The Prizewriter - Winds of change



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The Prizewriter - Winds of change

Benvenute e benvenuti ad una nuova edizione del Prizewriter, l'editoriale più heel del wrestling web.

Se nell'ultima edizione si facevano previsioni e scongiuri, e con che preveggenza, in questa si fanno bilanci.

E a tutti non può che apparire evidente come, dopo due anni in cui i movimenti andavano a vantaggio dell'attuale A-show, SmackDown su FOX, quest'anno sembra di essere tornati alla norma.

RAW è stato rimpinguato di talento.
E non dite che non ne aveva bisogno...

Evidentemente la speranza della federazione è quella di agire sul grande malato cronico.

Draft che lo ripetiamo alla nausea, è solamente un modo per attirare interesse, e consiste nello spostare mezzo corpo atleti a volta, nella speranza di ricorstruire ciò che si è rei di non aver costruito, o peggio ancora, demolito.

La maggioranza degli atleti fa la spola, ormai disorientata, da un lido all'altro.

Chi può risollevare RAW

Senza iniziare con liste della spesa, che confermano l'appartenenza a un roster e confondono, basta sottolineare come RAW abbia acquisito nel main eventing/uppercarding maschile Big E, Seth Rollins, Finn Balor, Kevin Owens, Edge. Scambiati, a pari grado, solo con McIntyre.

Con questo ultimo sarà da vedere se risulterà altrettanto irritante anche dall'altra sponda, o se da cambiare, più che il roster, fosse il character...

Nella categoria tag team arrivano i più futuribili Street Profits, che torneranno a vincere i titoli che la presenza degli Usos precludeva loro.

Ed in quella femminile le due protagoniste del momento, la nuova Becky e la wrestler con la più grande ascesa del panorama: Bianca.

Da NXT il migliore prospetto stile Stamford, Austin Theory.

E dagli ultimi giochi olimpici il più chiacchierato atleta: Gable Steveson.

In più si confermano tutti i personaggi più futuribili che sono sbarcati da NXT negli ultimi tempi, anche se quasi sempre sprecati: Keith Lee, Riddle, Karrion Kross e Damian Priest.

Insomma, il roster è davvero notevole, ma...
Basteranno tutte queste novità a portare qualità il lunedì sera??

Lo stato di forma stellare di SmackDown

Il tutto sempre tenendo conto della posizione di SDL, che dalla brand split in poi, senza mettere eccessivamente troppo in alto l'asticella, sa regalarci le solite sorpresone in termini di trame e qualità, rivitalizzando atleti nel dimenticatoio ( qualcuno ha detto Ricochet? Ma anche Ali o Garza...) e costruendo le migliori storie a lungo termine.
Ed adesso, senza nascondersi, punterà tutto sui i due assi su cui la federazione crede in modo maggiore. Roman e Charlotte.

SmackDown è il loro regno ora.
RAW non può che partire ancora svantaggiato.