Dirty Deeds - Verità scomode: WWE, Law & Otis e l'equivoco di due valigette



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Dirty Deeds - Verità scomode: WWE, Law & Otis e l'equivoco di due valigette

Che il 2020 non sia un anno facile non è certo una novità né un concetto particolarmente originale, ma è giusto sottolineare come anche la WWE abbia dovuto fronteggiare parecchi problemi provocati da piani che l'emergenza sanitaria (e la conseguente assenza di pubblico) hanno fatto saltare o costretto a modificare alla radice. E il più evidente di questi rappresenta una scommessa, già ambiziosa in origine e poi letteralmente distrutta dalle circostanze: l'assegnazione della valigetta di Mister Money in the Bank.

Su queste pagine lo abbiamo già sottolineato più volte: l'improvvisa e inattesa popolarità di Otis è stata cavalcata fin troppo, con il momentum del più "normale" tra gli atleti della WWE in grado di farsi amare per l'improbabile corteggiamento a Mandy Rose e premiato addirittura con un'occasione titolata da sfruttare nell'anno successivo. Situazione chiaramente da cavalcare in presenza di un pubblico nelle arene che da mesi non c'è, tanto che per un periodo fin troppo prolungato la valigetta è addirittura sparita dagli show.

L'impressione è che la WWE si sia resa conto quasi subito dell'errore commesso, e che stia facendo il possibile per uscirne in maniera il più possibile elegante e indolore. Da qui l'inserimento nella vicenda di un The Miz come sempre perfetto per il ruolo, anche se non il più autorizzato dalle circostanze (quello era e resta AJ Styles). Quindi la vicenda di un processo che per settimane sembrava solo una sorta di aspirazione, almeno fino a quando non abbiamo assistito nell'ultima puntata di SmackDown a Law & Otis. Un lungo segmento destinato, nel bene e nel male, ad essere ricordato a lungo.

La lunga onda di Law & Otis e il rimedio trash a un grave errore

Sembra infatti sempre più chiaro che, rispetto al passato, la WWE abbia deciso di tornare a ridere un po' di sé stessa. Probabilmente il 24/7 Championship (con la sua popolarità in passato anche molto alta) abbia rappresentato un esperimento non da poco, dato che sia WrestleMania (qualcuno ha detto Boneyard Match?) che lo stesso Money in the Bank hanno concesso ampio spazio al comedy e addirittura al trash. E anche questo processo, per lunghi tratti, ha calcato quel tipo di onda.

La fase centrale e finale della vicenda hanno infatti visto intervallarsi sempre più personaggi, sempre più improbabili, fino a un cliffhanger probabilmente senza soluzione: l'arrivo di una seconda valigetta, consegnata da The Miz all'improbabile corte composta da Ron Simmons e JBL. E quest'ultimo che sorride e sancisce la sfida tra i due rivali, con la valigetta (quell'altra) in palio.

Nessuna spiegazione, nessun ulteriore dettaglio: ma Otis che è distante un solo match da quella che, si voglia o no, è una realtà più consona allo status sia suo che del suo rivale. The Miz, pure molto meno rispetto a un paio di anni fa, è un Mister Money in the Bank perfetto. Otis no. Non lo era al picco della sua popolarità, tantomeno lo è adesso. E forse, con tutto il trash del caso, è servita una seconda valigetta alla WWE per rimediare all'equivoco della prima. Tramutatosi quasi immediatamente in un errore madornale.