Queen Of Moonsault - L’ombra di quella che era Ronda Rousey

Durante la sua prima run in WWE Ronda Rousey ha saputo regalare molto al WWE Universe, ma ora è tutta un’altra storia e c’è chi la vuole lontana dal ring

by Rachele Gagliardi
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Queen Of Moonsault - L’ombra di quella che era Ronda Rousey

Ci sono due dibattiti che vanno per la maggiore quando si parla del professional wrestling: è giusto far salire sul ring fighter di MMA? E anche, è giusto far salire sul ring delle celebrità? Oggi sono qui per fare un po’ un mix delle due cose, perché voglio parlarvi di Ronda Rousey che sì, è una fighter MMA, ma nel suo “piccolo” è anche una celebrità e per questo è finita in WWE. 

Durante questo Queen Of Moonsault voglio parlarvi di quella che era una volta la percezione verso la Rowdy in WWE e quella che invece è diventata poi la percezione opposta, cosa che ha mandato, e non poco, in crisi la fighter stessa, che non ha retto quella pressione che solo i fans del professional wrestling sanno metterti addosso. 

Una rivoluzione che cambia tutto

Lungi da me parlare in modo approfondito delle arti marziali miste poiché non sono un’esperta e non potrei analizzare nulla in modo tecnico, ma se devo rimanere sulla superficie di una persona che si informa, legge e ascolta, posso dirvi che non c’è dubbio che il nome di Ronda Rousey collegato alle MMA sia uno dei più conosciuti. Ronda ha fatto letteralmente la storia di questa disciplina, soprattutto grazie al suo percorso in UFC, e questo ha attirato tantissimo l’attenzione dei media, ma anche di chi comunque fa parte di tutti quegli sport che coinvolgono il combattimento, quindi anche della WWE e dei suoi wrestler. È chiaro a tutti che in un momento in cui Ronda Rousey aveva scritto la storia, per la WWE è diventato semplice assumerla e dire: “Okay, in questo momento è una delle donne, se non LA donna, che simboleggiano di più gli sport da combattimento, deve venire qui per forza,” e ovviamente lei non si è rifiutata perché comunque era una fan della WWE e così alla fine, grazie a questa unione, è successo l’impensabile.

È grazie a Ronda se…

Non voglio analizzare per filo e per segno quello che la Baddest Woman On The Planet ha fatto in WWE, non voglio di certo annoiare nessuno, però in linea generale posso dirvi che indubbiamente il suo arrivo nella compagnia ha contribuito a far crescere qualcosa nella divisione femminile, ma per come la vedo io, è stato fatto passare come qualcosa di più grande di quello che è stato realmente. Io sento spesso dire: “È grazie a Ronda se le donne sono state messe nel main event di Wrestlemania.” Ne siamo così sicuri però? Sicuramente ha attirato molta attenzione su di sé e sulle colleghe che hanno lavorato con lei, ma sono fermamente convinta che le donne fossero comunque molto vicine a quel traguardo, specialmente considerando il fatto che erano anni davvero preziosi per la crescita delle Four Horsewomen, con Becky Lynch e Charlotte Flair che stavano facendo grandi cose. 

Detto questo, penso che comunque la prima run di Ronda in WWE sia comunque una piccola gemma, poiché aldilà dei problemi che si sono verificati con alcune colleghe che l'accusavano anche di essere troppo violenta sul ring, anche lei era diversa, molto più motivata, molto più presa da quello che stava facendo, consapevole che il WWE Universe si sarebbe ricordato di lei, finché…

I fans le hanno voltato le spalle

“È stato bello finché è durata,” avrà pensato Ronda quando è andata a scontrarsi inevitabilmente con la stella più brillante della divisione femminile WWE degli ultimi anni, ovvero Becky Lynch. Perché sì, la Rowdy è stata fortemente tifata dal pubblico finché con una storyline molto intensa, la compagnia non l’ha messa in contrapposizione con The Man, e si sa, quando hai a che fare con Becky Lynch versione face, il pubblico tiferà lei e fischierà te. Quindi il WWE Universe ha smesso di supportare la fighter che ha iniziato a tormentarsi e consumarsi internamente finché non ha deciso di mollare approfittando del fatto che già volesse costruirsi una famiglia tutta sua e quale occasione migliore per prendere tutto e andarsene se non un’amara e pesante sconfitta nel main event di WrestleMania? Eh già, perché dopo che Becky è riuscita a portarsi a casa le due cinture in quel Triple Threat storico, Ronda ha insultato fans e professional wrestling e poi è sparita, tornando nella sua bella fattoria.

Il punto di rottura tra il wrestling e Ronda, quello che davvero le ha spezzato il cuore, è quando il pubblico ha smesso di supportarla e lei insofferente non ha retto, pensando di non essere poi così tanto fatta per quel mondo. Da quel momento, non si è più vista e tutto sembrava essersi calmato.

