Dirty Deeds - Verità scomode: Hurt Business e il cattivo esempio dello Shield



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Dirty Deeds - Verità scomode: Hurt Business e il cattivo esempio dello Shield

E quindi, a meno di sorprese nel corso della puntata di Monday Night Raw che si terrà questo lunedì notte (nella stessa settimana di WrestleMania 37, peraltro) una settimana fa abbiamo assistito all'implosione della Hurt Business. Tanti ne hanno parlato, lo facciamo anche noi. C'è qualcosa di potenzialmente buono che può nascere da tutto questo? A noi, sinceramente, non pare. E qualche parallelismo con quanto avvenne il fatidico 2 giugno 2014 è quasi inevitabile.

Quel lunedì, a sole 24 ore dalla disputa di Payback (in cui i tre Mastini della Giustizia avevano nuovamente regolato la rinnovata Evolution composta da Triple H, Randy Orton e Batista), The Animal piantò in asso il suo leader HHH, che trovò il modo di ristabilire i numeri dell'Authority ingaggiando Seth Rollins. Quel segmento è stato riproposto per anni e anni, da video nostalgici a veri e propri meme (indimenticabile quello in cui fu accompagnato dalla colonna sonora del Titanic). E la WWE non ha mai nascosto, seppure in maniera indiretta, di essersi pentita in eterno di quella scelta.

Il motivo è presto detto: lo Shield era finito, quando ancora non era mai realmente arrivato al vertice. Lo dimostra il fatto che nessuno dei suoi tre membri aveva ancora conquistato il titolo massimo (erano riusciti a laurearsi contemporaneamente US Champion e campioni di coppia). Lo dimostra anche il fatto che in ognuno degli anni successivi ci sono stati accenni di reunion o reunion vere e proprie. Il tutto fino all'abbandono di Dean Ambrose alla WWE, giunto peraltro dopo almeno tre "ultimi match ever" dello Shield.

Cosa significa tutto questo? Che lo Shield aveva ancora tanto da dare. E che la WWE ha anche tentato disperatamente di riproporlo, quando ormai era però troppo tardi. E sul ring, come nelle storyline, i risultati si sono visti. E passiamo alla Hurt Business.

Tutti i motivi per cui rompere la Hurt Business è un errore

Ora: trovare un senso logico allo smantellamento della stable creata da MVP è pressoché impossibile. Narrativamente si potrebbe pensare che la WWE ha voluto distruggere un giocattolino che funzionava, ma che iniziava ad essere troppo popolare in vista di una WrestleMania in cui il suo campione deve essere contestato e non acclamato. Ma provando a calarsi al 100% nella keyfabe, cosa può realmente guadagnare Bobby Lashley dall'aver perso Shelton Benjamin & Cedric Alexander? Si prepara ad affrontare un match estremamente delicato (anzi, il più importante della sua intera carriera in WWE) e nella sostanza ha deciso di allontanare due delle chiavi che gli hanno permesso di conquistarsi un posticino in paradiso. E per futili motivi.

Perché diciamo la verità: bastano le motivazioni di MVP per ritenere Benjamin & Alexander due pesi morti? In fondo Lashley è ancora campione, non ha perso ancora nulla. E allora perché rompere gli equilibri che tanto avevano giovato al quartetto afro-americano? Ora l'All Mighty non solo si presenta a WrestleMania con forze dimezzate, ma potenzialmente si trova anche due potenziali nemici in più che potrebbero incidere in un suo eventuale ko, avendo ben più di una rivincita da prendersi. Pensate all'Evolution, quella vera: una volta riconquistato il titolo da Goldberg, Triple H avrebbe mai mandato via Orton o Batista? Ma nemmeno un po', gli tornava troppo utile averli dalla sua parte. Oppure, nell'ultimo Shield: perché mai un Rollins Universal Champion avrebbe dovuto mandare un Dean Ambrose che in quella fase perdeva a ripetizione? Per ritrovarselo contro un domani?

Rompere la Hurt Business adesso è completamente sbagliato, da tutti i punti di vista. Perché ora era appena arrivata al vertice, e aveva ancora tantissimo da dare. Perché ci aveva messo un discreto e tutto sommato coerente lasso di tempo per arrivarci, e ora gettare tutto alle ortiche fa male al cuore. Perché gli stessi MVP e Lashley hanno solo da perderci e nulla da guadagnarci. E soprattutto perché conosciamo i nostri polli: le vedove disperate a cui mancano "i bei tempi della Hurt Business" arriveranno. Lo sappiamo tutti. Anzi, già le loro lacrime hanno iniziato a sgorgare. E la WWE potrebbe ben presto tentare di ricomporne i cocci proponendo delle reunion che sarebbero deprimenti anche solo a pensarci.

Perché non saranno mai come la versione originale. Che è finita, troppo presto, senza un reale motivo. Come fu per lo Shield. E la Hurt Business, peraltro, nemmeno ci si è avvicinata allo Shield. L'hanno uccisa prima ancora che fosse possibile arrivarci.