The Worst For Business: ''Heels'', la serie tv che spiega il wrestling



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The Worst For Business: ''Heels'', la serie tv che spiega il wrestling

Buongiorno e benvenuti in questo nuovo numero di The Worst For Business, la rubrica che mette a confronto ciò che il Mondo del wrestling ci propone con ciò che il pubblico vorrebbe, a cura del vostro SimoneSian.

Oggi l'argomento sarà però un po' particolare. Non parleremo infatti del ''vero'' wrestling, ma di una serie tv che ha attirato la mia attenzione. Insomma, dopo avervi recensito la prima e purtroppo ultima stagione del ''Big Show Show'', aver fatto previsioni poi rivelatisi non troppo veritiere sul film sulla vita di Paige ed aver dedicato parte di un altro numero alla prevista biopic su un Hulk Hogan con le sembianze di un Dio del tuono, ora si torna nella cinematografia per parlare di ''Heels''

''Heels'' è una serie tv andato in onda sul canale americano Starz ad Agosto e presente ormai da parecchi mesi anche su Starz Play, il servizio on demand per rivedere i programmi di quel canale in Italia.

La serie è incentrata ovviamente sul Mondo del wrestling e ci mostra ciò che succede sul ring, cosa che sicuramente farà felici tutti noi, ma concentrandosi anche e soprattutto sulle scelte del booking team di una piccola ed immaginaria federazione indipendente chiamata Duffy Wrestling League.

L'intera serie infatti si basa sulle definizioni di face ed heel ed in particolare sulle difficoltà del mantenere sempre il proprio personaggio anche off-screen, dato anche che si tratta di una piccola promotion di una cittadina in cui tutti si conoscono.

I protagonisti sono Jack Spade, proprietario della federazione che ha ereditato dal padre ed heel nelle storyline, e suo fratello Ace, un face che però nella vita privata pare non rispettare molto le caratteristiche che invece dovrebbe avere sul ring.

Il cast

Ad interpretarli due attori già molto conosciuti dal pubblico delle grandi serie americane. Jack è infatti Stephen Amell, protagonista di ''Arrow'' e vecchia conoscenza anche della WWE, mentre Ace è il Bjorn di ''Vikings'' Alexander Ludwig.

Il fatto che ad interpretare il protagonista ci sia un attore che ha fatto parte davvero di quel Mondo per un breve periodo e che ha convinto anche il pubblico più purista è sicuramente un ottimo punto di partenza.

Inoltre, com'è ovvio, anche alcuni veri atleti hanno aderito al progetto. Mick Foley è il conduttore di un podcast che intervista il protagonista nelle ultime puntate e Luke Gallows compare per un attimo in un match, ma il ruolo principale è sicuramente quello del veterano Rickie Rabies che torna sul ring per aiutare la federazione e che vede un'ottima interpretazione di Phil Brooks.

Sì, in questa serie c'è CM Punk, e so di aver già convinto la metà di voi lettori a vederla. Ma andrò avanti.

Trama e personaggi

Come già detto la trama principale è quella di un Ace Spade che vorrebbe essere amato dal grande pubblico, ma la comunità del posto conosce come un ragazzo spesso violento ed alcolizzato, mentre Jack è un cattivo sul ring, ma nella realtà un uomo molto meticoloso e sicuramente un ''buono'' secondo molti punti di vista.

Jack però fatica a trovare un equilibrio tra lavoro e vita familiare, oltre ad essere da molti criticato in quanto pare faticare anche a voler lasciare a qualcun altro la cintura di campione mondiale della sua stessa federazione che detiene da forse troppo tempo.

Non mancano i drammi familiari, con la moglie di Jack che inizia a stancarsi del troppo lavorare del marito e molti flashback dal passato con protagonista il padre dei due protagonisti, Tom, morto suicida. Molto interessanti le sottotrame, come quella di Wild Bill, ex atleta e nemico storico di Tom, che fa di tutto per tornare alla ribalta nonostante un carattere non molto amichevole ed un passato burrascoso.

Ben sviluppati anche i vari personaggi secondari come l'atleta esordiente e pieno di sogni Bobby, il talentuosissimo ma sottovalutato veterano Rooster ed il gigante buono Apocalypse. Ce n'è anche per chi ama il wrestling femminile, con la Women's Revolution portata in qualche modo all'interno della serie dalla giovane valletta Crystal, che dimostra di saperci davvero fare anche nel lottato e di non voler essere prevaricata in uno sport in cui le donne sono trattate come delle semplici figure di contorno per riempire le storyline.

I ''villains'' della serie sono intercambiabili. Colui che sembra il buono può diventare una sorta di avversario nella puntata successiva e viceversa, con tutti i personaggi che sono quindi ben raccontati, in tutte le loro sfaccettature.

La DWL ha però una federazione rivale, la Florida Wrestling Dystopia, che tratta di wrestling estremo e con un proprietario che si rivelerà sempre più spietato, disposto a tutto pur di rubare fama e talenti alla scuola di Duffy.

La città della sede di questa FWD è Jacksonville...e se anche voi trovate la cosa abbastanza ironica, vi capisco.

Una serie che spiega il wrestling

Non farò grandi spoiler, ma vi consiglio di vederla, magari accanto a qualcuno a cui volete spiegare il perchè il Mondo del wrestling vi coinvolge così tanto.

La serie infatti racconta certamente ciò che succede sul ring e spiega in modo parecchio esauriente (forse anche troppo rindondante) vari termini come ''face'' ed ''heel'', ma non si limita a questo.

Il punto focale del tutto infatti è raccontare nel dettaglio come funziona la scrittura di un match, come si crea una storyline, la costruzione di uno show e tutto ciò che un semplice scontro sul quadrato può raccontare anche della vita privata dei lottatori che ne fanno parte.

Il protagonista è sì un lottatore ed un campione, ma ciò che più appassiona e che più seguiamo sono le sue vicende da capo e praticamente unico componente di quello che è a tutti gli effetti il booking team della federazione.

Trama avvincente, match anche godibili, personaggi costruiti molto bene, colpi di scena, veri e propri turn (alcuni programmati, altri meno) e qualche citazione che pochi coglieranno, ma che vi farà sentire dei veri esperti.

Una serie fatta per dire basta a chi ancora crede che il wrestling sia finto spiegando nel modo migliore il concetto di ''predeterminazione'' ed aggiungendo anche che le cose non sempre vanno come previsto.

Insomma, se anche voi avete un amico o una ragazza che non capisce cosa ci troviate di bello a guardare dei tizi muscolosi che si picchiano, questo film può aiutarvi a dar loro una spiegazione. Date una possibilità al caro vecchio nemico di Stardust, che già ci ha stupiti sui ring della WWE ed ora ha deciso di portare la sua esperienza in quello che è il suo vero lavoro di attore. Vi stupirà ancora e non ve ne pentirete.
Un saluto, alla prossima, dal vostro SimoneSian.