Bank Statement – Sangue del mio sangue, parte 3: La pesante eredità di Vince



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Bank Statement – Sangue del mio sangue, parte 3: La pesante eredità di Vince

A questo punto una domanda sorge spontanea: cosa succederà alla WWE quando Vince si farà da parte? Abbiamo già affrontato il tema della vendita della WWE in un altro editoriale, qui ci limiteremo ad esaminare il caso più estremo, ovvero quello in cui il buon vecchio Vince passi a miglior vita.

In questo caso la differenza la farebbe l’eventuale presenza di un testamento redatto in buona fede perché, a differenza della legislazione italiana, in quel caso Vince potrebbe decidere di lasciare tutto ad una specifica persona, anche non consanguinea.

È notizia di questi giorni che il posto di Vince potrebbe essere preso da Nick Khan, attuale presidente della WWE. In caso di eredità delle azioni, Nick non riceverebbe lo stesso potere di voto tuttavia, con quasi il 38% dei voti, il suo peso sarebbe decisivo in ogni votazione.

In questo scenario, tenendo presente la regola del potere di voto decuplicato, Stephanie acquisirebbe molto più potere arrivando a più del 19% di potere di voto. In pratica, Nick e Stephanie avrebbero in mano la compagnia con il 57% del potere di voto, e anche se in alcune votazioni potrebbe essere richiesta una maggioranza più ampia, è abbastanza certo che i voti mancanti sarebbero reperiti facilmente vista la natura del resto della composizione societaria.

Sebbene questo scenario significherebbe continuità e stabilità per il futuro della WWE, è altamente improbabile che Vince lasci tutte le sue azioni a Nick, nonostante i buonissimi rapporti tra i due.

Sarebbe molto più plausibile aspettarsi che queste azioni dal potere di voto così elevato restino in famiglia, e allora Stephanie rappresenterebbe la principale sospettata per un’eredità tanto preziosa, arrivando ad avere una quota societaria del 39,1% corrispondente all’85,8% dei voti.

Un’enormità destinata a finire nelle mani delle sue figlie che, in quanto consanguinee, un giorno erediterebbero inalterato il potere di voto.

Tante possibilità per la WWE, una sola certezza.

E se Vince non avesse redatto nessun testamento? In realtà anche questo scenario non è molto plausibile: in America redigere il proprio testamento è quasi una prassi, tanto che il 45% delle persone over 65 ha redatto un testamento, e questa statistica prende in considerazione tutta la popolazione, anche quella estremamente povera che, ovviamente, non ha bisogno di redigere un testamento.

Prendendo in considerazione la sola popolazione ricca e benestante, la percentuale sopracitata schizza verso l’alto, andando a significare una cosa sola: la quasi totalità di questa popolazione ha redatto un testamento e tra questi risulta davvero difficile pensare che non ci sia Vince.

Tuttavia, se proprio Vince non avesse redatto nulla e ci si dovesse affidare alla legislazione americana per decidere come distribuire l’eredità del Chairman, allora il caso si complicherebbe parecchio perché bisognerebbe risalire alle singole leggi statali degli USA.

In linea di principio, quasi tutte queste leggi si rifanno ad un principio di legittimità, simile a quello adottato in Italia, pertanto il grosso dell’eredità finirebbe al coniuge, se ancora in vita, e ai figli.

Prendendo ad esempio la legge italiana, il 50% finirebbe a Linda McMahon che, de facto, diventerebbe in un giorno il principale decisore della WWE con il 41% del potere di voto. A seguire troveremmo Stephanie con il 25% e, altro colpo di scena, il rientro di Shane con ben il 20% di potere di voto.

E nonostante Shane abbia 3 figli, e quindi possa essere tentato di voler lasciare un giorno questo patrimonio alla sua prole, anche in questo scenario è facile immaginare che Stephanie possa assumere un ruolo centrale vista la quasi estraneità recente degli altri due componenti familiari alla vita societaria della WWE.

In conclusione, lo scacchiere delle quote societarie della WWE è un puzzle difficile da interpretare, ma sembra abbastanza chiaro che nonostante le varie turbolenze passate, presenti e future, nonostante vari rumors che includono addirittura un The Rock che tenterebbe la scalata alla compagnia, il timone del comando della compagnia di Stamford sarà sempre saldamente in mano alla famiglia McMahon, con Stephanie che assumerà presumibilmente sempre più potere nel corso degli anni.

- Parte 1: Chi possiede la WWE?
- Parte 2: Il vero potere