Wrestling Villains - Lo straniero è cattivo, Parte 1: Un Dramma per le masse



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Wrestling Villains - Lo straniero è cattivo, Parte 1: Un Dramma per le masse

Qualche mese fa, certo della sua vasta conoscenza della disciplina, ho scritto una email al commentatore TV Michele Posa chiedendogli dei suggerimenti di lettura per i miei studi personali e universitari a tema wrestling.

Posa mi ha gentilmente consigliato numerosi titoli in lingua inglese che ho cercato di recuperare e, ovviamente, studiare. Al momento in cui digito queste parole sono ancora nel pieno di questa fase di documentazione e apprendimento.

Ad ogni modo, mi sono già imbattuto in numerosi spunti di riflessione e ho deciso di condividere con voi le mie considerazioni grazie ai video su YouTube e allo spazio offertomi da World Wrestling. La mia attenzione si concentrerà dapprima sull'identificazione degli aspetti fondanti del Pro Wrestling.

Quindi oltre a una vera e propria prospettiva storica, mi propongo anche di trattare le origini della disciplina dal punto di vista critico, cercando possibili contaminazioni con altri aspetti della società passata e presente.

Alla luce di ciò, ho trovato molto interessante ed efficace la lettura del libro "Wrestling to Rasslin': ancient sport to american spectacle" di Gerald W. Morton e George M. O'Brien. Il libro, edito in lingua inglese, ha già i suoi anni essendo stato pubblicato nel lontano 1985, va da sé che risulti essere incompleto e superato in numerosi aspetti e soprattutto minato da un velato classismo verso il pubblico della disciplina.

Ciò nonostante, rimane pregno di considerazioni ancora attuali sulle strutture basilari della disciplina e quindi meritevoli di un approfondimento. Approfondimento che prende corpo per la prima volta in questa serie di interventi che chiamerò "Wrestling Villains", ispirandomi dichiaratamente al libro appena citato.

Una serie di articoli dedicati all'esplorazione delle più diffuse categorie di "Heel" nel Pro Wrestling.

Face vs Heel

Benché il Pro Wrestling sia uno degli intrattenimenti più antichi dell'umanità, ci sono ancora molte caratteristiche fondamentali rimaste immutate negli anni.

La disciplina è cambiata radicalmente nel corso del XX Secolo e ancor di più negli ultimi anni. Tuttavia, il wrestling rimane tutt'oggi una eterna e irrisolvibile lotta tra Bene e Male. Una performance artistica e fisica basata sulla più basilare delle contrapposizioni, la manichea distinzione tra il concetto di Bene e il concetto di Male.

All'interno del quadrato questi due concetti possono assumere le più disparate forme e sostanze. Da qui l'idea per una serie di interventi dedicati ad analizzare gli archetipi che formano la costellazione dei personaggi nel wrestling.

Gimmick eterne, veri e propri stereotipi che sono più volte chiamati a impersonare volti benefici e malefici. Se l'eroe nel wrestling ci appare come tale è solo grazie all'opposizione con un formidabile nemico, il cattivo di turno.

I cattivi o "heels" sono un elemento fondante della disciplina, coloro che rompono le regole e violano il senso di giustizia del pubblico. Senza di loro non esisterebbe il Pro Wrestling.

Un Dramma per le masse

Per definizione il wrestling è una lotta tra Bene e Male, il pubblico presente prova una catarsi similare a quella dello spettatore teatrale nell'assistere alla performance proposta.

Il wrestling intrattiene numerose relazioni con il teatro, che sono indubbiamente bisognose di approfondimento, ma per il momento limitiamoci ad affermare che il Pro Wrestling può benissimo essere considerato una forma di teatro popolare, un dramma per le masse.

La massa vuole un cattivo che possa riconoscere facilmente e odiare immediatamente, per questo noteremo che le gimmick non godono di molto spessore culturale. Anzi, possono essere considerate vero e proprio canovaccio della "Commedia del Wrestling", un how to guide per impersonare i cattivi più iconici della disciplina.

Tuttavia, uno sguardo approfondito alle categorie fondamentali può riservare gradite sorprese e soprattutto aiutarci a comprendere come il wrestling rifletta l'evoluzione della società contemporanea e possa quindi essere utile strumento a comprendere la storia recente.

- Parte 2: Il barbaro invasor