Dirty Deeds - Verità scomode: Super Lita è il bello e il brutto delle donne in WWE



by   |  LETTURE 3029

Dirty Deeds - Verità scomode: Super Lita è il bello e il brutto delle donne in WWE

Ancora una volta una delle maggiori sensazioni della settimana, in WWE, deriva da una leggenda. Che, con la Royal Rumble che si avvicina, non è certo una novità. La vera sorpresa riguarda però la sua identità, visto che corrisponde a qualcuno che fino a non molto tempo fa sarebbe stato decisamente insospettabile: Lita.

Nella puntata di SmackDown di Omaha, in Nebraska, è tornata a farsi vedere una delle più grandi lottatrici di inizio millennio (insieme a Trish Stratus). E questo lo si sapeva già. Ciò che ha lasciato di stucco molti, però, è stato non solo vederla in una forma smagliante, ma soprattutto lanciare i semi per qualcosa di davvero grosso. Lita non si è regalata la solita passerella da vecchia gloria, ma ha già lasciato intuire di potersi mettere davanti al cammino nientemeno che di Charlotte Flair. E questo ha lati positivi e lati negativi.

La gioia di vedere questa Lita, il dispiacere dello sfondo

Partiamo dal presupposto che vedere una Lita a questi livelli è un enorme piacere. Sia per l'inevitabile effetto nostalgia, sia perché la persona se lo merita. Se lo merita per aver passato momenti nel corso della sua vita certamente non semplici. Fosse anche solamente per il suo ultimo giorno da fulltimer di Raw, in cui salutò la WWE da reietta. E quindi vederla reinserita nelle storyline, fosse anche solo per un paio di mesi, è semplicemente giustizia. Ma lo è anche per l'equilibrio della divisione femminile?

Che le donne della WWE stiano passando un periodo certamente non felicissimo in senso assoluto lo sappiamo da mesi. Almeno da quando Bianca Belair ha dovuto rinunciare al suo titolo dopo un match di pochi secondi contro Becky Lynch a SummerSlam 2021. E nei confronti della talentuosa irlandese c'è davvero poco da eccepire, come nei confronti di Charlotte e delle stesse Sasha Banks e Bayley, entrambe attualmente ferme per infortunio. I veri guai sorgono quando si cerca di vedere cosa ci sia attorno a loro. Specie da parte di chi deve ancora finire di affermarsi.

Detto di Bianca, anche Rhea Ripley è reduce da una settimana infame, con tanto di attacco da parte di Nikki A.S.H che ha dovuto vendere come qualcosa di serio. Poi c'è Liv Morgan, che continua a crescere piano, la grande speranza Doudrop, e poco altro. C'era Toni Storm, ma non c'è più. Proprio lei era in rotta di collisione con Charlotte, ma ora - magia magia - c'è proprio Lita.

Il ritorno delle leggende femminili come quelli delle leggende maschili

La domanda che in tanti si pongono è: è giusto che la WWE, ancora una volta, rinunci a proporre qualcosa di davvero nuovo, o delle stelle emergenti, per dare spazio a nomi che solleticano la nostalgia dei fan di vecchia data? La risposta più normale e istintiva è: "no". Perché le Lita del domani non usciranno mai dalle Superstar femminili di oggi se per fare notizia si richiamano le Lita di ieri. Altrettanto vero, però, è che operazioni del genere ne abbiamo viste a bizzeffe, tutti gli anni, anche per i titoli del mondo. Ma tra gli uomini.

Ora: soprattutto con Goldberg, queste operazioni hanno iniziato a stancare negli ultimi tempi. Ma per anni non è stato così. Ogni ritorno di Hulk Hogan, The Rock, Batista, John Cena, Brock Lesnar, è stato accolto da chiacchiericci, discussioni, attesa, gioia. E il fatto che i loro ritorni coincidessero con una caccia al titolo non ha sorpreso nessuno. E non c'è motivo per cui per Lita dovrebbe andare diversamente.