolo on screen del lord, anche se non tutto il male viene per nuocere. Anche perché ora il ruolo di guida spirituale è impersonato da Bryan Danielson, che almeno così trova una sua collocazione all’interno di un gruppo che prima oscurava il suo talento, e lo rendeva un semplice gregario di Moxley..

Sarà che il leit motiv dei due gruppi è quello del riscatto, della vendetta, per essere divenuti perdenti, per avere abbandonato le proprie rincorse titolate...

Ma nessuno dei due schieramenti pare avere delle salde motivazioni alla base del suo agire. A parte come detto MOX e Page, la cui rivalità pareva però dover essere finita. 

Gli altri vanno lì perché ci vanno i loro amici, e l'esempio più lampante di tutto ciò è Bryan. Uno dei personaggi più profondi e potenzialmente poliedrici che si è ridotto a essere un simil manager, annoying heel che accusa senza senso di essere amatori, disprezza e sfigura i suoi rivali, ma perché?

Nessuno ha parlato di trascorsi, di realtà, di dietro le quinte. Quando ce ne sarebbero a bizzeffe.

WWE vs indy guys. Con ¾ del BCC reduce dal salto della barricata… e poi sarebbero loro i puristi.

Il tutto sembra essersi capovolto.

Si poteva andare a parare in discorsi di metawrestling, di side stories.

Di quintessenza del wrestling. Crudeltà vs spotfest. Tecnica vs wrestling estremo.

Deviazioni di traiettoria

Invece viene inserito nel copione il tradimento di Callis ad Omega, per gelosia, per mancanza di volontà di raggiungere obbiettivi singoli invece che di gruppo. Per avere anteposto l’Elite al suo mentore. Un’ aggiunta alla trama principale non da poco, ma che rischia di sviare. Tutti pensavano che Callis sarebbe diventato il nuovo Regal, ed invece rimarrà li a girare in tondo come gli avvoltoi con Takeshita intorno?

Il tutto Inframezzato poi da Forbidden Door, e dai match da sogno che aspettano Bryan e Kenny.

Ennesima menzione da contorno di un piatto che non riesce ad essere il principale, quando invece avrebbe tutte le carte in regola e le possibilità per farlo.

E cosa si farà adesso che un certo messia di Chicago è pronto per fare il suo ritorno? Si ignorerà il tutto?

Broken Dream feud

Una faida potenzialmente più profonda e interessante, con i protagonisti più di rilevo del roster. Elite più MOX e Bryan. Possibilità in ring infinite. Mentre abbiamo già un primo scontro deludente, la caciara in the arena. Non si è andato per gradi. Non si combatte per nessun alloro, e paiono nebulose le motivazioni dietro a tutto questo.

Andando invece con la mente all’ultima parola… Chi guadagnerebbe di più dal trionfo? L’Elite pare aver già terminato il suo momentum insieme. Ormai lontanissima dai titoli trios, senza avere mai chiesto una rivincita alla House Of Black. Si sono appena rimessi insieme  ma pare non abbiano molto da spartire, e forse il meglio sarebbe rivederli in singolo. Con Hangman uno dei più indiziati per finire il regno del terrore di Friedman. Omega troppo grande ed importante per continuare a fare match in gruppo. I Bucks che dovrebbero tornare a lottare per i titoli di coppia prima o poi…

Mentre il Combat Club pare aver ancora questioni aperte all’orizzonte: l’obiettivo di lanciare le nuove leve. Wheeler, che è sempre più convincente, però dovrebbe mettere su qualche muscolo per esserlo anche visivamente. E magari continuare a reclutare giovani interessanti da plasmare (Takeshita, Garcia, Hook?).

Andrei quindi su questi ultimi per la affermazione finale

E dopo questi tre mesi si pare ancora molto lontani dalla conclusione, ovviamente non si giudica nulla prima di avervi decretato la parola fine. Magari ci aspettano risvolti positivi, si unirà un nuovo membro ad uno dei due gruppi, e si capirà qualcosa in più. Magari il meglio deve ancora venire, noi attendiamo…

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