The Prizewriter - P.P.A.



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The Prizewriter - P.P.A.

Amici ed amiche di WorldWrestling, abbiamo appena assistito all'ennesimo scempio chiamato "special event" dalla WWE. Non mi soffermerò troppo su un'analisi, crudele per forza di cose, dell'appena superato Survivor Series, dove il tema è la sfida fra brand, e poi i match sono 6, e alla fine si arriva ad un pareggio insulso (mi voglio rifiutare di credere che la battle royal del pre show valesse nel computo totale).
Il tutto così - poco - importante che il punteggio non viene mai rimarcato, neanche da un tabellone mostrato ogni tanto, non dico una grafica in sovra impressione.
E che lascia così tutti felici e contenti.

Con RAW che si può "fregiare" della vittoria umiliante per i rivali, o meglio gli agnellini sacrificali, nel traditional 5vs5 Survivor Series Elimination Match; mentre SDL delle vittorie di 3/4 dei suoi campioni, ma poi una star come Sami Zayn è credibile quanto Leon Ruff...

Tutti felici e contenti dicevamo, tranne noi spettatori...
Che abbiamo visto le ennesime ore della nostra vita sprecate, ad attendere un colpo di scena, una svolta interessante, un motivo di passione.

Ed invece in 3 ore abbiamo visto due soli match sufficientemente godibili (campioni Tag e massimi).

Una memoria infangata

Volendo infierire, non io con l'analisi, ma la federazione verso i fans: si può inscenare il match clou, il 5vs 5, all'inizio?
Quando finirà, a chiunque passerà la voglia di stare collegato per 2 ore di inutilità, aspettando il main event.
Ma quando finirà COSÌ a chiunque verrà voglia di staccare immediatamente.

35 minuti di nulla, insulto alla storia delle Series.
Esibizione in cui ogni incertezza è tolta. Anche l'harakiri di Seth Rollins, plot twist del caso, perde valore.

Perché immaginate se fosse avvenuto in modo decisivo, essendo rimasti in 2 vs 2; o prendiamo l'umiliazione subita da un KO, che ormai è un jobber bello e buono.
Per stavolta passi che debba fare la migliore figura Jey Uso, per motivi strumentali ad una buona linea narrativa, ma davvero Otis deve fare meglio di Owens e Seth? Non è concepibile.

Il fatto che sia SDL a prendere la punizione che RAW meriterebbe per la sua endemica pochezza, è la goccia che fa traboccare il vaso della nostra pazienza. Come aggravante il fatto che, in 5 edizioni, mai SDL abbia vinto. E nessuno ne parla in federazione. Non sarebbe un modo sensato su cui costruire la faida? Non in questa vita... molto meglio farlo sul nulla.

Ecco ... mi sono soffermato troppo. Il punto che volevo toccare è che per noi seguaci della World Wrestling Entertainment ciò è diventato un'abitudine. Non fa neanche più notizia.

Il concetto stesso di special event, ossia di evento imperdibile, non esiste più.

Ci troviamo di fronte a degli show memorabili solo per imposizione alla nostra munifica attenzione. Un teatrino che va avanti abbindolando i poveri fan-atici, che saremmo noi.

WWE: il (doloroso) riepilogo del 2020

Almanacco alla mano andiamo a rispolverare tutti, meno 1 (che dio ce lo mandi buono), i ppv del 2020. Anno sì infausto, ma che ne wrestling made in Stamford è solo una triste conferma.
Ok la Rambla, con una delle risse reali migliori degli ultimi anni, vinta da Drew, ma poi Elimination Chamber? Il peggiore di sempre. Senza i campioni del mondo, con una camera per le donne usata come punching ball di allenamento per Shayna Baszler, che poi non le servì a nulla. E una Chamber di coppia di cui non fregava neanche a chi era dentro.

Ok WMania, e ci mancherebbe, e MITB, con i due buoni match per i titoli mondiali , e il siparietto divertente del Ladder Match cinematografico. Un Backlash vergognoso, con solo il main event fra Randy Orton e Edge apprezzabile. E un match da solo non salva un ppv.

Velo pietoso su Extreme Rules. Ok SummerSlam, con il ritorno del cagnolone, ma Payback per il solo main event che incorona il Tribal Chief non si salva... Clash of Champions guardabile, con il Triple Threat Ladder Match per l'IC championship come highlight. Hell in a Cell sorprendentemente buono. E Survivor Series uno dei peggiori di sempre.

Insomma, calcoli alla mano, abbiamo 5/11 ppv inguardabili.

Notare che quelli che salvo non è per qualità complessiva. Ma per qualche sbrilluccichio, quasi casuale, nell'opacità generalizzata.

Qualsiasi puntata settimanale dell'ultimamente tanto bistrattato NXT, o di AEW Dynamite, sono di livello nettamente superiore alla metà dei ppv di casa WWE di quest'anno...

E la nostra assuefazione alla mediocrità è quanto meno preoccupante.