The Greater Good - Volume 1: Evolution is a mystery



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The Greater Good - Volume 1: Evolution is a mystery

Benvenuti su The Greater Good, l'editoriale curato da "The REAL Messiah" Aldo Fiadone con un punto di vista unico, profondo, ma pur sempre a cuor leggero in merito alla nostra amata disciplina chiamata pro wrestling.

Per INFO e contatti [email protected], [email protected]. Siamo letteralmente in una nuova era del pro wrestling. Un business che cambia di anno in anno, il quale ora si trova di fronte alla più classica delle domande.

Il wrestling sta evolvendo o facendo colossali passi indietro? Di certo va presa in considerazione la richiesta globale e non solo quella del nostro paese rinchiusa all'interno di un limbo dentro al quale sussistono federazioni italiane capaci di farsi la lotta nonostante abbiano ¾ del palazzetto disabitato da fan.

Noi siamo una popolazione ancora troppo ignorante per capire la disciplina e i suoi cambiamenti susseguiti nel tempo. Parliamoci chiaro, il seguente articolo non vuole essere una mancanza di rispetto ai più, ma tra markismi vari, guerre inutili tra fanboys e lotte insistenti senza senso tra le varie fed, c'è poco per cui “sperare”.

Negli Stati Uniti c'è da ormai tre anni circa la All Elite Wrestling, il pesce medio-grande voglioso di arrivare ai livelli della WWE grazie alla sua proprietà. Contratto TV importante con TNT/TBS, accordi fondamentali stretti con AAA e New Japan Pro Wrestling, ma nonostante ciò la fetta televisiva si restringe, il loro mercato supera di poco la nicchia, eppure il sold out è sempre dietro l'angolo, i contratti internazionali fioccano indipendentemente dal numero di ascolti e quel tipo di realtà può tranquillamente vivere la sua vita.

LA VECCHIA E GLORIOSA WWE
Forse riuscirebbe a viverla in modo decisamente più sereno e stiloso se Tony Khan non perdesse tempo prezioso a lanciare frecciatine verso la numero uno del mercato, la vecchia e gloriosa WWE di Vince McMahon.

Lo zio di noi tutti, l'uomo che ha stravolto il globo quando acquisì la World Championship Wrestling vincendo di fatto la guerra degli ascolti del lunedì sera. WrestleMania 38 è stato il PPV con maggiori incassi della storia, superando in chiave social e movimento di massa, anche i dati del famoso Super Bowl della NFL.

Insomma, anche qui poco altro da aggiungere. Dal 2017 vengono effettuati eventi in Arabia Saudita, i tanto criticati show che i fan del WWE Universe (e non) sembrano odiare allo sfinimento, ma sono anche quel tipo di eventi capaci di far allargare la fetta di mercato, incassare un maggior quantitativo di soldi e fare le cose in grande.

Vedete, la differenza è una e una soltanto, ci sono tante compagnie di wrestling, ma la WWE è un azienda e non una semplice federazione simil Contea della Nuova Era dove vivono tutti felici e sereni nelle proprie dimore.

Alcune realtà purtroppo non riescono a sopravvivere, vedi la ROH recentemente acquistata dalla AEW, altre vivono attraverso la propria piccola fanbase, vedi la NWA di Billy Corgan. Altre ancora sono consapevoli di non poter tornare grandi, stringono comunque importanti contratti per espandere il prodotto a livello mondiale, hanno una proprietà solida (non ricchissima come WWE o famiglia Khan) che per vivere in acque tranquille ha acquistato oltre il 50% del canale in cui il prodotto va in onda (AXS TV ndr), incassi pubblicitari e altri diritti vari di sicura comodità per le casse della società, ma ahimè fanno fatica con gli ascolti.

Parliamo di Impact Wrestling tornata a fare numeri interessanti grazie ai recenti sold out in arene medio-grandi, ma ferma dal punto di vista televisivo all'interno di un limbo (almeno negli Stati Uniti).

CAPITEMI
Tutto questo discorso per farvi comprendere quanto il business si sia evoluto dal punto di vista digitale.

La WWE ha firmato lo scorso anno un contratto multi miliardario con Peacock TV e possiede il WWE Network, la AEW rende accessibili i suoi programmi grazie a Fite TV, la NJPW ha il NJPW World, Impact Wrestling ha il suo Impact Plus, il servizio di abbonamento al canale YouTube per visionare episodi settimanali (Impact Ultimate Insiders ndr), eventi speciali mensili e un ulteriore supporto da Fite TV.

Se andassimo ad analizzare i numeri del digitale tra ascolti, abbonamenti, iscrizioni e quant'altro, scopriremo di certo qualcosa di molto più eccitante non solo per i fan, ma anche per le stesse compagnie. Vi basti pensare all'episodio di Impact on AXS TV nel dicembre 2020 con debutto di Kenny Omega.

Sommando gli ascolti TV con quelli Twitch (dove lo show andava in onda in contemporanea con AXS) e Impact Plus, il programma superò i numeri dell'allora NXT al mercoledì sera su USA Network toccando cifre vicine al milione e l'80% dei numeri provennero dal comparto digitale.

Il wrestling è cambiato perché è cambiato il mercato. Il giovane di 20 anni fa il lunedì sera non perdeva alcun episodio di Monday Night RAW, ora tra uscite varie, studi, lavoro o altre faccende, lo recupera in differita il giorno dopo o semplicemente qualche ora più tardi.

I dati delle demo 18-49 quali hanno portato Chris Jericho ad autoproclamarsi “The Demo God” sono ovviamente importanti proprio per questo fattore. Una fetta di pubblico giovane, significa offrire un prodotto verso ragazzi ben consapevoli delle loro attitudini e capacità di usare con tranquillità servizi social, YouTube, Fite TV e chi più ne ha più ne metta.

Oggi c'è una comodità che prima ci si poteva tranquillamente sognare sotto i più comodi e morbidi cuscini, una comodità capace di stravolgere tutto e rendere il wrestling in TV un “colossale passo indietro” e il wrestling in via digitale una scommessa vincente, un successo assicurato, un qualcosa di decisamente migliore ed evolutivo per tutti.

Quindi in TV il wrestling tornerà grande? Se la domanda per vie traverse sta a significare tornare a fare i numeri della Monday Night War o anche simili a quelli della seconda guerra del lunedì sera (seppure breve) tra RAW e Impact, la risposta credo sia un sonoro NO in caratteri cubitali, ma il contratto TV non deve mai mancare se vuoi essere davvero grande e con grande si intende la capacità di arrivare al fan occasionale, quello che ti compra il biglietto quando vede nella card un match tra due tipi conosciuti perché protagonisti durante gli anni della sua infanzia o adolescenza.

Lo stesso fan capace di portare quest'anno WrestleMania 38 al record assoluto (grazie Steve Austin). Il comparto digitale porterà il wrestling su una nuova scia, con il network TV da solido supporto. Insieme verso la stessa direzione, l'evoluzione definitiva.

Si spera.

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