WWE Clash of Champions 2020: i nostri pronostici



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WWE Clash of Champions 2020: i nostri pronostici

Primo PPV autunnale di questo 2020 per la WWE, che è entrata in un periodo storicamente buio dell’anno, quando spesso l’intensità delle storyline si indebolisce e l’originalità scarseggia.

In questa occasione, la federazione di Stamford ha provato a tirare fuori dal cappello qualcosa di nuovo, mentre altro è rimasto piuttosto stabile. Il prodotto finale è questa Gold Rush che si preannuncia per certi versi interessante, per altri piuttosto scontata.

Benvenuti ai pronostici di Clash of Champions 2020.

Kickoff: Raw Women’s Championship: Asuka vs Zelina Vega:
Secondo la mia opinione, un titolo massimo, maschile o femminile che sia, non dovrebbe mai essere difeso nel Kickoff.

Questa mia affermazione viene fortificata se l’attuale campionessa di Raw è un’atleta formidabile come Asuka, una wrestler chiave di questo ultimo anno. La sua difesa titolata di Clash of Champions contro Zelina Vega sa molto di transizione, ma io le avrei comunque concesso un posto nella main card.

L’idea di inserire Zelina Vega in un match titolato è spiazzante: da una parte risulta molto interessante, perché abbiamo visto ancora pochissimo delle doti sul ring della Vega e questa sorta di incertezza genera curiosità, dall’altra non rende assolutamente questo match imperdibile.

Ma la colpa di questo è data dalla totale assenza di costruzione di Zelina Vega come una seria contendente alla cintura; due settimane di preparazione sono decisamente poche per una lottatrice che raramente abbiamo visto combattere in WWE e capirei se ad essere interessati a questa contesa fossero solamente i fan di Zelina Vega e della divisione femminile.

Come dicevo, si poteva puntare sull’effetto sorpresa dato dall’imprevedibilità della sfidante, ma posizionare questa contesa nel Kickoff uccide completamente qualsiasi tipo di coinvolgimento.
Vincitrice e ancora campionessa: Asuka

SmackDown Tag Team Championship: Cesaro & Shinsuke Nakamura vs Lucha House Party:
Questo match rappresenta un’immagine perfetta dell’attuale situazione della divisione di coppia in WWE.

Erano ormai tanti anni che i tag team non soffrivano così tanto come in questo 2020, sia a Raw che a SmackDown (che a NXT); figlia di una moltitudine di split, infortuni e storyline senza senso, la divisione di coppia è in acque altissime e bisognerà fare un lungo e meticoloso lavoro per risollevarla in futuro.

Il format di Clash of Champions richiede che tutti i titoli siano difesi e per questo si è arrivati a questa contesa piuttosto inutile in cui gli sfidanti non sembrano affatto all’altezza delle cinture per cui competeranno.

Senza pensare al fatto che la compagnia sta anche lasciando pensare ad uno split dei Lucha House Party, come se le loro possibilità di vittoria non fossero già abbastanza basse. Potrei aggiungere anche che gli attuali campioni non sono un vero tag team, ma lasciamo perdere…
Vincitori e ancora campioni: Cesaro & Shinsuke Nakamura

Raw Tag Team Championship: Street Profits vs Andrade e Angel Garza:
Questo match continua a riempire le card dei PPV praticamente da WrestleMania e sarebbe anche ora di farla finita.

Risparmio tutte le critiche alla categoria di coppia di Raw, basta rileggere quanto scritto per quella di SmackDown. Dopo la sconfitta di SummerSlam, Angel Garza e Andrade non hanno più alcun motivo di avere un’altra chance per i titoli di coppia, ma capisco anche la sfortunata situazione dei tag team nello show rosso dopo che anche i Viking Raiders sono stati messi fuori gioco per un infortunio di Ivar.

Per SummerSlam avevo pronosticato un cambio di titolo che mai si è realizzato, con la motivazione di dare una svolta alla divisione di coppia di Raw; nonostante mi sentirei un po’ preso in giro da un passaggio di cinture in questa occasione dopo tutte le sconfitte di Garza e Andrade, penso ancora che ci sia bisogno di una ventata di aria fresca attorno a quelle cinture, altrimenti non capirei perché riproporre questo incontro (oltre che per il format del PPV).

La WWE potrebbe giocare sulle divergenze tra i due wrestler messicani, che metterebbero finalmente da parte vincendo i titoli senza l’aiuto di Zelina Vega, dimostrando che da soli possono funzionare meglio di quanto ci siano mai riusciti con lei.
Vincitori e nuovi campioni: Angel Garza e Andrade

United States Championship: Bobby Lashley vs Apollo Crews:
Credo che qui siamo tutti d’accordo: l’Hurt Business è una delle cose migliori che sia capitata a Raw negli ultimi mesi.

Si tratta di una stable che funziona, con una buona presentazione, che ha degli obiettivi ben precisi, che crea delle dinamiche interessanti all’interno degli show settimanali e che sta riuscendo a risollevare le carriere dei suoi membri.

