Dirty Deeds - Verità scomode: in difesa di AJ Styles e Omos verso WrestleMania



by   |  LETTURE 1518

Dirty Deeds - Verità scomode: in difesa di AJ Styles e Omos verso WrestleMania

Con WrestleMania 37 che si avvicina, i temi caldi in WWE sono svariati. E uno dei meno rilevanti riguarda una delle principali stelle dell'ultimo quinquennio della federazione di Stamford. E proprio il suo scarso rilievo, nei quadri generali dello Showcase of the Immortals, ha scatenato l'indignazione dei puristi della disciplina. Perché di mezzo c'è il talento purissimo di AJ Styles e il suo attuale ruolo a Raw.

Colui che meno di due anni e mezzo fa si laureava il campione assoluto più longevo della storia di SmackDown, è stato infatti costretto a un segmento che ha pericolosamente lambito i confini tra il comico e l'imbarazzante lunedì scorso a Raw. Insieme all'ormai inseparabile Omos, si è infatti sottoposto a uno strano quiz da parte del New Day, facendosi mettere in ridicolo dai sempre sornioni Kofi Kingston e Xavier Woods per la sua "non conoscenza di Omos". E alla frittata è stata aggiunta una bella dose di spezie più tardi, quando ha pure perso il suo match facendosi spaventare dal suono della tromba di Woods. Tutto male male male male? Non per forza.

AJ Styles e lo stato di salute di Raw

Anni fa su queste stesse pagine azzardavamo una teoria: che cosa determina lo stato di salute di un roster di wrestling? Non la sua storyline principale, quella per il titolo assoluto, bensì il fatto che anche le vicende meno rilevanti abbiano un loro peso. Siano interessanti, se va bene. Coinvolgano Superstar di livello, altrimenti. E in un certo senso proprio questo è ciò che sta accadendo al buon Allen Neal Jones.

Parliamoci chiaramente: in questo momento a Raw hanno preso il sopravvento due nuovi pezzi da novanta, stelle assolute che mentre AJ Styles fissava il suo record, due anni e mezzo fa, tutto avrebbero creduto tranne di poter stringere il roster rosso tra le loro mani. Parliamo ovviamente di Bobby Lashley e Drew McIntyre, il dominatore di ieri e quello di oggi in quel di Raw. Giusto che ora le luci dei riflettori più accecanti vadano su di loro. E a questo punto uno come AJ Styles cosa dovrebbe fare? Scomparire nel nulla? Nossignore.

Un Fenomenale verso i titoli di coppia: tre motivi per farlo

Il motivo di un AJ in orbita Tag Team Titles è fin troppo chiara: per chi non l'avesse ancora capito, è l'unica cintura che ancora non ha detenuto nel main roster della WWE. Un premio che la compagnia vuole concedergli per farlo entrare nel novero dei suoi Grand Slam Champions. E cosa avreste preferito? Il classico regno siliticcio con un compagno/rivale con il quale non ha senso fare coppia? Non ce ne vogliano Sasha Banks e Bianca Belair, o Shayna Baszler e Nia Jax, ma anche basta. Tanto vale creare un duo che abbia un suo senso, e proporlo al pubblico appassionato di wrestling.

Tanto, per questa WrestleMania, AJ Styles non avrebbe avuto lo spazio fisico o narrativo per fare niente di meglio. E cosa avrebbe dovuto fare, un altro match contro Shane McMahon? No, quello meglio lasciarlo a Braun Strowman. A questo punto è giusto costruirgli una storyline cuscinetto, che però dia senso da un lato alla sua WrestleMania, dall'altro alla (a questo punto probabile) conquista di un titolo che poco gli si cuce addosso, e da un terzo lato alla stessa divisione Tag Team così spesso bistrattata in WWE.

Perché non sempre si può pretendere che i campioni, nel wrestling, abbiano la cintura assoluta. Ma se gli si riesce a costruire una storia che fila, addirittura se fa l'occhiolino al comedy e financo al trash, vuol dire che quel roster sta bene. AJ Styles o Omos ce lo stanno indirettamente dimostrando.