Undertaker, toccante omaggio a Paul Bearer: il manager che cambiò la WWE nel profondo



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Undertaker, toccante omaggio a Paul Bearer: il manager che cambiò la WWE nel profondo

Ormai la carriera del Deadman più amato della storia del wrestling può definirsi terminata. Con l'ultimo saluto effettuato dallo stesso The Undertaker sui ring di Survivor Series questa notte, Mark Calaway, (celebre wrestler che si cela sotto le vesti del becchino) e la stessa WWE, hanno salutato in maniera definitiva il personaggio visto migliaia e migliaia di volte calcare i ring dei McMahon, con una carriera durata 30 anni che nessun collega può vantare di aver anche solo sfiorato per importanza e grandezza.

Una delle figure simbolo della crescita esponenziale dell'Undertaker, è stata però un personaggio di cui in pochi parlano e che noi vogliamo oggi far conoscere a quel pubblico che per questioni di età o di mancanza di tempo non ha mai conosciuto.

Vogliamo oggi parlarvi di Paul Bearer, compianto ex manager di Undertaker, il quale è stato fondamentale per la vita e la carriera di Mark Calaway, sia dentro al ring che fuori. Proprio a lui la WWE ha dedicato il piccolo angle a fine Survivor Series, con The Undertaker che gli ha reso omaggio in maniera postuma, con un bellissimo saluto che ai fan e al sottoscritto ha fatto venire la pelle d'oca.

Paul Bearer e Undertaker: due persone così diverse ma anche così simili

La lunga carriera di Paul Bearer, parte infatti dalla fine degli anni '70, in alcune federazioni indipendenti statunitensi dove Paul ha cominciato a lavorare come manager e wrestler nel fantastico mondo del pro-wrestling.
La sua carriera si è però bruscamente interrotta con l'arrivo del figlio, che ha permesso a Bearer o meglio a William Moody, questo il nome vero dell'ex manager della WWF, di proseguire gli studi in scienze mortuaria e conseguire così una laurea come imbalsamatore e impresario di pompe funebri.
Questo era infatti il "vero lavoro" di William Moody: l'impresario delle pompe funebri; personaggio che il manager del becchino ha sempre portato in scena con tutta la naturalezza possibile, in quanto lui era veramente uno degli addetti ad occuparsi dei cadaveri e di tutto ciò che ne consegue.

Dopo essere tornato a lavorare nel mondo del wrestling, Paul Bearer inizia il suo percorso sui ring che contano, che non sono ancora però quelli della WWF, con il suo coinvolgimento sui ring della WCW che diventa sempre più importante, fino all'approdo nella federazione dei McMahon, i quali lo affiancano subito a the Undertaker, il quale aveva debuttato solo qualche mese prima, proprio per la grande naturalezza con la quale Bearer giocava con la morte.
Il contributo apportato dal lavoro di Paul Bearer, è stato per anni fondamentale per accrescere quell'aura di mistero che il Deadman si è sempre portato dietro, con i due protagonisti dei ring della WWF che andavano sempre in giro insieme, persino negli hotel o nei ristoranti e con Paul Bearer che parlava per tutti e due, esponendo il meno possibile Undertaker al pubblico, proprio come accadeva negli show di wrestling.
Sebbene Paul abbia poi percorso strade diverse da quelle della WWE, andando a lavorare anche in TNA per un breve periodo di tempo, la memoria dei fan è sempre rimasta al duo inseparabile degli "uomini della morte", con Bearer che è tornato a lavorare a tempo pieno e anche part-time in WWE fino a poco prima della sua morte, con la federazione di Stamford che si è servita anche del tragico avvenimento per mettere in scena una bellissima faida tra il Deadman e CM Punk, con i due che sono arrivati ad avere un match a Wrestlemania, vinto da Undertaker, proprio in onore del suo storico manager.

Per oltre 15 anni, infatti, Paul Bearer è stato la voce ed il volto di The Undertaker, con i piccoli frangenti che hanno visto i due separati, per colpa dei tradimenti on-screen che Bearer ha perpetrato ai danni del Deadman, che non hanno però scalfito il grandissimo rispetto che c'era tra i due sin dall'inizio delle loro carriere.
Dopo aver perso oltre 100 kg con un bypass gastrico, è iniziato però il calvario fisico di Bill Moody, che lo ha alla fine portato alla prematura morte nel 2013, a soli 58 anni, ma la memoria del manager storico di The Undertaker, proprio come lo stesso personaggio del Deadman, non moriranno mai, con i due personaggi meravigliosi che hanno calcato ben 4 o 5 ere differenti della WWE, che rimarranno impressi nella storia e nella memoria dei fan finchè si avrà ricordo.