Bank Statement – Donne tra le corde della AEW, Parte 4: Vivere sul ring



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Bank Statement – Donne tra le corde della AEW, Parte 4: Vivere sul ring

Se qualcuno di voi che sta leggendo si è anche solo un po’ documentato saprà benissimo le ore di intenso lavoro che fanno gli atleti WWE all’interno del Performance Center e anni fa, quando c’era la Florida Championship Wrestling, diventata poi NXT, tra le figure più importanti c’era un uomo che la AEW dovrebbe conoscere bene, perché di nome faceva Dusty Rhodes, che prendeva da parte i ragazzi uno per uno e gli faceva fare dei promo aiutandoli e rendendoli i grandi che sono oggi.

Questo va fatto, gli atleti vanno preparati come quando insegni ai tuoi figli determinate cose per prepararli al mondo esterno una volta che saranno abbastanza grandi per andare per la loro strada. Poi, se vogliamo andare più nella sfera generica, coinvolgendo anche il roster maschile, rinnovo un po’ le parole usate prima sulle storyline e sui feud, ovvero devono essere più profondi e costruiti e puliti e devono avere un senso, anche magari appunto tra le varie compagnie: io spettatore devo capire perché una persona della AEW ne affronta una della NJPW, per modo di dire, perché non tutti abbiamo tempo di seguire tutto nel minimo dettaglio o, se arriviamo dopo, sappiamo la storia di quello che è accaduto subito senza un minimo di documentazione.

E anche per quanto riguarda i promo: alcuni sono fatti bene, non lo nego, ma altri sono poco chiari, solo tante parole che compongono delle frasi che da un orecchio entrano e dall’altro escono, ci vuole più profondità.

Vi svelo un segreto: le donne che seguono il wrestling non vogliono muscoli o gente con il corpo ricoperta di olio, le donne vogliono una storia che le accompagni nella loro avventura per imparare ad amare e apprezzare il wrestling, con dei personaggi molto diversi tra loro ma ben definiti, che hanno un senso nel contesto in cui si trovano.

Detto questo ci tengo a precisare che tutto quello che è stato scritto da me è frutto di alcuni ragionamenti che io mi porto nel mio bagaglio di settimana in settimana guardando gli show AEW in quanto fan del prodotto e persona che vive di wrestling femminile e che come missione ha quello di farlo conoscere e apprezzare a tutti, anche attraverso il mio blog Donne Tra Le Corde, il primo e unico in Italia interamente dedicato al wrestling femminile, con un occhio di riguardo verso le donne perché personalmente mi ha cambiato la vita sotto tanti punti di vista e so che potrebbe essere così anche per altre donne.

Inoltre diciamo che è una risposta elaborata alla domanda che si è posto l’utente su Twitter, risposta fatta totalmente per creare un ragionamento che non ha la pretesa di essere una verità assoluta o la legge del wrestling AEW.

Vi lascio con una frase semplice, ma che io amo particolarmente perché secondo me ricca di significato: il wrestling è per tutti.

Parte 3