The PrizeWriter Special Edition : The Second Coming



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The PrizeWriter Special Edition : The Second Coming

Sono passati ormai alcuni mesi di ombra dal mio ultimo intervento su queste pagine. Un silenzio assordante, passato a seguire con la medesima passione di sempre le vicende della nostro sport spettacolo preferito, ma con la netta sensazione di mancanza di questo sfogo amico...

Per cui, con estremo orgoglio e felicità, posso adesso tornare ad inondare queste pagine, ed il cervello di voi che seguirete, con la consueta dose di cinismo da natural born heel di sempre. Avevo pensato a un ritorno trionfale, a dei promo criptici che lanciassero il ritorno della rubrica, ad uno slogan di rilancio… Ma queste cose le lascio fare a chi ne è in grado; tanta, troppa, è la voglia di scrivere e scrivervi qualcosa, di riallacciare i contatti con voi meravigliose e mitologiche creature della community del wrestling web.

Sarebbe troppo banale e scontato rituffarmi in un’analisi di ciò che sta accadendo alla WWE in avvicinamento alla “Wrestlemania dell’estate” più pompata di sempre.

Fiotte di part timer che, come uccelli migratori, conoscono alla perfezione dove tornare per sentirsi bene;
l'ennesima valigetta sprecata in toto;
quanto è bravo e bello Roman Reigns e quanto Drew Mcyntire faccia schifo, ecc…

Mi interessa di più analizzare come si è evoluta la situazione wrestling in generale… Da quando scrissi l’ultima volta nel pre WrestleMania…

La situazione: WWE

Iniziamo dai movimenti del colosso mondiale.

E da chi non ne è più parte. Molti sono stati i nomi di spessore che hanno lasciato la fed, o le sue retrovie. Da i più influenti (Strowman), ai virtuosi del ring (Velveteen Dream, Andrade, Aleister Black, Buddy Murphy), a tutti quelli che chi più, chi meno, erano parcheggiati/e.

Ma non è finita! Altri sembrano in procinto di lasciare, ma ci torneremo dopo … Mentre ad alcuni viene indicata la porta, si consolidano alcune stelle, in un sempre più lento quanto necessario ricambio generazionale, o forse bisognerebbe proprio dire affermazione ai piani alti, dato che i main eventer, almeno a livello maschile, sono gli stessi di 15 anni fa, mentre a livello femminile si cercano ancora alternative sicure alle 4HW… Come le due ragazze lanciate seriamente da NXT in quel di WMania: Rhea e Bianca.

Iniziano tardivamente a splendere di luce propria anche alcuni nomi dell’uppercard, con vista mainevent: Riddle, Big E, non Cesaro (sigh), e forza Keith Lee! Mentre inspiegabilmente Lashley è ancora in sella, come nel mio ultimo editoriale, mentre Wyatt è praticamente scomparso.

Roman Reigns è sempre più il volto della federazione, ed NXT è sempre considerato solamente il trampolino di lancio, sovente di tuffi con piscina vuota, nel main roster …

La situazione: AEW

Usciamo dai territori piu noti ed andiamo all’All Elite … Le narrazioni principali continuano con la consueta lentezza (Omega vs Hangman, Inner Circle vs Pinnacle), ma a rimpolpare le fila della federazione di Khan sono arrivati (e stanno per arrivare, forse) grandissimi nomi, direttamente dalla concorrenza.

Sì, perché Andrade e Black sono due ottimi innesti, necessari per rimpolpare i main eventer di una federazione che ne conta davvero troppo pochi (in buona compagnia con la rivale). Attualmente in AEW, oltre ad alcuni nomi giovani futuribili ed in costruzione, si possono considerare tali, a mio avviso, solo i campioni mondiali di questi anni, con il nome del campione inaugurale (Y2J) depennato, in quanto ormai ,e anche giustamente, non più tanto lanciato, dato il decadimento fisico.

(Main eventer lo sono anche i Bucks, ma non lottano per il titolo massimo) Riusciranno i nuovi nell’impresa che a Stamford sembrava impossibile, ossia emergere dalle nebbie dell’anonimato? Andrade pecca di carisma, e questo nessun manager con il cognome Guerrero potrà risolverlo, mentre Black necessità solo di una scrittura coerente ed intrigante, che la federazione forse potrà concedergli, insieme ad una maggiore libertà di espressione.

In questo processo ricorda dannatamente Dean Ambrose… Fuggiti/cacciati entrambi durante un messa in scena da loro ritenuta umiliante, non all’altezza, degradante. Riusciranno a condividere redenzione e scalata al top? Ce lo auguriamo per il futuro della disciplina.

Domanda che non dovrebbe neanche essere posta se si leggono i nomi dei due pezzi da 90 dati sempre per più vicini al wrestling d’Elite. Le leggende che hanno avvicinato il wrestling indipendente al mainstream, e lo hanno portato sul tetto del mondo, e sono, in ordine di pionierismo, CM Punk e Daniel Bryan.

Non mi sembra eccessivo dire che se la AEW davvero riuscisse a fare questi due colpi, la guerra inizierebbe per davvero, e con questa qualità in campo non oso immaginare dove dovrebbe essere il limite . Nessun nome incarna il concetto di wrestling che la federazione vuole portare in giro per il mondo più di questi due, che sono stati appunto i primi a farlo.

Senza di loro nessuna All Elite. Vi sarebbe quindi un debito di riconoscenza ed ispirazione iniziale, e la federazione avrebbe i due cavalieri dell’apocalisse dalla sua parte. Punterei davvero in alto fossi in loro, il passaggio da indy a major non è mai stato così vicino…

La situazione

Nel frattempo continuano i cross over fra federazioni, anche se davvero con poco giovamento se non quello delle egemone delle indies, ossia la AEW, con Omega sempre piu saldo come campione di tre federazioni… Ma adesso la fu TNA sembra fare sul serio, rimpolpa il roster, chiama Jay White, scelta molto interessante, saprà cambiare qualche equilibrio?? In conclusione lo stato dell’arte del wrestling attuale ci mette di fronte una WWE non così in crisi creativa come di solito (SDL e NXT quasi sempre sono ottimi show), ma che si affida al solito modus operandi, con le altre federazioni che, se vogliono veramente fare fronte comune contro il behemot, non devono lasciare alla Elite l’egemonia e i vantaggi, anche in storyline, di questa alleanza... La guerra continua fredda, ma con i due profeti del wrestling, the goat e the g.o.a.t, tutto è possibile.