The Prizewriter - Tavoli, scale e irrilevanza



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The Prizewriter - Tavoli, scale e irrilevanza

Cari e care fans di WorldWrestling, ci stiamo avvicinando lenti a un fine 2020 che per noi vuol dire TLC, contrastante con una prima parte che non era stata malaccio. Se all'inizio dell'anno vi erano idee fresche, o comunque qualche motivo di interesse, come il Messiah, un Bray Wyatt ancora non ridimensionato e saldo campione WWE, la curiosità per l'ascesa di McIntyre, la qui criticata per la lunghezza (ma confronto a cosa è venuto dopo...) faida fra Edge e Orton, e alcune sfide di rilievo femminili... Adesso, manco a dirlo soprattutto a RAW si naviga a vista.

SDL almeno si salva per alcune storie lineari e concrete, come quelle attorno ai due titoli principali, con gli ottimi campioni e i loro rivali, costruiti a dovere. Se il buon repackage di Carmella ci ha fatto ricordare come non fosse affatto così scarsa come l'apparenza ingannerebbe, o come il wrestling web la considera.

Kevin Owens e un lavoro insoddisfacente

Invece il lavoro su KO non puo essere soddisfacente, in quanto estemporanea elevazione da un limbo che per lui significa una cosa: irrilevanza. Passare da essere eliminato come se nulla fosse dal match delle Series, ad aspirante campione è una bel tuffo carpiato logico. E vederlo il solito face, con molto zucchero, grazie, che combatte per la propria famiglia, con tanto dei triti e ritriti giochetti psicologici dell'heel di turno su di questa fa arrabbiare e non poco...

Ma sappiamo che le possibilità per un buono di non essere banale e predefinito sono pari a quelle di KO contro Reigns.
Se l'esempio dovrebbe essere Stone Cold e qua abbiamo Maria De Filippi... qualcosa non va.

Non da buttare anche le interazioni per l'IC Championship, con un Sami Zayn interessante anche se non lo fanno lottare (il perché non l'ho capito ancora) e il nuovo/ vecchio Big E.
RAW come sempre riesce a fare molto peggio, e a rendere le sue ore coinvolgenti come la fila alle poste. Andando a cercare tra i titoli perduti nell'irrilevanza... nessuno ha una un suo motivo di essere commentato, dell'avvicinamento al ppv più da mobilificio...

Drew McIntyre: abbiamo un problema

Anche il più importante brancola nel buio più assoluto .
Il campione WWE Drew McIntyre è riuscito nell'impresa di farci rimpiangere il regno del suo compagno di band Jinder Mahal...
Un campione face tanto anonimo e stereotipato non si vedeva da tempo immemore... alla faccia di chi criticava Lesnar.

Un personaggio immobile e assolutamente stantio, bocciato senza alcuna evoluzione dall'inizio dell'anno. Fi nalmente aveva perso il titolo, e poteva essere riprogrammato, invece la repentina riconquista rende il tutto ancora peggio.

In più con uno Sheamus che incombe, tenere il PH1 per un ppv e una sfida palesemente di transizione non rende onore al suo character, e non è l'unica cosa...
Parlando dello sfidante: AJ Styles, uno dei wrestler a tutto tondo migliori sulla piazza... che si deve ridurre al compitino dell'heel aiutato da un bodyguard? Ma ne aveva veramente bisogno? O tutto ciò non fa che svalutarlo?
Nel casino di RAW chiunque venga coinvolto perde ogni speranza...

Insomma la fine dell'anno ci ha fatto dimenticare molte cose dell'inizio... E che dire, speriamo che almeno la prima parte dell'anno venturo sia più simile alla prima che alla seconda parte di questo.