Eagle Talks - The Fiend peggior personaggio? Il peso dell'obiettività nel wrestling



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Eagle Talks - The Fiend peggior personaggio? Il peso dell'obiettività nel wrestling

Negli ultimi giorni sono stati resi noti i famosissimi Awards del Wrestling Observer, con i quali Dave Meltzer espone al mondo intero i risultati dei voti dei fan della sua Newsletter, e prima di arrivare a scriverci qualcosa su, io ed i restanti ragazzi dello Staff abbiamo deciso di aspettare, ragionare un attimo e giungere soltanto alla fine a delle conclusioni che secondo noi possono (e non devono, perchè non ci sentiamo di riportare verità assolute) essere abbastanza condivise da gran parte del wrestling web.


Abbiamo deciso di aspettare ascoltando opinioni altrui e analizzando a fondo la cosa, sebbene rimbalzasse in ogni dove una notizia che da una parte non avremmo mai voluto leggere: "The Fiend" Bray Wyatt è il peggior personaggio dell'anno.
Sul mio canale Eagle & Ono: Let's Talk ho analizzato la cosa all'interno dell'ultimo video postato, nel quale figura un'altra figura conosciuta sul web, Aldo Fiadone del Pro Wrestling Culture.



Quello che ne è uscito è un giudizio estremamente negativo del pensiero di una fonte autorevole come quella di Dave Meltzer, che volente o nolente, si è posto (e si pone) in cima all'informazione di wrestling mondiale per tantissimo tempo e per tantissimi anni.


Certo, so e sappiamo che i voti non sono propriamente i suoi, ma riportare questi giudizi affiancati al suo nome, non fa proprio onore. Non perchè non siano giudizi leciti, ma perchè molto spesso mancano di obiettività.

Tuttavia, parliamone meglio.

La mancanza di obiettività nel mondo del wrestling odierno

Nel corso degli ultimi anni, si è molto parlato di come anche il fan di wrestling sia cambiato, ma non parlerò di questo perchè l'unica differenza che posso notare è quella tra i fan di pochi anni fa e quelli di oggi, perchè per motivi anagrafici, non conosco il pensiero di fan di altri tempi.

O meglio, qualcuno si, ma non abbastanza per dare un giudizio obiettivo.
Lo stesso giuduzio obiettivo che forse negli ultimi tempi sta mancando a molti, a partire dallo stesso Dave, che per un'altra volta non fa che alimentare critiche verso la WWE, storica federazione di Wrestling e di Intrattenimento, cercando di favorire altre aziende, talvolta.

E' un parere, è tutto perfettamente lecito, e con questo non intendo assolutamente dire che una federazione è migliore delle altre o viceversa, ho un'idea del wrestling molto particolare e molto tesa all'unità di intenti per il bene della disciplina, ma cerco di far capire che questo voto finale è forse dovuto a dei giudizi dello stesso Meltzer che forse hanno in qualche modo plasmato l'idea popolare su un personaggio come il Fiend, spesso non andato a genio allo stesso giornalista.

Sempre più spesso inoltre, il mondo del wrestling vive di reazioni a caldo, date di pancia, senza andare a considerare la vera essenza di una cosa, fermandosi alla superficie delle cose, a volte succede anche a me che mi definisco ogni giorno un "povero smart"
E' una delle tante conseguenze di un mondo che corre, di un mondo che forse ci vuole proprio così, ma questo è un discorso troppo più ampio.

Con questo non voglio assolutamente dire che il personaggio del Fiend sia il miglior personaggio di sempre (neanche per me lo è, ad oggi), anzi, il suo personaggio è andato troppe volte incontro a delle scelte di booking sbagliate e rischiose, ma credo assolutamente che il suo sia un personaggio fuori dall'ordinario, ma anche totalmente inserito ed inseribile in un mondo come quello della World Wrestling Entertainment, un personaggio profondo, che può scavare in ogni personalità, sia di chi lo affronta, sia di chi lo guarda.

Un riassunto di tutto questo sermone? Il Fiend non sarà il miglior personaggio dell'anno, non sarà il personaggio gestito nel modo migliore, ma etichettarlo come peggior personaggio l'ho trovato leggermente fuori luogo, leggermente esagerato e lo riaffermo qua, consapevole che però la mia non vuole assolutamente essere un'opinione trascendentale.