The Greater Good - Volume 9: Thank You Cena!



by   |  LETTURE 484

The Greater Good - Volume 9: Thank You Cena!

La scorso lunedì durante la classica messa in onda di Monday Night RAW su USA Network, abbiamo celebrato tutti insieme il ventesimo anniversario di attività di John Cena. Venti anni di carriera con una lunga serie di momenti indelebili a partire proprio dallo stesso debutto contro l'Olympic Gold Medalist, Kurt Angle.

Il titolo degli Stati Uniti vinto a WrestleMania XX contro Big Show, il suo primo regno da campione del mondo contro JBL nell'edizione successiva dello “Showcase of Immortals” che diede vita ai sedici titoli durante il percorso.

Un percorso dove spesso è stato osannato e molte più volte odiato da parte del WWE Universe, il quale avrebbe ben gradito un turn heel mai giunto sul serio nelle programmazioni televisive (in merito rimarrà nella storia il Fun House match di WrestleMania 36).

La rivalità contro The Rock ha sicuramente concluso il processo di consacrazione per un nome, un atleta, un volto capace di caricarsi non solo una federazione, ma un industria sulle spalle in modo così prepotente da creare serie difficoltà in merito ad un possibile erede.

Erede che ritroviamo solo dal 2020 attraverso la figura del “Tribal Chief” Roman Reigns capace di dominare in lungo e in largo la scena della World Wrestling Entertainment, eppure c'è ancora qualcosa in cui Cena sembra poter essere irraggiungibile a confronto.

John è stato capace di portare l'azienda a cambiare la sua visione del prodotto per adattarsi alle famiglie e rendere il “Leader della Cenation” un elemento per bambini e familiari annessi. Un tipo di processo dove solo Hogan, Rock e Austin sono riusciti in precedenza.

Ricordo bene i tempi in cui tutti, me incluso, non facevamo altro che fischiare e a tratti offendere John proprio per aver portato direttamente o indirettamente la WWE alla PG Era, eppure nello stesso istante ero li a chiedermi: “Ma ci sarà mai un nuovo Cena? Siamo certi che non rimpiangeremo nemmeno un po' uno come lui quando sarà costretto a ritirarsi o ad assentarsi per lunghi periodi?”.

Per fortuna la capacità di ricreare nuovi volti c'è stata, qualcuno più funzionale, altri meno, ma comunque utili ad arricchire un prodotto che in fin dei conti ha il compito di non dover mai e poi mai invecchiare per i suoi più fedeli fan.

Ho visto il bostoniano dal vivo tante volte, inclusa WrestleMania 35, ma conobbi effettivamente John Cena nel 2014 durante un live event della WWE nel Forum di Assago a Milano. Ero in prima fila e nonostante non sia mai stato uno dei miei preferiti, avrei pagato oro per avere un suo “cinque”, cosa che accadde dato che ebbi il privilegio di abbracciarlo subito dopo la sua vittoria contro Seth Rollins (allora Mr.

MITB) all'interno di un Extreme Rules match identico spiccicato a quello che andrà in scena un mese dopo circa durante TLC & Stairs del medesimo anno. Ebbene, in quel momento, durante quel “contatto” e ben prima durante il desiderio di voler interagire con lui, riconobbi effettivamente quanto fosse importante avere John nel mondo del wrestling, di quanto Vince McMahon e la sua creatura abbiano effettivamente saputo puntare (delle volte anche esagerando “ciao Nexus”) su un nome capace di cambiare tutto e a lunghi tratti, migliorare tutto.

Venti anni non sono pochi e di sicuro un ultimo match prima o poi andrà in scena. Aspetterò con ardore quel momento, ma fin qui, nonostante tutto, grazie infinite John.