Bank Statement – Una compagnia sul mercato, Parte 3: Le motivazioni della vendita



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Bank Statement – Una compagnia sul mercato, Parte 3: Le motivazioni della vendita

Ma se poi comanda sempre Vince, perché vendere la WWE? Non sappiamo ancora se la vendita si farà o se è solo una speculazione dovuta ai recenti eventi, tuttavia è lecito porsi questa domanda. Con l’acquisizione della compagnia, un eventuale investitore sarebbe costretto a sborsare delle cifre monstre per assicurarsi la proprietà.

Un flusso di cassa notevole che finirebbe nelle tasche della famiglia McMahon, la quale sarebbe delegata alla gestione della compagnia. E cosa ha fatto storicamente Vince McMahon quando ha avuto improvvisamente un picco di introiti da gestire? Ha semplicemente reinvestito tutto per creare qualcosa di molto più grande, un colosso che potesse vivere di vita propria e che andasse avanti adeguandosi al cambio dei tempi.

Ecco allora che il quadro inizia a schiarirsi: le sfide che attendono la WWE nel futuro sono immense e difficilmente gestibili nella maniera tradizionale. Una compagnia di wrestling moderna non deve competere più solo geograficamente con altre promotion, ma deve intrattenere più della concorrenza, ovvero sport, serie tv, e-gaming e quant’altro.

Come se non bastasse, deve riuscire a coinvolgere gli appassionati non solo negli show settimanali ma anche su tutti i canali social.

Il profilo del perfetto compratore

Un impegno globale a tutti i livelli: la creazione di roster per cluster geografici, il coinvolgimento della fan base e la produzione di show spettacolari per attirare l’attenzione dei media sono solo alcuni degli aspetti che vanno presi in considerazione per mantenere alto il livello di attenzione sul prodotto wrestling.

Eccoci dunque alla domanda più interessante: chi può comprare la WWE? La risposta è meno scontata di quel che si pensa, anche perché non è garantito il consenso alla vendita da parte del board, soprattutto se i compratori non sono in grado di offrire determinate garanzie, anche non economiche.

Teoricamente sono tante le realtà, soprattutto americane, che hanno il capitale e la solidità necessari per acquisire la WWE, tuttavia sarebbe una follia vendere al miglior offerente. Se bastasse mettere sul piatto un’offerta economica è chiaro che nessuno potrebbe competere con i multimiliardari americani o con gli sceicchi arabi.

Ma non è questo l’obiettivo finale della WWE, che cerca semmai una proprietà in grado di comprendere il business a 360 gradi e di espandere il lato di produzione e di intrattenimento, allocando facilmente risorse economiche in attività in cui si possa riconoscere.

Parte 2: La famiglia McMahon
Parte 4: Chi può comprare la WWE?