The Greater Good - Volume 11: Thank You Vince!



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The Greater Good - Volume 11: Thank You Vince!

Cambia tutto o forse non cambia nulla? Questo è ciò che gran parte di noi si è chiesto nell'apprendere uno degli ultimi aggiornamenti dal mondo del pro wrestling. Vince McMahon si ritira e lascia ogni tipo di ruolo finora ricoperto all'interno della federazione di wrestling numero uno al mondo, la World Wrestling Entertainment.

Apprendere qualcosa di simile dopo i fatti degli ultimi mesi non sembra poi così sorprendente, ma se ci si riflette bene è comunque una notizia capace di sconvolgere gli equilibri. Il padre di Vince ha creato la WWE, il figlio l'ha semplicemente portata all'apice assoluto tra colpi bassi, atti osceni, mosse inattese, un prodotto per adulti capace di fargli vincere una guerra creduta persa in partenza (addio WCW), aiuti da parte dell'ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (ben prima del ruolo politico), per poi giungere fino al prodotto PG e quindi conquistare le famiglie per incrementare al meglio il proprio business e concedersi i numeri degli ultimi anni.

Tra pregi e difetti, questo è stato Vince McMahon, un uomo capace di cambiare tutto e riuscire dove altri non potevano.

Vedete, in questo mondo non dobbiamo tutto solo ed esclusivamente a Vince. Pensate ai vari Eric Bischoff, l'uomo capace di creare l'NWO e stravolgere ogni scenario rompendo la nota “quarta parete”; oppure a Paul Heyman che attraverso il suo ingegno è riuscito a rendere ancora oggi vivo lo spirito della compianta Extreme Championship Wrestling, anche in quel caso cambiando il movimento e tutto il suo sistema.

Vince ha potuto dove questi non sono riusciti, vuoi per i soldi, vuoi per gli accordi e le prelazioni sui contratti TV che solo lui riusciva ad avere, vuoi anche per la dannata voglia di mettersi in gioco, quasi rabbioso, come a dire “La faccia ce la metto io nel bene e nel male”.

Tutto questo ha fatto la differenza e ci ha portati dove siamo ora. In molti forse non saranno soddisfatti perché il prodotto è angosciante o del tutto negativo, in realtà sono solo parole estremiste incapaci di differenziare il professional wrestling dallo sports entertainemnt o meglio, da quelle realtà come la WWE che uniscono entrambe le cose.

La All Elite Wrestling potrà mandare in onda un match dell'anno di settimana in settimana, Impact potrà proporre la nascita di altrettante top star di volta in volta e tutte le altre si potranno concedere l'onore di creare nuove “opzioni”, ma nessuna di queste riuscirà mai a eguagliare o solo a sfiorare l'impero creato dalla WWE negli anni.

I numeri parlano chiaro e seppur umanamente non sia stato un esempio in e outside il backstage, Vince McMahon ha saputo creare talenti come Undertaker, Hulk Hogan, The Rock, Steve Austin, John Cena, Roman Reigns, rendendo leggendari ognungo di loro.

In termini aziendali, sociali e nel prodotto stesso, numeri alla mano il vecchio amato Chairman ha vinto.

Nonostante tutto, nonostante un prodotto oggettivamente non più “scattante” come un tempo, nonostante le difficoltà di una pandemia mondiale e tutto il resto, Stephanie McMahon e Nick Khan avranno l'arduo compito di procedere al meglio e rendere fiero un predecessore come ben pochi esistenti sulla faccia della terra.

Grazie per l'intrattenimento che ci hai fornito e per il quale i veri fan di wrestling ti saranno sempre grati. Thank You Vince!