The Greater Good - Volume 5: Rule My Kingdom



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The Greater Good - Volume 5: Rule My Kingdom

Come si fa a scrivere un potenziale match dell’anno? I passi sono semplici e stanno nel saper sfruttare determinate circostanze ed eventi. Prendete WrestleMania 38 e quanto fatto tra Rollins e Rhodes. Costruzione semplice basata sulla rivalsa di Seth nell’avere un match importante nello “Showcase of Immortals”.

A rispondere a questa sfida è il rientrante Cody Rhodes dopo ben sei anni passati tra indies prima e All Elite poi. Vince “The American Nightmare” segno di rispetto tra i due, ma non sembra finire qui. La rivalità si infiamma attraverso i continui attacchi verbali del quattro volte campione mondiale WWE.

“The Architect” vuole la sua rivincita e la ottiene in vista di WrestleMania Backlash dove però è Cody a portarsi sul 2-0. Poteva finire qui? Certamente. In tanti altri casi la WWE avrebbe sicuramente chiuso in questo modo la faida, ma sarebbe stata anche una metodologia stramba, quasi secondaria, come a dire… “bella faida si, ma non è importante per noi”.

Invece no, il booking team ha capito l’interesse del pubblico e ha quindi scelto di proseguire e rendere ancora più intensa la storia. Attacchi psicologici di Rollins con parole forti sul personale e sul compianto padre di Cody, quell’American Dream il cui figlio avrebbe tanto voluto soddisfare con un titolo mondiale attorno alla vita.

Fin dal suo ritorno il giovane Rhodes ha sempre espresso la sua volontà di puntare al titolo e riuscire in ciò che nessun altro della sua famiglia ha fatto prima, essere WWE Champion. Sogni realizzabili? Forse si, ma Rollins ha fatto il possibile per infrangerli stuzzicando il suo avversario e portandolo alla sfida definitiva.

Hell in a Cell match per il 5 giugno nella Allstate Arena di Chicago. La data arriva, l’evento anche e con esso il suo main event. Poche ore prima le voci sul web parlavano di un Rhodes infortunato e possibile non partecipante al tutto.

In realtà la WWE stessa ha comunicato che tale stipulazione sarebbe stata il main event della serata e Cody Rhodes vi avrebbe preso comunque parte nonostante le circostanze (quindi reali). È stato così, l’ex Bullet Club ha fatto il suo ingresso mostrando ciò che tutti avremmo evitato ben volentieri di vedere, ovvero la ferita riportata al suo braccio destro.

Un braccio lacerato, fastidioso solo da guardare. Nonostante ciò l’ex campione Intercontinentale si è fatto avanti, ha stretto i denti e, al contrario di tanti altri, ha scelto comunque di salire sul ring e tentare in qualche modo di fare la storia.

Un segno di ringraziamento vero i fan forse o, molto più semplicemente, semplice e pura devozione al proprio lavoro. Rollins fa il suo ingresso con ring attire similare a quello di Dusty Rhodes, una degna (ed ennesima) provocazione da parte del provocatore d’eccellenza.

Cody soffre fin da subito e l’intera contesa è costruita su tutto questo, sulla sofferenza, la pressione psicologica e sui vecchi fantasmi del passato da fronteggiare una volta per tutte. Perché quel Pedigree non è un caso, così come non è stato casuale l’utilizzo del martello, elementi che hanno sempre contraddistinto Triple H, il più grande mentore per Seth “Freakin” Rollins e Cody Rhodes.

Quest’ultimo capace anche di “stuzzicare” durante il primo episodio di Dynamite con la rottura del trono, ma quelli erano altri tempi. Tempi in cui la rabbia e il rancore erano ancora fin troppo vivi. Ora, da uomini veri, dopo aver digerito degnamente il tutto, Cody torna, regala un grande spettacolo attraverso questa contesa, conferma la sua chimica con Rollins e affronta tutte le sue difficoltà, così come deve essere.

Perché d’altronde un vero uomo è questo che deve fare. Mai arrendersi. Mai mollare. Saper perdonare. Saper andare avanti. Riuscire nel miglior modo possibile a trasformare la difficoltà in stimolo e lo stimolo in successo.

Con la performance in-ring e con la sua psicologia, Cody Rhodes e Seth Rollins non ci hanno solo regalato un gran match, ma un possibile match dell’anno sotto ogni punto di vista.



“Quoth the Raven. Nevermore”.
Have A Nice Day… YEAH! :)