Dirty Deeds - Verità scomode: la Reigns Family e la grande occasione della WWE



by   |  LETTURE 1607

Dirty Deeds - Verità scomode: la Reigns Family e la grande occasione della WWE

Ci prepariamo ad assistere a Clash of Champions, ppv nato e sviluppatosi (almeno a livello narrativo) come una tappa smaccatamente di passaggio nell'annata della WWE. Anche nel nostro podcast SideTalk Slam, in settimana, abbiamo provato a stilare i pronostici in vista della notte di Orlando e mai come in questo caso le opinioni si sono rivelate tutte molto sovrapponibili tra loro. E questo lascia spazio a una riflessione successiva: non sono i risultati a poter dare spessore allo show. Che però i dettagli potrebbero tramutare in un piccolo gioellino. Purché siano sfruttati.

C'è attesa per la sfida tra Drew McIntyre e Randy Orton, forse il match dal risultato meno scontato nella card. La vicenda a tre per il titolo intercontinentale, a sua volta, è abbastanza ingarbugliata (e il trio Jeff Hardy-AJ Styles-Sami Zayn ha tutte le possibilità di mettere in scena una battaglia spettacolare). Ma buona parte dei riflettori saranno puntati, per tanti motivi, sul nuovo Roman Reigns che SmackDown sta presentando.

L'attuale Universal Champion è in attesa di una possibile resa dei conti con The Fiend (che nel frattempo sta procedendo a trasformare Alexa Bliss, rendendola uno dei temi da non perdere della settimana WWE), e intanto si è ritrovato al centro di una faida familiare. Ben più profonda rispetto allo strazio di Seth Rollins contro Rey Mysterio e figliolanza (probabilmente ci torneremo nelle prossime settimane), e che sicuramente non mette in discussione l'esito dello scontro con Jey Uso. Ma potrebbe portare con sé ben altro.

Perché Roman Reigns vs Jey Uso può diventare imperdibile

Siamo tutti perfettamente consapevoli del fatto che l'Uso con frangetta non sarà in grado di detronizzare il cugino, ma nemmeno ce l'aspettiamo. Questo Roman si è già preso con grande abilità, e l'aiuto qualificatissimo di Paul Heyman, il ruolo di motore immobile di SmackDown e forse dell'intero main roster WWE: Clash of Champions gli servirà per cementare ulteriormente la sua immagine di attuale imbattibilità, associata alla nuova aura di crudeltà e spietatezza. A Stamford hanno però un'occasione colossale, e che non va sprecata.

Roman Reigns vincerà, e non abbiamo dubbi, ma sarà importante vedere e capire come lo farà. C'è sicuramente un modo per farlo: distruggendo il povero Jey senza se e senza ma, dimostrando ancora una volta come il Big Dog di oggi abbia il cuore di ghiaccio e nessuna remora nei confronti perfino di quella famiglia che è sempre stata al centro dei suoi pensieri sin dagli esordi da face. Si può fare, certo, ma sarebbe il modo più pigro di proporre la contesa.

In questo Clash of Champions si potrà invece procedere a un'ulteriore costruzione del nuovo Roman, ad aggiungere ulteriori tasselli che portino il pubblico a invidiarlo, detestarlo, temerlo, magari anche schifarlo. Dovrà esserci un guizzo di lucida, spietata follia che porterà il campione alla prossima sfida con uno slancio ulteriore rispetto alla conquista del titolo di SummerSlam. Che lo renda ancora più campione e ancora più malvagio.

Lo stesso Roman ce l'ha suggerito, quando ha parlato di una costruzione lenta e accurata degna di un ristorante stellato. Se invece, ancora una volta, ci si accontenterà di farlo dominare in maniera tanto devastante quanto piatta, allora la WWE non avrà capito le potenzialità del miglior Roman Reigns che si sia mai trovata per le mani.