Dirty Deeds - Verità scomode: coraggio WrestleMania, puoi (e devi) stupirci



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Dirty Deeds - Verità scomode: coraggio WrestleMania, puoi (e devi) stupirci

Quindi è giunto il momento anche di WrestleMania 38, un (duplice) Grandaddy of Them All meno "Gran" di quanto sia spesso avvenuto nelle 37 volte che hanno preceduto il weekend di Dallas. E proprio per questo, l'edizione 2022 di WrestleMania parte da una posizione potenzialmente ottima: quella di chi ha solo che da guadagnare da se stesso.

Girarci intorno sarebbe esercizio quasi futile: questa Road to WrestleMania non è esplosa praticamente mai. Un vero peccato, tenuto conto di un 2021 che in tutta la sua durata e in particolare nella propria seconda metà ha saputo spesso stupire in positivo. Sin da Day 1 (letteralmente, dato che questo è stato il quasi incomprensibile nome del Premium Live Event del 1° gennaio) qualcosa ha tuttavia dato l'impressione di incrinarsi. E la principale causa è stata l'ingordigia di starpower che la WWE ha dimostrato. E spesso malcelato.

L'intento era quello di rendere grandi, grandissimi, insuperabili i più grandi nomi della compagnia. Tutto in questi primi quattro mesi dell'anno ha avuto un solo scopo: far arrivare Roman Reigns e Brock Lesnar a WrestleMania con uno status tale da rendere evidente a chiunque l'onnipotenza di entrambi. Il risultato? Praticamente qualsiasi altro atleta del main roster è stato depotenziato. In alcuni casi colpevolmente distrutto (Drew McIntyre), in altri stravolto rendendolo alla stregua di un giullare o poco più (Kevin Owens, Seth Rollins, ma anche Becky Lynch). In altri ancora riscritto in maniera anche interessante, ma collocato in storie che rischiano di non avere futuro o averne uno ancora tutto da esplorare (AJ Styles, Edge, ma anche Charlotte Flair).

Perché WrestleMania 38 ha tutto da guadagnare e nulla da perdere

Tutto da buttare, quindi, in vista della due-giorni (anzi, due-notti) di WrestleMania 38. Non necessariamente. Anzi, proprio no. Perché? La risposta è facile.

Perché non ci aspettiamo nulla di buono (a parte, forse, l'arrivo di un "misterioso" avversario di Seth Rollins di cui tutti intuiamo le sembianze). E proprio perché non ci aspettiamo nulla di buono, difficilmente resteremo delusi. Se tutto andrà male, avremo avuto ragione. Se qualcosa andrà per il verso giusto, questa WrestleMania ci avrà sorpreso in positivo. Se addirittura sarà un ottimo show, faremo definitivamente pace con la WWE. Che, soprattutto tra Royal Rumble ed Elimination Chamber, ce ne ha combinate fin troppe.

Pensiamo alle due edizioni di WrestleMania attese con più terrore dai fan negli ultimissimi anni. Nel 2015, a WrestleMania 31, ci aspettavamo tutti il peggio. Fu invece una notte tutt'altro che negativa, con alcuni picchi di eccellenza (a partire dall'incasso del Money in the Bank nel main event). Pensiamo anche al 2020, la WrestleMania sotto pandemia al Performance Center. Tutti ci aspettavamo un house show con un logo eccellente sulle pareti: la realtà ci consegnò un evento sicuramente surreale, ma assolutamente godibile (soprattutto nella sua seconda notte).

Ecco perché WrestleMania 38 può ancora redimersi. E allora, coraggio WrestleMania! Hai ancora la possibilità (e forse il dovere) di stupirci. Tanto lo sai: per quanto noi si possa essere delusi o distaccati per la tua rivedibilissima costruzione, alla fine ti guarderemo. Come sempre. E non vediamo l'ora che tu ci smentisca.