Mi è piaciuta anche l’idea di reclutare Cedric Alexander, che in questa nuova versione da heel potrà sicuramente riscattarsi dopo mesi di oblio. Arrivando alla difesa titolata di Bobby Lashley, l’attuale campione degli Stati Uniti dovrà provare la sua dominanza in questo rematch contro l’ex campione.

Anche qui, probabilmente questa contesa non sarebbe mai stata presentata in PPV se il format di Clash of Champions non l’avesse richiesto, ma è possibile trasformare tutto questo per consolidare la figura di Lashley come campione e per chiudere una volta per tutte la rivalità fra Apollo Crews e l’intero Hurt Business.
Vincitore e ancora campione: Bobby Lashley

WWE Women’s Tag Team Championship: Nia Jax & Shayna Baszler vs The Riott Squad:
A Payback la strana coppia formata da Nia Jax e Shayna Baszler è stata consacrata con la vittoria dei titoli di coppia femminili tramite una vittoria dominante su Sasha Banks e Bayley.

Ad un mese da questa conquista, le due lottatrici si trovano difronte alla Riott Squad, un altro tag team che ha dovuto mettere da parte diverse ostilità personali recentemente. Diciamo che non riesco a trovare dei punti negativi nella costruzione di questo match, che mi è sembrata piuttosto coerente e lineare con il percorso fatto sia dalle campionesse che da Ruby Riott e Liv Morgan negli ultimi mesi.

Il problema fondamentale è che il risultato sembra essere molto scontato, sia perché non penso che Nia Jax e Shayna Baszler siano già pronte per iniziare un nuovo capitolo delle proprie carriere, sia perché la Riott Squad non sembra affatto in grado di poter impensierire le campionesse.

Spero che le quattro lottatrici siano in grado di mettere in scena una contesa divertente, che aiuti sia lo status di Shayna Baszler e Nia Jax sia quello della divisione di coppia femminile, ma sul risultato, pochi dubbi.
Vincitrici e ancora campionesse: Nia Jax & Shayna Baszler

SmackDown Women’s Championship: Bayley vs Nikki Cross:
Per l’ennesima volta, Nikki Cross tenterà l’assalto al titolo femminile detenuto da Bayley, come se non avesse già fallito più e più volte.

Ma c’è un ulteriore problema questa volta: nessuna delle due contendenti sembra essere a conoscenza di questo match. Infatti Bayley è proiettata verso la rivalità contro l’ex migliore amica Sasha Banks dopo il clamoroso split che i fan di tutto il mondo attendevano da anni, mentre Nikki Cross è alle prese con la transizione di Alexa Bliss in un personaggio più oscuro.

Capisco che la divisione femminile di SmackDown sia abbastanza disastrata ma proporre nuovamente Nikki Cross come #1 contender mi sembra piuttosto offensivo per chi guarda questo match da mesi; potevano organizzare una difesa di transizione per Bayley contro Mandy Rose, invece che spedirla a Raw senza alcun motivo.

L’unica ragione per cui la WWE potrebbe aver organizzato questo match è per mettere in scena una svolta decisiva nella trasformazione di Alexa Bliss, che costerebbe alla tag team partner la vittoria. Se ciò non avvenisse, si tratterebbe tutto di un’enorme perdita di tempo… Ovviamente Bayley rimarrà campionessa; per lei si prospettano rivalità molto più importanti e sarà interessante vedere come verrà portata avanti la sua storyline con Sasha Banks.
Vincitrice e ancora campionessa: Bayley

Undisputed Intercontinental Championship: Ladder Match: Jeff Hardy vs Sami Zayn vs AJ Styles:
I titoli intercontinentali di Jeff Hardy e Sami Zayn saranno appesi sopra il ring per questo Ladder Match che decreterà il vero possessore della cintura.

Tra tutti i match del PPV, questo risulta uno dei meglio costruiti. La storyline è stata semplice ma molto efficace ed ha generato la sensazione che un incontro del genere sia necessario per risolvere la questione del titolo intercontinentale e non che sia stato organizzato solo perché il PPV lo richiede.

Questa rivalità ha anche revitalizzato la lotta attorno a questa cintura, che troppo spesso è stata messa da parte negli ultimi mesi, arrivando ad una piccola perdita di prestigio. L’elemento chiave di questa rivalità è stato senza dubbio Sami Zayn, che ha movimentato la classica sfida tra heel e babyface tra AJ Styles e Jeff Hardy, aggiungendo un po’ di imprevedibilità e dinamismo.

Il suo personaggio sta funzionando alla grande e per questo mi aspetterei una sua vittoria questa domenica, anche per continuare quanto era stato iniziato con lui prima della sua pausa dopo WrestleMania. Tuttavia l’ultima puntata di SmackDown mi ha fatto cambiare idea; infatti Zayn ha vinto in modo repentino un triple threat match contro gli stessi contendenti del match di Clash of Champions e solitamente la WWE non fa vincere ad uno stesso lottatore due incontri consecutivi, specie se il primo di questi arriva nella go-home edition prima di un PPV.