L’incubo della Royal Rumble 2022

Una cosa che non mi sarei mai aspettata, e lo dico sinceramente, era un ritorno di Ronda Rousey alla Royal Rumble 2022, ma quando l’ho vista ho subito capito che avrebbe vinto e la cosa non mi è piaciuta, soprattutto perché già il fatto di averla chiaramente proposta face, non aveva senso dopo che aveva detto tutte quelle cose sul professional wrestling poco prima di andarsene e soprattutto dopo aver avuto quella piccola interazione con Shayna Baszler sul ring che ormai sono anni che è heel. Ma la cosa che mi ha irritata ancora di più è il fatto che a vincere doveva essere Sasha Banks che era riuscita anche a fare il suo ritorno miracoloso dopo essersi infortunata poco prima e invece tutto è andato per aria per questo ritorno. 

Insomma, ci hanno privati dello scontro finale definitivo tra Charlotte Flair e Sasha Banks solo per mandare contro The Queen la Rowdy che a WrestleMania ha fatto una pessima figura e l’ha fatta fare anche a Charlotte perché, e questo non mi stancherò mai di dirlo, sul ring lei c’entra come i cavoli a merenda e sono sempre le altre a doversi adattare al suo stile delle MMA e non il contrario, come sarebbe logico fare e lo vediamo anche nei match successivi a quello (piccola eccezione quello di Backlash, con la stipulazione che l’ha aiutata).

Il finto buonismo: i fans insorgono

Qui voglio portarvi un punto di vista condiviso da moltissime persone online, perché come sapete amo dare voce a tutte le opinioni, e devo dire che sono d’accordo con quelli che dicono che siamo un po’ stanchi di sentire Ronda scusarsi ad ogni diretta streaming perché sbaglia questo e sbaglia quello, okay che di sicuro con le colleghe ne parlano, non dico di no, però basta davvero ammettere ogni volta le proprie colpe solo perché si viene messi con le spalle al muro con la gente che ti critica sui social e fa partire gli hashtag #FireRondaRousey. Trovate che sia giusto licenziarla? Beh, magari no, però una volta scaduto il contratto, teoricamente dopo WrestleMania 39, c’è la speranza che la WWE rinsavisca decidendo di non farla più tornare perché il WWE Universe inizia a non farcela più. No, nel 2022 in WWE la divisione femminile non ha più bisogno di Ronda Rousey. 

We don’t need no Ronda Rousey

Nel periodo in cui Ronda Rousey si è presentata in WWE la prima volta, non dico che ci fosse una carenza di nuovi talenti, perché in realtà si stavano costruendo la loro carriera, ma negli ultimi due anni si è intensificata la presenza di rookies, basta pensare alla promozione nel main roster di una Bianca Belair che non ha fatto altro che collezionare momenti storici e cinture, o anche alla stessa Rhea Ripley, che nonostante stia ancora scalando la montagna è un portento che tutti amano. Oppure guardiamo NXT, Roxanne Perez ad esempio, o tornando nel main roster Raquel Rodriguez che è in faida con Ronda e Shayna… insomma, ora certamente non c’è bisogno della Baddest Woman on the Planet e anche se lei continua a dire che vuole delle faide con atlete come Shotzi, Xia Li, Sonya Deville e tutte le altre, per aiutarle ad avere storyline anche non necessariamente titolate e dare spazio alle wrestler, pensiero che sia chiaro apprezzo tantissimo, però comunque rimane il fatto che non c’è bisogno di lei per fare queste cose se poi ad ogni match c’è almeno un botch, il pubblico sta zitto o canta il nome di un’altra wrestler al posto del suo e guarda a caso non una wrestler qualunque, ma Sasha Banks. Non aggiunge niente anzi, se possibile toglie (vedi Liv Morgan).

"Voglio essere chiara, facevo le Open Challenge per intrattenere il WWE Universe. Non gli devo niente okay? Gli ho dato tutto e in cambio ho avuto solo odio. Continuare a rincorrere l'apprezzamento del pubblico sarebbe patetico a questo punto. Non sono tornata per il pubblico e non vinco per il pubblico. Non vogliono che a vincere sia la migliore, ma le loro preferite. Ora però vi beccate la migliore." Questo disse Ronda Rousey in un promo a SmackDown, peccato che la migliore non sia sicuramente lei e forse c'è un motivo se il pubblico è in rivolta.

In conclusione, credo sia chiaro dalle mie parole che personalmente non sono a favore di Ronda Rousey in WWE in questo momento. Nel 2018 aveva anche un suo perché e non lo nego, ma nel 2022 stiamo benissimo anche senza. In questo momento io non riesco a vedere la cintura femminile di SmackDown come qualcosa di prestigioso e dato che so chi l’ha detenuta, mi piange il cuore a pensare a queste cose. Rimango solo con un sogno, anche se mi è decisamente scemata la voglia di vedere questa sfida, ma prego tutti i santi in cielo di esultare una delle due notti di WrestleMania 39 vedendo Becky Lynch annientare Ronda Rousey. It’s time to go Ronnie. 

Io vi saluto, vi ringrazio per aver letto le mie parole e vi do appuntamento al prossimo articolo della rubrica Queen Of Moonsault. Woooo!

Articolo precedente: Queen Of Moonsault - Seth Rollins Era: È tempo di un'evoluzione

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