Eagle Talks: Eddie Guerrero, l'uomo che ha cambiato il Pro-Wrestling



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Eagle Talks: Eddie Guerrero, l'uomo che ha cambiato il Pro-Wrestling

Eddie Guerrero è fin dai momenti più importanti della sua carriera un vero e proprio beniamino del pubblico amante del pro-wrestling. La sua storia difficile e travagliata ha inoltre fatto avvicinare i fan di tutto il mondo al suo personaggio, capace di cambiare totalmente l'approccio a questa disciplina, per attitudini all'interno del ring e all'esterno di esso.


In questo video tributo, il nostro canale affiliato Eagle & Ono: Let's Talk con l'ausilio del nostro nuovo partner Francesco Zerini, anch'egli proprietario di un canale a tema wrestling, traccia la storia del Latino Heat, ripercorrendone le tappe più importanti non solo della sua carriera, ma della sua intera vita.

Dal debutto alla ECW, dalle gioie ai dolori per le perdite di alcuni cari amici, dalla forza che emanava contro i suoi avversari alla fragilità che talvolta ha preso il sopravvento nelle vicissitudini quotidiane.


Il video ha il semplice intento di ricordare Guerrero per quello che ha lasciato la sua persona a trecentosessanta gradi, una persona amata anche nelle sue controversie, apprezzata per la genuinità che anche un sorriso emanava ogni volta che veniva inquadrato.

Cosa è per me Eddie Guerrero?

Eddie sicuramente avrà avuto i suoi problemi, avrà avuto i suoi difetti, ma è stato capace di farsi apprezzare in ogni momento, anche quando il suo personaggio non lo avrebbe permesso facilmente o non avrebbe dovuto permetterlo in nessun caso.
Parlare di Guerrero non mi è mai semplice, specialmente se ripenso che una delle prime immagini che ho avuto nella mia vita "wrestlingniana" è stata proprio la sua.

Un'immagine che mi accompagna sempre, da ormai 16 anni, nel mio cammino a tema wrestling e nella vita di tutti i giorni, facendomi intuire quanto una persona possa realmente insegnarti, anche indirettamente, che niente è impossibile.

Se oggi sono qui, se oggi ho deciso di mettermi alla prova anche in ambienti "non convenzionali" è anche grazie ad Eddie, che ringrazio ancora una volta e che ricordo in queste poche righe, con estrema commozione.