The Prizewriter - Stato dell'arte



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The Prizewriter - Stato dell'arte

Un saluto caloroso a voi lettori e lettrici di World Wrestling, dopo una assenza prolungata data da problemi tecnici ai mezzi tecnologici ci troviamo a dovere fare il punto sullo stato attuale del prodotto wrestling in generale,  e ciò che andiamo ad analizzare è fresco di molti cambiamenti e rivoluzioni che possono essere letti da diversi punti di vista.

LA WWE E IL PUNTO DI NON RITORNO

Il colosso di Stamford agisce in barba a tutto e a tutti, e continua imperterrito nella sua opera di svalutazione del Wrestling, e della intelligenza di noi spettatori , facendo e disfando,  mettendo su show precari e dovuti all’inerzia, esempio lampante ne è il peggior Survivor Series in termini di costruzione da sempre credo, con la lotta fra brand già ampliamente senza ragione alcuna di essere, e ridotta alla mera ripetizione di un concetto anacronistico e portato avanti senza alcun interesse.

Del quale è anche solo irritante dover parlare. E continuare sarebbe come sparare sulla croce rossa.

I sempre più frequenti ed inaspettati licenziamenti sono all’ordine del giorno, e troncano le trame in atto  costringendoci all’ esposizione a performer inappropriati quando alcuni molto più dotati vedono i loro contratti e speranze andare in fumo. Nulla vale un cambio di gimmick, roster o una promozione se l’investimento creativo è così basso da sembrare inesistente.

Anche i più bravi si trovano spesso umiliati e ridicolizzati come Finn Balor, ritornato al punto di partenza dopo la ottima ricostruzione al fu NXT, o AJ Styles a RAW, o Nakamura e Zayn a SmackDown…  Oltre ai titoli massimi nulla è curato come dovrebbe, tanto che le faide per i titoli secondari sono inesistenti, figuriamoci per quelli di coppia…

A parte quelle due trame a episodio riguardanti i titoli massimi (male/female)il tutto è da skippare in modo totale…

Se i primi due episodi dello show rosso post draft avevano dato la sensazione di essere in ripresa, beh possiamo già scordarcene, e essere tornati ai soliti penosi standard, con segmenti demenziali quali l’uovo di Vince, l’estintore che acceca un AJ Styles al servizio di Omos e comedy act, un fatto  che svilisce non solo lui, il nostro intelletto ma sopratutto il Wrestling in generale.

RAW ha uno starpower bassissimo dato che tutti i suoi componenti di punta sono stati massacrati dal recente passato a SDL. KO, Balor e Edge da Roman, e Rollins da Edge, Big E da Roman e stanno tutti almeno due spanne sotto il campione universale, a onor del vero il miglior campione mondiale da tempo immemore (azzardo, da Punk?), anche se per renderlo tale continua l’opera di smantellamento non di un roster intero, ma di due.

Chiedevamo a gran voce che venissero costruiti dei nuovi top face/star, e l’esperimento Mcintyre si può considerare totalmente fallito, la scena dell’ultimo SDL in cui scaccia a colpi di spada(!!) gli avversari prima della battle royal, senza ottenere nulla, è emblematica della sua imbarazzante quanto grottesca e ridicola, costruzione. Veramente uno così  dovrebbe impensierire il Tribal Chief?  Invece Big E al top pare una buona trovata. Sa lottare, sa intrattenete, è credibile dopo una vita da mediano, a differenza di Kofi e sta bene occupando il ruolo di neo main eventer in modo originale e tutto suo.

Ma una rondine non fa primavera… E noi siamo alle porte dell’inverno.

Da ricordare poi come il New Day sia una delle poche situazioni createsi da sole, e non seguendo le idee dei booker, essendo questi stati turnati a furor di popolo, orami molti anni orsono, quando ancora il pubblico WWE era critico, ma questa è un'altra storia di cui riparleremo dopo…

,ma se a RAW fra quest’ultimo Seth e KO, e sotto il jolly Orton e Edge si possono costruire delle trame . A Smackdown oltre a Reigns non si hanno idee, e idea di chi oltre Lesnar o The Rock figlioli prodighi possa anche solo impensierire un Tribal Chief, davvero brancolante nel nulla e con nessuno e dico nessuno in orbita maineventing da lanciare .

