The Prizewriter - SPECIAL EDITION - 2021 AWARDS



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The Prizewriter - SPECIAL EDITION - 2021 AWARDS

Un caloroso saluto di fine anno amiche ed amici di world wrestling!

Anche quest’anno ci sarà, in grande anticipo, la mia personalissima anticonvenzionale e critica classifica del meglio e del peggio a cui abbiamo assistito in questo 2021!

In pieno stile editoriale più heel del wrestling web!

Ma bando alle ciance si inizia!

MSM: Dipartite WWE

Il most shocking Moment, o meglio moments, sono le numerose dipartite di casa Stamford, più delle acquisizioni della rivale federazione d’elite. Non vi voglio anticipare troppo perché è in arrivo un editoriale interamente dedicato, ma sono dei momenti mirabili e che faranno la storia del buisness, e di moltissimi atleti e performer di grande livello, e in qualche modo segnano la fine di un’era. Ma ci torneremo… Stay tuned.

SOTY: CM Punk vs Eddie Kingston

La storyline dell'anno a mio modesto parere è quella fra Eddie Kingston e CM Punk. Sebbene sia una faida lampo, che dura due settimane e poi arriva al match -neanche così all’altezza di un award, ma risolutivo- dovrebbe essere un abecedario di quel che vuol dire mettere su un match di wrestling. Anche dal nulla, ma con motivazioni così forti e ben congeniate, ed un’attesa che superano l’importanza del match effettivo. I due sono due assi al mic, e hanno facilitato il tutto ma sfido chiunque a creare così tanto hype in due settimane, che supera quello di costruzioni durate mesi se non anni. Bene anche Roman vs Lesnar, strano a dirsi, molto psicologico ma troppo per le lunghe.

MWT (m/f): Finn  Balor/Amber Moon

La lista sarebbe infinita nella fabbrica dello spreco chiamata WWE, che non può che vincere entrambi questi premi… Ma i nomi più accreditati sono due che si intrecciano con la fine di NXT come lo amavamo… Entrambi discesi agli inferi -o dagli inferi chiamati main roster- per ritrovare se stessi, in una dantesca opera di redenzione; ed entrambi rinati nello show giallo e nero sino a… Venire spazzati via. Si parla di Finn Balor e Ember Moon. La seconda una wrestler egregia, e un personaggio rinfrescato dal re packaging, che è poi finita dal nulla come una delle tante licenziate nelle varie ondate. L’altro soggetto di un grande rebuilt, apparentemente pronto per tornare al main roster ripulito dai fronzoli e dritto al punto, come nell’ottima ricostruzione ad NXT, ed invece tornato a perdere, e perdere, e perdere. Anche come demone. Della serie tornare al punto di partenza, o anche peggio.

Menzioni d’onore a chi questo premio lo ha ormai per diritto come Ricochet, ma anche Jonah, fu Bronson Reed, da campione a taglione, come  Isaiah e la sua Hit Row, che farebbero comodissimo al nuovo NXT, e Tegan che passa dalla promozione alla cancellazione.

Parliamo poi di due degli ultimi campioni NXT come Lee e, anche se meno talentuoso, Kross?

Anche Rypley nonostante la vincita del titolo femminile di RAW non si salva, come Asuka campionessa prima di lei, e fautrice di un pessimo regno ( pensare che siano i nomi che hanno portato la cintura per buona parte dell’anno fa capire la situazione di RAW e del titolo femminile). Per passare all’altro giapponese Shinsuke Nakamura, ormai valletto di Boogs, e con una cintura ridotta a mero accessorio, che la deponga come la corona?

PPVOTY: Wrestlemania 37

Il ppv dell'anno è Wrestlemania 37, non tanto per la quantità, ma per la qualità di alcuni ottimi match come quello per il titolo femminile di SmackDown , in parte quello di RAW, per Cesar vs Rollins e per i meravigliosi main event delle due serate, come non se ne vedevano da tempo due così ben riusciti… Ma soprattutto per la cornice e per il ritorno del pubblico e del suo sostegno nelle arene.

