The Prizewriter - Una Series di numeri



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The Prizewriter - Una Series di numeri

Superfans di WorldWrestling, benritrovati e benritrovate per un'edizione di appropinquamento alle Survivor Series. Questa volta, andando a rispolverare almanacchi, e cercando di tirare un bilancio prospettivo del punteggio, nelle sfide tra brand, dal 2016, anno del nuovo brand split, in avanti.
 

Scrivo freneticamente dopo l'ultimo scossone in casa WWE, questa volta il più imprevisto.
Sì, perché ormai ogni anno, a cavallo delle Series, per il champ vs champ mondiale cambia un campione repentinamente. Senza avvisaglie, in uno show settimanale. Nel 2017 cambiò Jinder Mahal in AJ Styles, per dare qualcuno di degno da sfidare a Brock Lesnar. E, dopo un anno di regno, Styles cedette a Daniel Bryan, per evitare il doppione. Il tutto mentre dall'altra parte The Beast rimaneva saldo sul trono, (e lo rimase l'anno dopo ancora). La vittoria in queste sfide fino ad ora è sempre andata a RAW, anche se nel 2016 e nel 2019 non vi è stato questo incontro, con spazio a delle difese titolate.

Se consideriamo il classico elimination match a 5 dei maschietti, rossi vs blu, RAW ne ha vinti 2, SDL 1 (il primo) e NXT 1. Per un riferimento alle ragazze, evitando il match a 5, che comunque non spicca in termini di importanza, abbiamo una vittoria del team RAW nel 2016 (quando non si fece il champ vs champ), una vittoria di SmackDown con Charlotte 2017, una di RAW con Ronda Rousey (ma per squalifica), e una di Shayna e NXT l'anno passato.

Non vi è spazio e tempo per analizzare lo storico dei match interbrand fra campioni secondari e di coppia.

RAW, SmackDown, NXT: il ruolino alle Series dopo il Brand Split

In termini di punteggio totale della serata, ossia sommando le vittorie di tutti gli scontri fra brand, siamo a 3 vittorie per RAW ('16, '17, '18), e una per NXT. Un dominio assoluto dello show bandiera quindi, elidendo la parentesi dell'anno scorso con la serata che si concluse con il punteggio fermo a 0 per il roster rosso (se si esclude la vittoria dei tag team nel pre-show). Quella che portò al voltagabbana di Seth Rollins e alla trasformazione di Monday Night Rawllins nel Monday Night Messiah. Costruzione delle più sensate quella, ma a brancolare in un buio asfittico, perché raramente i risultati delle Series portano a qualcosa.

Analizzando i teorici vincitori della sfida a tema videoludico SmackDown vs RAW: il primo, sebbene abbia sempre offerto un prodotto migliore, mai ha vinto la sfida dei brand, considerando il toltale dei match della serata (o forse bisognerebbe contare solo il più blasonato 5vs5 maschile?). Se questo significasse ancora qualcosa...

Brand vs Brand: nel 2020, un tema insipido?

Ma, alla luce delle permesse.
Cosa aspettarci per quest'anno? Non molto, innanzitutto. Complice il draft appena avvenuto, che ci renderà insipida una sfida in cui il team di RAW è composto da 4/5 che fino a un mese fa erano nello show "rivale", e il 5° è a RAW da 2 mesi. Costava tanto tenere il draft come un effetto delle Series? Con magari i perdenti conquistati dallo show vincente?
La sfida quest'anno manca anche delle Invasion, a parte quella profetica di Drew, e delle sfide interbrand pre-ppv, che l'anno scorso tanto ci regalarono con la partecipazione di NXT...

Quindi cosa accadrà domenica? Dovrebbe proprio essere l'anno di SDL, per rivendicare una costante e schiacciante superiorità nei confronti dei cugini, nonostante anni di depauperamento nei draft. Questa mai premiata nell'evento in questione.

E SmackDown lo farà come di consueto partendo dagli uomini peggiori, e dallo svantaggio per antonomasia che la contraddistingue. Andando a considerare la composizione dei team a 5, raramente sono stati cosi poveri di star power. Quest'anno i nomi coinvolti sono quasi tutti in decadenza, oppure in ascesa tarpata. E non è a caso, se tieni fuori Mysterio, Randy Orton, Bray Wyatt e Daniel Bryan dal ppv... Il 2016 fu l'anno del match a 5 col maggior star power, 2017 e 2018 nulla di che, 2019 si torna a fare bene, a parte il team blu .

Per il traditional SS Elimination Match maschile, le troppe incomprensioni dei rossi costeranno loro il match, costruendo faide, in una trama prevedibile, con una Superstar di SDL che farà l'impresa che dovrebbe elevarla. Speriamo in KO. Non si conosce ancora l'ultimo nome per SmackDown... Potrebbe essere un big man, per fare fronte ai giganti di RAW (Strowman-Lee-Sheamus e il bodyguard di AJ), ma l'aria da eterni underdog dei blu potrebbe anche proseguire, senza un gigante nel team. O in alternativa uno fra Lars Sullivan, Otis o Big E, comunque più piccoli di quelli del lunedì.

Il rimpianto di non vedere Randy Orton

Il match fra campioni mondiali sarebbe stato più interessante vederlo fra Randy Orton e Roman Reigns, visto che nessuno rimpiange la deludente sfida con McIntyre di Wrestlemania 35, a parti invertite. In più un bel heel vs heel, come in una sorta di passaggio di consegne, sarebbe stato molto più intrigante.
Lascia perplessi la scelta di privare Orton così presto del titolo, e di fargli fare un regno cosi corto. Avrebbe giovato di più, prima di tutto al titolo, un regno consistente del Legend Killer, dopo una lunga faida riconquistato da Drew. Cosi è molto effetto sorpresa, ma un po' troppo...

Interessante il match fra le migliori, almeno per come sono bookate, coppie del main roster WWE. Assisteremo a un passaggio di consegne dopo quello dei titoli? Credo proprio di sì...

Nel match delle ragazze, invece, Sasha Banks dovrebbe cementarsi come Champion, prendendosi una rivincita per il modo scorretto con cui vinse il titolo di RAW quest'estate, e quello in cui lo perse in modo pulito, poco dopo.

L'ultima sfida, quella meno congegnata, è quella dei campioni secondari. Con un Sami Zayn che, oltre ad essere un fresco rivale di Bobby Lashley, da heel codardo mal si sposa ad un All Mighty che nel match dovrà interpretare il buono, e sappiamo quanto poco sia nelle sue corde.
Potrebbe essere questo il punto di RAW, insieme al match a squadre femminile.

Survivor Series 2020: nessun dream match in arrivo?

Insomma un Survivor Series che non propone neanche un dream match, e si prevede un po' pesantuccio. Molte delle sfide sono riedizioni di recenti scontri (titoli secondari e titolo mondiale maschile e femminile). L'unico incrocio intrigante sulla carta rimane quello dei tag champs... Speriamo nel traditional match, e in Sasha e Asuka...
Tifando SDL.