The Greater Good - Volume 21: Best of Impact 2022 1/2

Il meglio del 2022 di Impact Wrestling in questa prima parte di Awards all'interno del ventunesimo numero del Greater Good.

by Aldo Fiadone
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The Greater Good - Volume 21: Best of Impact 2022 1/2

Come ogni anno da quando scrivo nel wrestling web, eccomi ben presente per stilare gli Awards di fine anno dedicati a Impact Wrestling. La fu TNA ha vissuto un anno particolarmente positivo in termini di prodotto e probabilmente anche in termini economici grazie ai vari sold out dei suoi tour, ai bei numeri ottenuti con Bound For Glory e alla conclusione di un nuovo accordo di massima per trasmettere le programmazioni della compagnia, ovvero la messa in onda su DAZN in oltre centosettanta paesi del mondo.

Ma veniamo ora a quelli che sono i miei personali premi rispettando i canoni resi pubblici sia qui su WorldWrestling.it che negli anni passati su Tuttowrestling.com sempre per mano del sottoscritto. WRESTLER OF THE YEAR: Josh Alexander
Non c'è alcun dubbio.

Wrestler dell'anno per la qualità del lottato, per le storie in cui è stato coinvolto, per la crescita continua e costante portata sul ring, al microfono e nella stesura stessa del personaggio. Il match contro Moose di JONAH è roba buona, quello contro Moose di Rebellion un emblema, ma quelli contro Eric Young e Mike Bailey hanno fatto la storia e verranno ricordati per anni e anni nel percorso della federazione.

KNOCKOUT OF THE YEAR: Jordynne Grace
Una prima parte dell'anno coinvolta in faide secondarie a causa del suo regno da Digital Media Champion, poi una rincorsa duratura verso il trionfo di Slammiversary dove si è laureata per la econda volta campionessa massima per la propria categoria.

Infine il capolavoro con Masha Slamovich di BFG e la faida ben avviata e in procinto di concludersi ad Hard To Kill contro Mickie James. Campionessa dominante, personaggio performante. Avrà ancora tanto da dire sui ring di Impact!

TAG TEAM OF THE YEAR: The Good Brothers
Anche se da ottobre hanno fatto il loro ritorno in WWE, la coppia formata da Doc Gallows e Karl Anderson ha senz'altro dominato per il terzo anno consecutivo la categoria. Altro regno da campioni difeso praticamente contro chiunque e, per l'aggiunta, in un anno dove sono passate decine di team all'interno della federazione.

Sconfiggono i Briscoes a Slammiversary dando vita ad un segmento post match storico e poi? Beh, e poi c'è la faida con gli Honor No More e la fine di un percorso che ha senz'altro fatto bene ad ambo le parti. MATCH OF THE YEAR: Impact World Championship match: Josh Alexander © vs Eric Young – Slammiversary 20
Non era semplice riuscire a portare in onda in un solo match una faida moderna con manovre e circostanze moderne, ma in aggiunta raccontare anche la storia dell'intera federazione.

Di sicuro per riuscirci, o almeno per averne la possibilità, c'era bisogno di un veterano come Eric Young e ringraziando il cielo così è stato. C'è poco altro da aggiungere, il 19 giugno è andato in scena uno dei match migliori dell'anno (e non solo), ma ahimè solo chi segue la compagnia e conosce bene la sua storia potrà realmente capirlo fino in fondo.

Ad ogni modo, un applauso doveroso a questi due performer va fatto e come. PPV OF THE YEAR: Slammiversary 20
Celebrare venti anni per una compagnia data per morta per quasi tutta la sua vita, ebh, si può dire che non è poi così semplice.

Impact ci è riuscita e forse ha celebrato l'evento in modo decisamente migliore rispetto a quanto fatto solo dieci anni prima. Ottimi match, ottima prosecuzione delle storie, bei segmenti dove incastrare alla perfezione le star presenti e passate, e tante tante gradite sorprese, come il video promo di AJ Styles che difficilmente dimenticherò per le lacrime che mi ha fatto versare.

FACE OF THE YEAR: Josh Alexander
Anche qui, senza alcun dubbio c'è Josh. La faida con Moose e la lunga rincorsa al titolo ti fa immedesimare nei panni di un atleta tradito dalla meschinità e disonestà del suo avversario, ma nonostante questo volenteroso di riprendersi con forza e onestà tutto ciò che ha conquistato arduamente nel corso del tempo, onorando se stesso e la sua famiglia, mostrando tutto quell'amore che li lega ad essi e gli da la forza necessaria per raggiungere l'obiettivo nonostante i momenti no.

Non un under dog visto e stravisto, ma un vero uomo che ha un sogno, persevera, lo raggiunge e lo riconquista con la fame necessaria. HEEL OF THE YEAR: Moose
La rivalità con Josh è stata troppo importante nel percorso, ma anche altre vicissitudini lo hanno portato a vincere nuovamente questo premio.

Un monster heel sempre più esemplare rivelatosi un acquisto fondamentale per Impact nel lungo termine. DEBUT OF THE YEAR: “Speedball” Mike Bailey
Debutta e avvia fin da subito un percorso che si prevede vincente.

A Slammiversary vince il titolo X-Division, lo perde a BFG per mano di Frankie Kazarian e chiude l'anno con una perla contro Josh Alexander all'interno di un match valevole per l'Impact World Championship della durata di un ora.

Ora può solo migliorare. MOST IMPROVED OF THE YEAR: Eddie Edwards
Ci sarebbero alcune menzioni d'onore da fare, come quella a Jessicka Havok o Trey Miguel o addirittura Ace Austin, ma questo premio spetta di diritto a Eddie Edwards per quanto fatto con gli Honor No More.

Le vesti da heel gli stanno benissimo e cancellano i diversi errori fatti in passato. La sua stable è credibile e domina la scena per gran parte dell'anno fino alla sua dismessa, ma nonostante ciò, non mettono da parte il lavoro del bostoniano ora alle prese con Jonathan Gresham.

MOMENT/FACT OF THE YEAR: Mickie James partecipa alla WWE Royal Rumble da Knockouts World Champion in carica.
La vittoria ad HTK contro Deonna fece ben intendere la cosa e così lo scorso gennaio venne fatta la storia con la comparsa di una star sotto contratto con Impact davanti le telecamere WWE con tanto di cintura e dicitura di campionessa in carica, ma di un altra federazione.

Un fatto storico che verrà citato anche sui libri della WWE nel corso degli anni. Una menzione importante va fatta per quanto visto a No Surrender con Jay White che volta le spalle ai Guerillas of Destiny e riammette i Good Brothers nel Bullet Club.

Un fatto così importante da fare rumore e ripercuotersi anche oltre Impact Wrestling, portando avanti il tutto ancora oggi sui ring della NJPW. STORYLINE OF THE YEAR: Moose vs Josh Alexander
Un percorso lungo sei mesi descritto e citato già nelle precedenti premiazioni.

Menzione d'onore, anche qui ripetitiva, per Jay White e il nuovo Bullet Club, storia per la quale ancora oggi vediamo le conseguenze tra Impact, NJPW e AEW.


Non perdetevi il prossimo speciale di fine anno dedicato a Impact Wrestling, con la lista dei migliori match visti nella compagnia in questo 2022.
Buon proseguimento su World Wrestling e qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, seguite il podcast Pro Wrestling Culture.

Buone feste a tutti! “Quoth the Raven. Nevermore”. Have A Nice Day... YEAH! :)

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