The Prizewriter - Qualcosa è successo...



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The Prizewriter - Qualcosa è successo...

Un affettuoso ben ritrovati e ben ritrovate, fans di WorldWrestling!

Si torna a fare un punto della situazione, dopo qualche settimana di vacanza dall’arduo mestiere dell’editorialista.

E debbo dire che, specialmente nelle due settimane a cavallo di Summerslam e Payback, di assenza del sottoscritto ed eventi che galoppano veloci,  qualcosa di cui disquisire lo abbiamo anche.

Non incomincio neanche a criticare la scelta di inserire due special event nell’arco di una settimana (tipo che se nessuno lo ha mai fatto ci sarà un motivo no?), e neanche mi soffermo troppo sul livello di distopia raggiunto con il “Thunderdome”, perché adesso le novità di trama sono tante, e per una volta sarà quasi difficile parlare di tutte…

Dopo mesi di nulla cosmico, mi sembra giusto (ironia).

In ogni caso la situazione non è buona in termini di audience, tutto è giustificato per attirare più share. Anche le scelte più epocali celano un tornaconto in termini di appeal del prodotto, e conseguenti maggiori introiti.

Insomma, sembra che siamo arrivati alla fase in cui Vince proverebbe di tutto pur di attrarre qualche nuovo spettatore, per mettere a tacere le emittenti, scontente del denaro investito per così poco seguito.

E allora pare giusto (ironia), per riaccender l’interesse verso il prodotto, gettare all’aria qualsivoglia piano imbastito a lungo termine, in favore di un colpo di scena inaspettato, non solo dai fan ma dalla loro logica, soprattutto.

Universal Championship: perché?

No perché, esempio, spiegatemi il senso nel far tenere un titolo universale a Strowman per 4 mesi, in cui ci sorbiamo anche la faida di transizione con Morrison e The Miz, per poi farglielo perdere in favore del povero Fiend [che ormai ha di nuovo perso ogni tipo di innalzamento di status, per uno che subiva 18 Curb Stomp senza essere schienato un annetto fa soltanto…], che vive così il suo terzo regno del mondo di una settimana sola, a favore di Roman Reigns, a discapito di tutto un programma costruito, anche molto bene nei mesi, con Wyatt e Braun.

L’ex maestro che è entrato ad arte nella mente del grosso discepolo, sino a spolparla, e a riconquistare il suo titolo. Cimelio che mai avrebbe dovuto avere perso prima, dopo la farsa di Goldberg, e la inutile parentesi Strowman. Avrebbe avuto molto più valore anche la vittoria di ora di Reigns.

Siamo alle solite, tutto questo lungo lavoro gettato in pasto al solito cagnolone.

Tornando a Roman, in versione Paul Heyman Guy ci sta veramente di brutto, ed è una soluzione molto buona per il personaggio, che ovviamente non aveva futuro nella versione precedente.

Incuriosisce parecchio, ed è ben congegnato ed interpretato, ma infastidisce come il tutto sia stato inscenato senza considerare i piani degli e sugli altri.

RAW e il disastro con Keith Lee

Ma andiamo a RAW, dove ha esordito una delle next sensations del wrestling WWE. Il Limitless, Keith Lee.

Stavolta non si può non inorridire di fronte alla presentazione che se ne è fatta nel main roster.

Uno dei pochi personaggi già perfetti che hai in mano, andato over da solo, con il lato atletico, ma soprattutto con la capacità di interpretare il personaggio. Lo mandi alla ribalta così depauperato?

La sua theme era perfetta, lo contraddistingueva e lo rendeva unico. Adesso la schitarrata è un qualcosa di più predefinito possibile. Già da molto ha smesso di essere l’highflyer/big man che lo ha reso famoso. Rimastagli solo la stazza, adesso mettergli una tutina per evitare di mostrare il ventre è uno scempio. Si perde non solo il lato atletico, ma anche quello scenico, coprendolo così.

Lee era risultato simpatico e amato proprio per essere fedele a se stesso, sempre. E invece ora è stato denaturato e allineato.

In più la vittoria contro Randy Orton in 6 minuti è un qualcosa di inspiegabile. A scapito del povero Orton. Stesso discorso di prima. Fai vincere per mesi una superstar, la elevi, e poi la getti in pasto al primo che passa. Va be’ che con la lunghezza della memoria dei bookers ogni cosa vale. Anche che Jey Uso sia primo sfidante al titolo universale, ecco.

Per rimanere a RAW e a mr RKO, dopo la parentesi sfortunata Keith Lee che però ti lancia al titolo, ecco la nuova sdoganazione, questa volta di una mossa. Quel famoso Punt Kick, bandito per una decina d’anni, ed adesso inflazionato, tanto da poterne tirare tre in una sera ad una Superstar che due settimane dopo è già incolume. Ciò stupisce non tanto per la ripresa eccezionale al calcio; che già  conoscevamo grazie a Shawn Michaels ed al suo no selling, ma per il rendere ordinario qualcosa che doveva rimanere straordinario.

Sullo split di Sasha e Bayley è ancora presto per disquisire, l’unica speranza è che la Boss non ritorni l’insipida versione face. Questa ragazza è nata per fare la heel.

Però vedere Shayna e Nia che dopo le risse furibonde fanno le Campionesse di coppia, e Baszler che perde per roll up contro le Riott Squad mentre Jax stava per essere schienata, non mi pare abbia portato molto bene alle due irresistibili forze.

Nel frattempo però altre cose anche dopo un mese sono le stesse, alla faccia della fretta di cambiare:
-  della RETRIBUTION non si sa ancora nulla di ufficiale, tranne che sembra essersi assediata a RAW (anche perchè a SDL di cose da fare succedere ne hanno già avute abbastanza in due settimane scarse) e che ha iniziato a sproloquiare.
-  Garza e Andrade hanno splittato finalmente, e Cedric si è unito all’Hurt Business, che è ancora a litigare con Apollo e Ricochet, in due situazioni che si trascinavano da mesi.
-  RAW Undeground è sempre una mer…aviglia.
-  Ormai sta faida Messiah / Mysterio family ha scartavetrato le pareti…

Ciliegina sula torta lo split delle IIconics. E forse mi sono dimenticato di recuperare qualcosa di altro.

La situazione di NXT

Ma anche NXT non scherza in quanto a rivoluzioni.

E questa volta non sono in negativo. Perché finalmente torna a dare spettacolo con i match per il titolo assoluto.

Dopo il brevissimo ostaggio di un personaggio per nulla NXTiano come Karrion Kross, abbiamo assistito a due match che onorano il titolo, come il 4-Way Iron Man Match ed il conseguente 1vs1 che ha laureato Finn Balor un 2 time champion.

Tanto quanto lo aveva disonorato il pessimo mach lento fra due big man quali il nuovo Lee, che dicevo già di high flying non ha più nulla, se non il ricordo,ed il cupo ex campione.

Insomma, un’estate molto travagliata, e i motivi sembrano palesi. Ma basteranno tutte queste novità ad attrarre il pubblico in esodo?

No, se non saranno attuate in modo congegnato. Se non avranno motivo di essere seguire, se non saranno coinvolgenti, oltre ad essere shoccanti. Per la loro assurdità ed improbabilità, oppure banale ovvietà.