Anche perché gli eventi All Elite, pur avendo sempre un gran wrestling inside non riescono ancora ad essere totalizzanti, e forse manca una notte delle notti, come si ha invece in WWE con WrestleMania; sono pieni di grandi match ma non di match fra grandi, e vedono sfide poco valevoli di essere dei main event per il titolo -basti vedere le difese di Omega contro PAC e Cassidy, o contro Christian Cage- oppure sono involontariamente ridicoli come l’exploding barbed wire match. Che si paghi eccessivamente il cucinare a fuoco lento i nuovi arrivi?

MIW (m/f): Big E/Toxic Attraction

Sarò abbastanza scontato, ma qui vado con le due consacrazioni a cui abbiamo assistito durante l’annata WWE. Per il most improved wrestler vado con il big man  del New Day, non tanto per miglioramenti in ring, ma per il modo ottimale con cui a mio avviso si è calato nei panni del campione mondiale, risultando da subito credibile e dando così a noi fans un nuovo main eventer nella federazione in cui questi latitano.

Per la parigrado femminile vado controcorrente e cito non una performer ma una stable, quella che è forse la trovata meglio riuscita di NXT 2.0. Soluzione che ha ridato un ruolo a Mandy Rose, e ha creato una grande cornice per un talento conclamato come Gigi Dolin, e dato modo di farsi conoscere e risplendere  a una grande sorpresa come Jacy Jane. In una narrazione per cui le tre sono state subito proposte come vincenti, e dominano la divisione femminile, speriamo per molto.

TOTY: WWE Universal Championship

Il titolo dell'anno è lo Universal title di Roman Reigns, elevato come non mai, anche se a spese di tutto il resto che è infinitamente sotto. Buona anche la gestione del titolo AEW, e quella dei tag tem championships della stessa. Da mani nei capelli le vicende del titolo femminile  di RAW, e di tutti quelli di NXT. E manco a dirlo quelli femminili del main roster.

WOTY (m/f): Roman Reigns/Bianca Belair

Il wrestler dell'anno è colui che ha dominato fino eccessivamente, ma ha finalmente modo di essere veramente Il personaggio dell’anno per meriti propri e senza quella sensazione di imposizione dall’alto, senza stancare. La sua aura di imbattibilità e tutti i suoi appellativi sono meritatissimi. Dica grazie a Paul Heyman. Buona pace di Omega che però ha interpretato un campione non troppo forte e molto scorretto, e Bryan che sarà si il migliore sul ring oggi, ma ha perso troppe volte con lo stesso Roman.

La Wrestler dell’anno è anche l’unica candidata possibile a vincere questo titolo, ed è l’unica che è stato sulla cresta dell’onda tutto il tempo, andando dalla vittoria alla Rumble, al main event di WestleMania, ad essere la “sole survivor” delle Series, con unico neo SummerSlam e il trattamento di dimenticatoio attuale. Abbiamo un fifth Horsewoman?

MOTY (m/f): Lucha Bros vs Young Bucks, Steel cage match for the AEW tag team  championships /Sasha Banks vs Bianca Belair for the SmackDown Women’s championship

Per i match dell’anno vado con quelli che mi hanno emozionato di più. Lo steel cage di All Out è stato un vero spotfest e celebrazione totale delle potenzialità di un match di coppia con tutti rimandi estremi davvero crudeli.

Il main event della prima sera di WrestleMania invece è stata una consacrazione in pieno stile “WrestleMania moment” di una nuova star, nella classica direzione Royal Rumble e main event conquistato, e un lieto fine emozionale, dopo un incontro tenuto da due delle migliori al mondo. La commozione delle due prima dell’incontro di fronte ad un’arena gremita vale il prezzo del biglietto.

Note di merito a tutti i match con quel mostro di Daniel Bryan Danielson; a Reigns che difende vs Cesaro, e vs Owens nel LMSM della Rumble; a Dunne vs Balor fra le ultime chicce di NXT, e nota di merito personale al nr.1 contender fatal 4 way ladder match fra Rollins Rey KO e Balor del primo RAW post draft.

Considerazioni finali

Un anno non eccezionale per il wrestling , tristissimo per il fan della WWE, che sta vedendo la qualità accasarsi da altre parti, e la morte del suo prodotto di livello che era NXT; gaudente per quelli ALL Elite, che vede il suo livello di star power alzarsi notevolmente ma che ancora abbisogna di alcune modifiche per essere una minaccia vera, pur avendo intrapreso la migliore strada possibile per quanto si veda sul quadrato.