Per questo motivo vado con la vittoria di Jeff Hardy e con la sua conferma come legittimo campione.
Vincitore e ancora campione: Jeff Hardy

Universal Championship: Roman Reigns vs Jey Uso:
Mai mi sarei sognato di pronosticare un match del genere per il titolo universale e mai mi sarei aspettato di tessere le lodi di questa rivalità all’alba di un PPV.

Diciamolo, nessuno si aspettava che Jey Uso sarebbe arrivato ad ottenere una chance per un titolo mondiale, ma la costruzione di questo incontro è stata talmente buona che adesso nessuno se ne sta lamentando. Anche in questo caso la narrazione è stata semplice (e forse per questo efficace) ma, allo stesso tempo, molto intelligente; lo scopo è quello di consolidare il turn heel di Roman Reigns facendogli sconfiggere il cugino, andando oltre quel legame che ancora ha con il vecchio sé, la sua versione da idolo delle folle.

Mi aspetto che il match sia diviso in due fasi: la prima abbastanza competitiva e basata sul rispetto reciproco, la seconda di dominio schiacciante del Big Dog, preso da una furia non necessaria contro un membro della sua famiglia.

Sappiamo tutti che Jey Uso non ha la minima possibilità di vincere, ma il fatto che stiamo riuscendo a mettere da parte questa considerazione per goderci questo feud simboleggia quanto questa storyline abbia funzionato.

Complimenti, infine, a Jey Uso, che nella sua prima vera prova in singolo è riuscito a risplendere sia a livello di personaggio sia a livello di promo sul ring; consiglio a tutti di recuperare il segmento finale dell’ultima puntata di SmackDown per una prova lampante.
Vincitore e ancora campione: Roman Reigns

WWE Championship: Ambulance Match: Drew McIntyre vs Randy Orton:
Lo scontro tra le due teste di serie dello show rosso a SummerSlam è terminato in modo inaspettato quando Drew McIntyre ha sorpreso il suo rivale con uno schienamento veloce.

Poco più di un mese dopo questa rivalità sembra aver perso quell’intensità che la rendeva interessante nel periodo estivo e la colpa può essere data a diversi elementi distrattivi. Primo su tutti Keith Lee, che ha anche inflitto una sconfitta ad Orton in quel di Payback, poi la Retribution ed infine le piccole assenze che sia McIntyre che Orton si sono presi nella marcia di avvicinamento a Clash of Champions.

Se ho perso un po’ di interesse verso questo feud, la stipulazione di certo non mi aiuta a riguadagnarlo, essendo l’Ambulance Match una delle tipologie di incontro che più mi annoia; secondo me questa volta non è neanche così coerente con la storyline raccontata.

Ma il motivo per cui sono incuriosito da questa contesa è sapere chi uscirà con il titolo WWE alla vita. La grande incertezza che avevo per SummerSlam rimane anche in questa occasione: da una parte Drew McIntyre resta un campione molto solido che meriterebbe di prolungare il suo regno, dall’altra Randy Orton permane come una scelta interessante per il futuro di Raw, anche in vista della prossima WrestleMania e del ritorno di Edge.

Non apprezzo l’idea che lo scozzese possa cedere il titolo attraverso una stipulazione del genere, non dopo tutto quello che ha fatto da campione, ma il match favorisce anche una vittoria non penalizzante e soprattutto favorisce un’intromissione della Retribution, che potrebbe costare il titolo a McIntyre convincendolo a sfidarli apertamente con destinazione finale Survivor Series.

Malgrado queste prospettive, in questo caso decido di cambiare il mio pronostico di SummerSlam e di andare con una conferma di Drew McIntyre, perché proprio non riesco a vedere il suo regno quasi perfetto interrompersi in un PPV come Clash of Champions ed in una stipulazione poco decisiva come questa.
Vincitore e ancora campione: Drew McIntyre

WWE Clash of Champions sarà all'altezza del nome?

Clash of Champions 2020 si prospetta come un PPV di transizione salvato solo dal format di Gold Rush.

Con 9 titoli in palio, molti potrebbero cambiare possessore ma bisogna dire anche che in diversi incontri gli sfidanti non sembrano affatto all’altezza dei campioni. La maggior parte degli incontri sembrano essere stati organizzati solo perché l’evento vuole che tutti i titoli siano difesi, ma in un PPV classico non so quanti di questi match sarebbero comunque andati in scena; gli unici incontri che si salvano sono il Ladder Match per il titolo intercontinentale e Roman Reigns vs Jey Uso.

Le aspettative sono piuttosto basse e la card non è di alto livello, ma il mio augurio è che la WWE sfrutti questa occasione puntando sul buon wrestling e avanzando sostanzialmente nelle storyline in modo tale da dare una scossa agli show settimanali ed organizzare qualcosa di meglio per il prossimo evento in PPV.

In questo caso, visto il poco hype, sarebbe gradita una durata piuttosto contenuta, per evitare che il tutto diventi lento e pesante. Con questo è tutto anche per Clash of Champions; appuntamento ad ottobre per Hell in a Cell.