The Prizewriter - Il business di fare male



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The Prizewriter - Il business di fare male

Il mid e lowcard è pieno di wrestler, anche ottimi atleti, che risultano indefiniti, poco carismatici. magari atti ad essere plasmati, ma che presi da soli risultano sin troppo piatti, o anonimi, per attirare l'attenzione dei fans.
Come fare a dare loro tutti spazio e risalto?

Ciò sarebbe impossibile, a meno che non si creino fazioni, che li impieghino contemporaneamente. Sfruttando così tutti gli stratagemmi narrativi tipici: reclutamento, tradimento, gelosia, attacco alla leadership. Anche ad un livello più basso dei piani alti. Per evitare di vedere match a casaccio, dando a questi quel senso ulteriore che li renda interessanti.
Un'ottima idea e realizzazione in seno a questa introduzione la vediamo a RAW.

Hurt Business: cosa chiedere di più?

Non si potrebbe chiedere di più alla Hurt Business.
Raramente un programma da low/midcard è così centrale negli show.

E a ben donde!
I'm in. Ed è subito un vantaggio.
Vantaggio in termini di spazio televisivo, di sviluppo della caratterizzazione, che se prima era lacunosa per tutti i membri ora rispecchia l'ostentazione del lifestyle di MVP, fra lusso ed esclusività.

Insomma un gruppo di prezzolati che farebbero di tutto per accrescere la loro fama e il conto in banca.

Tutti ne hanno giovato, a partire dai membri.
MVP, che ha finalmente reclutato qualcuno di cui essere il mentore, dopo i vari rifiuti di Edge, McIntyre...
E che ha possibilità di spadroneggiare al mic, con i suoi che gli guardano le spalle.
Shelton Benjamin, che dopo una carriera ventennale in cui il carisma non è mai emerso, ma adesso anche l'atletismo è un ricordo, come pur ottimo wrestler tecnico, non riusciva ad emergere dal jobbing. E adesso riesce, con l'appoggio dei compagni, a non apparire un buco nero di carisma.
Bobby Lashley, che dopo avere visto il suo ritorno all'ovile come ampliamente deludente, ed essere sprofondato nel ruolo di marito di Lana (un brutto modo di punire Rusev prima della dipartita, un po' come la faida Ambrose/Jax) adesso ha raggiunto il momento più alto: il titolo US comprato da MVP ha acquistato valore alla sua vita, e adesso sarà un bel problema toglierglielo. Con le spalle ben coperte dai compari.

E in ultimo forse il più intrigante di tutti i componenti.
Cedric Alexander.
Dopo mesi di parcheggio in tag con uno spreco immenso come Ricochet, potenzialmente potevano essere il tag piu acrobatico della WWE ed invece sono stati solo jobber, enforcer di Apollo ben che andasse...

Adesso il tradimento, e la annessione all'HB da parte del Cruiserweight. Fatto che sicuramente lo potrà innalzare come non mai. Lui che è uno splendido atleta, e ha dimostrato anche di non essere niente male al mic, forse sgravato dalle responsabilità di catalizzare da solo tutta l'attenzione.

Stando in gruppo. Adesso ci aspettiamo una rivincita del one and only dopo la prima e necessaria vittoria di rapina del neo membro. Dategli solo un po' più di tempo a sti due fenomeni!
E poi il carattere inclusivo del gruppo e l'imprenditorialità spiccata del borioso leader lascia presagire l'innesto potenziale di nuovi membri. Con un Apollo che ne gioverebbe parecchio.

O gli Street Profits, che urgono un cambiamento di attitudine. E che vedrei molto bene heel. O anche Bianca Belair. Se si volesse mantenere l'identità afro-americana.

La somma vale più del totale

I 4 insieme sono più della somma dei loro valori uno ad uno. E adesso pare pure che saranno in opposizione alla Retribution. Bellissimo il segmento con Adam Pearce. Intanto, sebbene un gruppo heel, si sono guadagnati il rispetto del roster.

Un'eroica e folle immolazione quella dei nostri eroi, contro il tumulto rivoluzionario della retribuzione, in un inaspettato e commovente gesto di amore del loro brand. Che non può fare che affezionare i fans a questo sodalizio a scopo di lucro, ma che non per questo non deve mancare di coraggio e dedizione.

Lunga vita alla Hurt Business quindi, con la speranza che tali idee e programmi si ripropongano anche in altri lidi di paludoso midcard.