Dirty Deeds - Verità scomode: Hulk Hogan, Titus O'Neil e l'annuncio che sembra meme



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Dirty Deeds - Verità scomode: Hulk Hogan, Titus O'Neil e l'annuncio che sembra meme

Era un anonimo venerdì pomeriggio, ancora ben lontano dall'inizio di una puntata di SmackDown che ancora una volta si sarebbe poi rivelata estremamente interessante. Ma che sarebbe stata oscurata da un annuncio della WWE, giunto appunto nella noia pomeridiana e destinato a generare più di qualche perplessità. La WWE, tramite il proprio account delle "Public Relations" su Twitter, rendeva infatti noti al mondo i nomi dei due conduttori speciali dell'imminente WrestleMania 37. Eppure qualcosa sembrava non andare.

Chiunque faccia il nostro lavoro (e quindi raccolga notizie da girare poi a voi lettori) ma anche i semplici appassionati, appena scoperta la novità, si sono inevitabilmente fermati per un attimo: "Ma è vero?", ci siamo domandati tutti. Eh sì, perché i due prescelti della WWE rispondevano ai nomi di Hulk Hogan e Titus O'Neil. Scelta (per essere il più politicamente corretti possibile) quantomeno particolare.

Titus O'Neil (che peraltro in Florida è un nome non di pochissimo conto sul fronte dell'attivismo per varie iniziative benefiche) è infatti da molti anni un simbolo non solo della comunità nera, ma anche della parità dei diritti. Hogan, per farla breve, no.

Ma proprio no.

I guai di Hulk Hogan e la (giusta) rabbia di Titus O'Neil

Non sono un mistero gli enormi problemi che l'Hulkster generò alla stessa WWE per alcuni suoi commenti (privati, ma circolati un po' ovunque) in cui emerse una sua visione quantomeno razzista del mondo. Fosse anche solo per le frequentazioni della figlia. Una vicenda estremamente delicata, tanto che la WWE decise addirittura di cancellare ogni riferimento a una delle più grandi stelle della sua storia. E la estromise anche dalla sua Hall of Fame.

Progressivamente, ma in maniera via via sempre più convinta, la figura di Hulk Hogan venne poi riabilitata. E tra i più scocciati spiccò proprio Titus O'Neil. Si parlò addirittura di una sua decisione di abbandonare lo spogliatoio quando nel luglio 2018 vi si presentò il Real American per scusarsi con gli atleti afroamericani. Titus smentì, ma confermando di non credere alle scuse di Hogan. Quindi tornò a parlarne in radio: "Ha solo fatto perdere tempo a tutti noi".

Un bel messaggio? No, un errore superficiale

Ora addirittura i due si ritroveranno a dover condividere uno show. Perché? Difficile saperlo, almeno per il momento. Sicuramente con questa operazione la WWE vuole mandare un messaggio, certamente edificante. Ma iniziato non con i migliori auspici.

Perché se annunci i tuoi conduttori dello show più importante dell'anno e i tuoi stessi fan inizialmente non ti credono, o pensano a un errore, un fake, addirittura un meme, c'è un problema. Nulla vieta che dopo WrestleMania ci ricrederemo, parlando di uno dei messaggi più antirazzisti che la tv abbia mai proposto. Ma al momento non si può che trovare il tutto molto superficiale, quasi grottesco. E, più che una bella operazione per mettersi alle spalle un fosco passato, l'impressione è quella di trovarsi di fronte a un clamoroso quanto gratuito autogol.