Dirty Deeds - Verità scomode: Roman Reigns onnipotente? L'amico Seth eterno rimedio



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Dirty Deeds - Verità scomode: Roman Reigns onnipotente? L'amico Seth eterno rimedio

Una nuova vittoria degli Usos, assolutamente non necessaria, e un sereno Roman Reigns che dal suo stanzino ormai privo di Paul Heyman vi assiste. Poi una bussata alla porta, con i colpi di nocca che ricalcano alla perfezione il ritmo della canzone che accompagnava l'ingresso sul ring dello Shield. Quindi il volto dell'attuale Universal Champion, rimasto senza rivali, che si trasfigura alla vista del suo visitatore. Che non dice una parola, ma si limita alla sua patentata risata malvagia (uscita peraltro meno bene di altre volte). Signore e signori, riecco Seth Rollins. Grande amico ed ex alleato di Roman, ma anche sua eterna dannazione.

La notte di SmackDown a Uncasville, in Connecticut, non ci ha fatto del tutto capire se sarà proprio il Messiah a tornare a dividere il ring con il campione, ma la sensazione è che proprio questo è ciò che ci dobbiamo aspettare alla Royal Rumble. Con la WWE che ha quindi trovato una soluzione per evitare lo spauracchio del solo match per i due titoli massimi (che mai, mai, mai è stato una buona idea in passato) ed è tornata a pescare a Raw. Effetto dell'emergenza che ha accompagnato Day 1, ma che ora sembra prefigurare una sorta di eterno ritorno per un Roman Reigns che sin dalla sua vittoria titolata di Payback 2020 è tornato a rappresentare il concetto stesso di invincibilità. Seppure con schemi diversi rispetto al passato.

Roman e Seth: un 2021 trascorso sfiorandosi senza toccarsi mai

Gli scorsi mesi di convivenza a SmackDown, prima del ritorno di Seth a Raw, avevano infatti mostrato per qualche tempo sfiorarsi le strade dei due ex amiconi dello Shield, poi acerrimi nemici e poi di nuovo amiconi. In particolare quando il campione dovette vedersela con il rampante Cesaro, che a WrestleMania aveva vissuto il picco della propria carriera a danno proprio di Rollins e per una vendetta di quest'ultimo si era visto privato della possibilità di vincere il titolo assoluto ai danni di Reigns a WrestleMania Backlash. Ma poi nulla era accaduto, né una nuova alleanza né una nuova rivalità.

I destini dei due sembravano essersi di nuovo allontanati, ma a Day 1 è successo qualcosa di grosso e imprevisto: la positività al COVID-19 aveva negato a Roman di sfidare Brock Lesnar (e a quest'ultimo, chissà, di batterlo). La Bestia si era quindi spostata nel main event di Raw, andandosi a prendere ancora una volta il titolo. Che, chissà, proprio Rollins avrebbe potuto prendersi. Ora i due protagonisti della faida più accesa della WWE attuale sono entrambi campioni, e in due roster diversi: Brock a Raw, Roman a SmackDown. Come uscirne? Con un eterno ritorno, che al samoano potrebbe ricordare una vera e propria maledizione.

Quei due regni titolati, quelle due atroci beffe per Reigns

La risata sardonica di Seth Rollins, una volta paratosi davanti a Roman Reigns, non può che rievocare il 2015 e i mesi in cui l'allora Architetto era il pupillo dell'Authority. Quello fu anche l'anno del suo primo titolo assoluto, un WWE Championship, vinto a WrestleMania 31. Come? Incassando una valigetta a main event in corso. Contro chi? Brock Lesnar e Roman Reigns. Interrompendo il primo periodo di reale onnipotenza proprio di quest'ultimo, reduce dal criticatissimo dominio alla Royal Rumble e dall'imperdonabile seppellimento di un Daniel Bryan ridotto a bambinetto che frigna perché vuole il suo giocattolo.

Quel regno fu il primo di due da WWE Champion per Seth Rollins (poi due volte Universal Champion nel 2019). E quando l'Architetto tornò in possesso della cintura? Nel 2016, a Money in the Bank, al rientro dopo un pesante infortunio e interrompendo un'altra stucchevole fase di dominio incontrastato di Reigns (divenuto campione a WrestleMania battendo Triple H tra i fischi e l'indifferenza della gente di Dallas, nell'anno della "Royal Rumble ad personam" dell'One Versus All). Reduce peraltro da un'infrazione al Wellness Program, il samoano avrebbe concluso l'anno contendendo il titolo degli Stati Uniti a Rusev.

Seth Rollins contro l'onnipotenza: non c'è due senza tre?

Roman Reigns e Seth Rollins nella vita reale sono in ottimi rapporti, come è sempre stato ampiamente raccontato sia dalla WWE che dai diretti interessati in contenuti ufficiali e non solo (si pensi anche solo ai lunghissimi viaggi in macchina condivisi per spostarsi da una arena d'America all'altra). Ma in un modo o nell'altro, quando il Big Dog e poi Tribal Chief inizia a diventare troppo grande per i confini stessi della WWE, guarda caso la WWE ricorre sempre a Rollins.

Un amico nella vita reale, che però rappresenta il vero rimedio della compagnia contro l'onnipotenza di Roman Reigns. Quando quest'ultima va arginata, è sempre Seth Rollins a spuntare. E chissà che la storia non possa ripetersi per la terza volta, in quel della Royal Rumble 2022...