Avresti anche degli assi come Zayn, Nakamura, Ricochet che farebbero le fortune di qualsiasi altra federazione e che potrebbero sfidarlo con diritto da  babyface  under dog costruiti come già fatto appunto da Cesaro (di cui dopo che ha battuto Seth Rollins a Wrestlemania e poi perso con Roman si  sono dimenticati anche di avere pushato … ) o Owens ai tempi; ma sono anni che vengono sminuiti , umiliati e ridotti a macchiette. e ora è troppo tardi per pensare di recuperarli.

Per le ragazze è inspiegabile come in due roster ci siano due campionesse che si comportano esattamente allo stesso modo, e le metti anche contro nella sfida fra brand, mentre le due fresche neo number one contender, in piena costruzione dal nulla, abbiano fatto figure barbine alle Series, e ad uscirne così bene è stata una Bianca che era già stata giustamente e meritatamente elevata allo status di fifth Horsewoman, ma che già il lunedì dopo brancola nel nulla…  Mentre un talento puro come Rypley è totalmente in naftalina… Ma tutto meglio che al fianco di Nikky ASH.

Nonostante i primi episodi Del 2.0 dessero decisamente l’impressione del fu gioiello NXT ridotto ad una ripetizione forse con ancora più idiozia e meno qualità delle trame da main roster, come se non ci fosse bisogno di variare un po’ prodotto e target per mantenere fidelizzata la fanbase più esigente, adesso sembra che le cose lentamente stiano migliorando… I match hanno più qualità e durata, i personaggi iniziano a delinearsi. Piace la nuova attitudine di Hudson, ed è Ok la svolta di Waller, e i suoi promo che sfondano la terza parete, e ci raccontano cosa è successo realmente allo show del martedì. Ci sono anche giovani talenti che meriterebbero di esibirsi nel vecchio black e gold brand come Dolin, Jayne, Jade, Hayes e i Creed Brothers, e pare veramente dimostrarsi un gioiellino il buon Brekker, ma  è preoccupante il crepuscolo di gente che ha fatto la storia di NXT come Gargano e O’Ryley,  che potrebbero non rinnovare, e che comunque vedere affiancati a act “del calibro” di Tony THE Angelo , Joe Gacy, Andre Chase e Von Wagner non aiuta… Mentre rimangono nel limbo solidi performer che meriterebbero di più come Santos, Grimes, Lumis, per i quali la chiamata nel main roster pareva già auspicabile, anche se solitamente gli esiti nefasti di queste non ci fanno propendere per questa evenienza.

La divisione femminile invece gode di buona salute, anche se piange il cuore a non vedere più nel cuore di essa Ember Moon, e costruisce nuove solide realtà come le Toxic Attraction e le conferme di pezzi da 90 come Kay lee Ry e Dakota. Ma Raquel e Io Shirai sembrano proprio avere detto tutto quello che c’era da dire. Per le ultime due campionesse cosa si prospetta nel main? Per Gonzalez, che apparentemente avrebbe tutto per sfondare in WWE, forse un trattamento ‘a la Rypley, cionondimeno quest’ultima sia più talentuosa di lei ? E  non dimentichiamoci che Shirai  nonostante sia la wrestler imho più dotata sul globo terraqueo è giapponese, e quindi destinata ad essere bookata come un manga.

