Bank Statement – Perché la WWE non riesce a migliorare Raw, Parte 3: I veri obiettivi



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Bank Statement – Perché la WWE non riesce a migliorare Raw, Parte 3: I veri obiettivi

Nel corso della sua lunga storia la NBC ha proposto principalmente una programmazione generalista, pensata per raccogliere pubblico sia maschile che femminile, e di tutte le fasce d’età. E questo soprattutto perché la NBC è il canale televisivo americano per definizione, il primo ad andare in onda nella storia degli USA, il primo a trasmettere un discorso di un presidente, il primo ad avere una trasmissione a colori, il primo ad introdurre il concetto di sit-com e serie televisive su vasta scala.

Con questa prospettiva è facile intuire che lo standard richiesto dalla NBC alla WWE non sia quello di un programma sportivo, ma di un prodotto adatto a chi lo sport non lo guarda, o lo guarda meno rispetto agli appassionati.

Pertanto i tratti caratteristici odierni di Monday Night Raw sono quelli tipici degli show di intrattenimento americani: sorprese continue, gag più spinte, meno violenza, love stories, appariscenza e via dicendo. Il tutto nella cornice di uno show che rappresenta non solo i memorabilia della WWE ma anche quelli del wrestling stesso, un motivo in più che spinge la NBC a non farsi scappare la WWE.

Potrebbe essere migliore? Difficile dirlo: chi produce Raw lo fa nei limiti di budget imposti dalla WWE ma anche nel recinto di intrattenimento imposto dall’emittente che ospita lo show. Da un punto di vista creativo, difficile poter dire quali elementi si possono eliminare e quali aggiungere senza uscire dal recinto di cui sopra.

Da un punto di vista puramente economico, forse qualcosa si può fare.

Un punto di riferimento nella storia americana

Analizzando l’accordo tra le parti si nota che la NBC paga circa 90 milioni per ora di show su base annuale, mentre la FOX circa 102,5 per SmackDown.

Ad oggi l’emittente è posseduta da Comcast, un colosso delle comunicazioni che fattura circa 103 miliardi di dollari annui, pertanto basta fare una semplice proporzione per capire che è la NBC che dovrebbe investire molto di più nel suo prodotto.

Infatti, se la Comcast dovesse pagare in proporzione al fatturato annuo e a quanto viene adesso speso da FOX per SmackDown, si arriva a concludere che Raw dovrebbe essere pagato più di miliardo e mezzo di dollari l’anno.

Comcast potrebbe benissimo spendere quella cifra ma è chiaro che non avrebbe alcun senso. Innanzitutto perché ad oggi non ci sarebbe un reale ritorno economico, neanche espandendo il ritorno pubblicitario degli sponsor.

In secondo luogo perché il vero obiettivo di NBC è avere un pezzo di storia americana nella sua programmazione, sfruttandone il nome e il prestigio, per posizionarsi ogni giorno come il canale televisivo americano per eccellenza, quello che porta con sé l’immagine tipica della tradizione, quello che offre sempre un punto di riferimento continuo nel tempo.

E nel bene o nel male è questo che offre Raw: un punto di riferimento che, seppur contestato, è sempre guardato da tutti gli appassionati, sia in diretta televisiva che, negli ultimi anni, in streaming.

- Parte 1: Investimenti NBC
- Parte 2: Rivoluzione FOX