The Greater Good - Volume 2: Sorry Not Sorry



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The Greater Good - Volume 2: Sorry Not Sorry

Probabilmente se siete qui è perché vi siete lasciati ispirare dal precedente numero, dal concetto del Greater Good. Dal pensiero che porta voi tutti alla conclusione definitiva, due occhi sono fatti per guardare, uno, il terzo, per osservare ciò che ci circonda.

Open Your third Eye, come direbbe il buon Matt Sydal. Ma cosa davvero ci circonda all'interno di questa amata disciplina chiamata Pro Wrestling? Come si sta evolvendo il prodotto degli ultimi anni, specie con la venuta al mondo del prodotto All Elite Wrestling? Io sono “The REAL Messiah” Aldo Fiadone e sono qui per portare il verbo del Greater Good da una semplice tastiera del mio laptop Lenovo, ai vostri occhi, con profondità, riflessioni adeguate, pulite, ma pur sempre a cuor leggero.

Per INFO e contatti in privato potete consultarmi alle mail [email protected] e [email protected]. Veniamo a noi, veniamo quindi al tema della settimana, perché questa rubrica in effetti non trova una cadenza fissa, ma un periodo di pubblicazione basato sulle tematiche pronte a far riflettere il sottoscritto e spero tutti voi che mi/ci state leggendo.

DECISAMENTE UN FINTO COWBOY
La scorsa settimana, più precisamente nell'episodio di AEW Dynamite di mercoledì 11 maggio (medesimo giorno in cui la mia amata Inter ha alzato al cielo la Coppa Italia 2021/2022) è andato in scena un breve siparietto tra il campione massimo della All Elite, Hangman Page e il suo prossimo sfidante, CM Punk.

I due non si sono fregiati di un microfono per dire chissà che, ne di una semplice rissa sempre ben voluta all'interno della disciplina, bensì il campione ha fatto il suo arrivo sul ring, è andato faccia a faccia con l'ex WWE Champion e fighter UFC (ovviamente “Fighter” si fa per dire) e gli ha piazzato un secco dito medio dinanzi al volto.

Ecco, questo piccolo particolare mi ha portato a una profonda (rimarco sempre il vocabolo) riflessione. Mi chiedo se, dopo una lunga cavalcata durata oltre due anni, dopo la conquista del titolo all'interno di una rivalità epica, dopo aver superato anche uno dei tuoi precedenti mentori, tu AEW, tu Tony Khan nello specifico, hai l'occasione adatta per far crescere e consolidare il tuo principale campione contro un mostro sacro dei promo tanto amato dal pubblico e, piuttosto di ottenere qualcosa di simile a quanto già fatto con MJF, piuttosto che allargare il bacino di utenza volto ad amare Page tramite parole forti, crude, dirette verso il suo avversario, ti degni semplicemente di far arrivare Hangman faccia a faccia con Punk per un semplice dito medio in puro stile Pro Wrestling Guerilla/Indies generiche.

Può la tale essere una mossa adeguata? Può questa considerarsi una manovra utile a rendere la faida più attesa, seguita e desiderata per i fan? Molto semplicemente (come direbbe il mio caro amico fraterno, “Il Professore” Matteo Pagliarella) lo scenario è stato reso pubblico per non rendere visibili le lacune di Hangman Page.

Lacune al microfono difficilmente colmabili, specie se di fronte ha uno come Punk. E allora mi chiedo nuovamente, perché portarli a questo scontro ora, piuttosto che rendere il campione pronto in tutto e per tutto per affrontare il suo prossimo sfidante di Double or Nothing?!

Chi mi conosce sa quanto non mi risparmi mai dinanzi a qualunque federazione in base a ciò che vedo. Ho curato tanti editoriali nella mia carriera “giornalistica”, qui anni fa, su Zona Wrestling ancora prima, su Tuttowrestling fino a qualche mese fa per oltre sette anni, eppure rileggendomi denoto certi concetti, certe attitudini di questo business, mai realmente alterate.

Reputo il segmento citato un grave errore per i seguenti motivi:

  • Non racconta altro in merito alla faida se non un semplice “Vai a quel paese Punk”;
  • Non consolida il ruolo del campione, bensì ne mostra un grande difetto, il tuo campione non può ancora competere con chi sa parlare più di lui;
  • Ti sei sempre vantato di voler coltivare i tuoi talenti, lanciarli per il titolo e vivere di questo, quando invece hai MJF e Wardlow nel bel mezzo di un altro processo evitabile e, nello stesso momento, gli ultimi due avversari di Page sono due atleti ex WWE consolidatisi all'interno della federazione di Stamford (cole e appunto Punk);
  • Non crei hype per la contesa, non creai attenzione per lo show settimanale successivo, non porti quindi nuovi utenti a seguirti, non allarghi conseguentemente il tuo pubblico.
Troppo critico? Forse si, in caso contrario non sarei qui a scrivervi ciò che non va , ma che può effettivamente essere migliorato all'interno di un prodotto di per se buono, ma non esclusivo, non innovativo al sistema.

Guardando con semplicità e superficialità viene da dire “Dai che figata, è arrivato il Cowboy e lo ha mandato a quel paese. Mi fa piacevolmente sorridere”. Osservando dignitosamente la cosa, la visione e la percezione definitiva cambia e con essa arriva la consapevolezza di essere di fronte a un passo indietro per Hangman dopo un regno non così entusiasmante come si poteva credere all'inizio.

Non quello che un vero Cowboy dovrebbe fare, chiedere a James Storm per eventuali smentite e/o conferme in merito.

PRO WRESTLING CULTURE. WHERE THE BIG BOYS PLAY.
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You think you know me. Never did. “Quoth the Culture. Nevermore”. Have A Nice Day... YEAH! :)