The Prizewriter - Paul Heyman Guys



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The Prizewriter - Paul Heyman Guys

L'unanimità di consensi con cui è stato accolto l'epocale turn di Roman Reigns è stata impressionante.

Il wrestling web ne ha intessuto le lodi da ognipparte. Avevamo avuto avvisaglie già ai tempi dello Shield, quando era apprezzato da tutti. O lampi di luce, brillante quanto effimera, come il migliore promo da lui mai effettuato. Quel "This is my yard now" ringhiato contro un muro di fischi, la sera dopo avere seppellito il Becchino. Ma adesso tutto cio è reale.

Sembra proprio che ora ci sia una genuina voglia di apprezzare, finalmente, un ragazzo che è sempre stato denigrato per il ruolo che ricopriva, il supereroe, il quale non gli apparteneva. Personaggio che poco gli si addice, perché Reigns è veramente il pupillo dei piani alti.

Non deve guadagnarsi nulla, non deve dimostrarsi senza macchia e senza paura. Non ha enormi doti con le quali si è imposto facendosi beffa delle condizioni avverse. Ma solo una famiglia illustre e una bellissima presenza. gli è stato tutto servito su un goloso piatto d'argento.

I 4 main event di Wrestlemania e le vittorie contro le leggende Undertaker e Triple H. In più la sua debolezza nel gestire il match, e il fatto che subisca sempre, sono fattori irritanti, per uno che dovrebbe quasi sempre partire coi favori atleticamente. Le sue caratteristiche sapranno adattarsi molto di più a questa nuova attitudine. SmackDown è trainato dal suo capo tribale, che riesce a rendere interessante anche una faida con Jey Uso.

Ma non tutto è roseo come appare

Sino ad adesso siamo ancora tutti in luna di miele con la situazione. Ci pare incredibile che adesso veramente Roman Reigns sia passato tra le fila dei cattivi, e che Heyman sia il suo consigliere. Il passo in avanti per il samoano, che non vinceva un titolo mondiale da due anni, è bastato per offuscare i ricordi grigi del passato. Ma questo idillio durerà? O si arriverà allo sfinimento come con Lesnar?

Si perché da solo l'ex mente estrema della ECW non può riuscire a tenere l'attenzione e il gradimento su un assistito inerte immobile.

E infatti dopo molti anni il sodalizio con Lesnar aveva perso di mordacia ed interesse. Complice la sempre immutata attitudine dell'ex campione WWE. E il fatto che a parlare fosse sempre Heyman.

Con Roman per adesso le cose vanno bene. Il Big Dog sta tirando fuori ottimi promo. Mostrando una nuova cattiveria e favella, andando spesso oltre quella proverbiale di Paul. Ma la rivoluzione è tale solo nel momento in cui si attua. Dopo viene la normalità. E livella tutto verso il basso. E adesso per smuovere le acque non abbiamo sicuramente uno dei migliori talker della storia del wrestling :come il Best in the World.

Saprà Reigns essere all'altezza? O sarà oscurato dalle parole del manager, come Lesnar? Quanto durerà l'effetto cool heel? Da cattivo sarà solo il prossimo King Corbin? Solo chi vivrà vedrà.

Intanto la WWE di Roman è qua.