EFFETTO PUBBLICO

disarmante che in tanta pochezza il pubblico pagante degli show di stamford, una volta composto anche da gente smart che di wrestling ne capisce e critica e contesta apertamene le scelte della federazione, oggi questo sembra passato tutto alla aew , e quindi gli show dal vivo sono frequentati da una marea di bifolchi americani medi che poco o nulla ne capiscono di cosa viene proposto loro ,e paiono li per caso, il sogno bagnato di vince Mcmahon, che ora non ha piu grattacapi da pelare, e vede fischiati gl’ heel e tifati i face, ed evidentemente sceglie lui i fan da mandare ad nxt, perché se no il pubblico della Full Sail University avrebbe già subissato il ring di tomatoes altro che intonare cori 2.0...

una accondiscendenza che dimostra veramente molta ignoranza e poco attaccamento ad un  prodotto al quale per forza di cose non ci si può appigliare in nessun modo essendo il più stupido incoerente ed insipido possibile.

senza critica, senza contestazione il prodotto continuerà a rispecchiarsi da solo e ad elogiarsi senza possibilità di miglioria.

Mentre chi segue per assuefazione alla critica (probabilmente chi legge ora)  è semplicemente stanco.

LA AEW E IL PUNTO DI PARTENZA

Lungi dal voler elogiare a spron battuto la AEW, che ho sempre trovato molto fastidiosa quando voleva pretendere di essere l’unico show di Wrestling al mondo ed ancora NXT esisteva, e regalava spesso anche un prodotto superiore , ma almeno anche essa regala una cornice interessante ai suoi show e a un pubblico realmente fedele ed interessato a ciò che accade, che partecipa molto calorosamente, fin troppo, e che ama cio che vede, tutto il contrario dei casual della WWE, qui non si  applaude il face e si fischia l’heel e basta, ma si apprezzano performer e copione.

La capacità di creare molto hype per match senza nulla in palio come Kingston/Punk costruito in due settimane ma con una portata emozionale pazzesca, e poi poco importa se punk non sa più lottare…

Non voglio dire che questi show siano tutti belli perchè mentirei, ma bella ed esaltante è la cornice che li contorna. sono pieni di filler, tag match inutili e anche qui wrestler sottoutilizzati e che brancolano nel buio, ed un roster ormai esageratissimo in termini di lunghezza.

Sì le stable sempre e comunque avevano già stancato due anni fa, e neanche in WWE abbiamo avuto una faida patetica quanto Inner Circle contro… Quei cosi lì.  Alzi la mano chi sopporta ancora il gruppo di Jericho. Vi prego smantellatelo al più presto perché ormai è una macchietta di sé stesso e del valore che aveva ab origine.

Però i diamanti li hanno ancora ed allora abbiamo un PG Punk vs MJF, il  promo, da ricordare, e si è visto a confronto che pantomina fosse il remake made in WWE… Edge che più PG di cosi non si può, paradosso che sia la Rated R Superstar (#vocerobotica), e un Miz che è tagliente quanto il grissino del tonno in confronto a Friedman che la spara sempre piu grossa possibile, non dovendo parlare ad un pubblico di bambini o di gente con quel quoziente intellettivo lì…

Vi è poi un Bryan selvatico in stato di grazia, un buon top face nuovo come Hangman, anche se non trascendentale in nulla di quel che fa, solo attore di una buona sceneggiatura da “troppo uno di noi…”

mentre il problema alcohol questa volta esce dallo script e diventa reale, con il povero MOX vittima di una stucchevole retorica buonista… fastidiosa quanto quella moralista.

Speriamo ovviamente si possa riprendere al più presto e ridare alla federazione quel maineventer di cui ha bisogno.

PS.

 Comunque per evitare di farmi  ulteriormente il sangue amaro ho deciso: cercherò anche io di disintossicarmi, ma dalla pochezza e dal fastidio che mi procura seguire assiduamente le vicende della federazione di Stamford, sperando di trovarci un senso e arrovellandomi per apprezzare quello e questo. Quindi se volete fare un po’ di retorica per sostenermi, io sono qua!

Nel frattempo cercherò di seguire le vicende di NXT UK di cui tutti parlano tanto bene come ultimo lascito del vecchio black e gold brand, se mi rimane qualche momento  mentre faccio zapping per recuperare contenuti decenti fra i vari show settimanali di cui mi sono tanto lamentato.

Alla prossima!