Bank Statement – Donne tra le corde della AEW, Parte 2: Partiamo dalle basi



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Bank Statement – Donne tra le corde della AEW, Parte 2: Partiamo dalle basi

Tornando a noi: la prima cosa che cambierei nel modo di gestire le donne in AEW è la loro presenza negli show. AEW Dynamite è sicuramente lo show di punta, e per ora ogni settimana c’è un solo match femminile che spesso dura anche poco, composto da due avversarie e caso e magari da qualche parte viene inserito un promo della campionessa copia e incolla.

Oppure c’è un match che fa parte della storyline per il titolo e nient’altro se non un mini promo di lottatrici che sono sempre a Dark (vedi Jade Cargill). Quindi io inserirei due storyline a Dynamite, quella per il titolo e una faida non titolata che però abbia una costruzione dietro: creare delle storie più complesse che non siano solo match casuali potrebbe intrigare il pubblico femminile.

Inoltre è necessario capire se tutte quelle atlete servono davvero all’interno della AEW, come riportato anche da Daniele nel suo precedente Bank Statement: alla fine lottano sempre a Dark o Dark Elevation, che secondo me sono piattaforme che servono più a farle conoscere alle diverse compagnie, tipo trampolino di lancio, mentre quelle sotto contratto dovrebbero lottare assolutamente a Dynamite o, adesso, a Rampage.

E già che ho accennato a Rampage, vi racconto di un’intervista rilasciata in estate, prima del suo lancio, da Kenny Omega, che si è sempre fatto portavoce del roster femminile AEW. Al microfono della Wrestling Observer Radio, Kenny Omega ha parlato della divisione femminile nel contesto di Rampage dicendo: "Il contenuto che penso ci manchi è nella nostra divisione femminile.

Mi piacerebbe vedere Rampage essere una casa per più wrestling femminile. Voglio che la gente veda, apprezzi e si goda il talento che abbiamo da offrire. Spero che riusciremo a mostrare alcuni di questi match che forse non sono visti da quelle persone.

Abbiamo un sacco di grande talento a Dark e la gente forse non vuole guardare il nostro canale Youtube. Forse vogliono solo guardare Dynamite e vogliono vedere un prodotto televisivo. Lo capisco”. Poi ha aggiunto: “Sento che abbiamo lottatrici incredibilmente dotate che hanno lavorato molto duramente e stanno lottando per un posto e forse è il momento per loro di ottenere di più”.

. Ho inserito tutto questo perché, esclusa la prima puntata dello show dove nel main event abbiamo visto Britt Baker difendere il titolo contro Red Velvet, fatto palesemente solo perché si trovavano nella città natale di Britt, già dalla seconda puntata c’è stato uno squash match tra Jade Cargill e Kiera Hogan durato poco più di un minuto, cronometrato dalla sottoscritta e che potete tranquillamente cronometrare anche voi recuperando la puntata.

Io questa la considero una sconfitta e una mancata promessa a quelle parole, dopo aver detto delle parole importantissime come quelle di Omega nell’intervista riportata qui sopra. Ovviamente bisogna dargli del tempo, però è lecito arrabbiarsi quando accade qualcosa di questo tipo, anche perché c’è un’ulteriore considerazione da fare: quella puntata era quella dove ormai si sapeva benissimo che avrebbe debuttato CM Punk, infatti gli ascolti erano un po’ più alti del solito, quindi sarebbe stata un’ottima vetrina per il wrestling femminile che ancora, come abbiamo già detto, fa fatica a trovare il proprio spazio nel mondo.

L’altro mio consiglio sarebbe quindi quello di sfruttare al meglio anche Rampage proprio per le atlete già sotto contratto e lasciare a Dark quelle che sono in fase di valutazione, facendo anche qui delle faide secondarie rispetto al titolo, ma che abbiano qualcosa in ballo.

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