The Prizewriter - Summer Revolutions



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The Prizewriter - Summer Revolutions

Amici ed amiche di WorldWrestling, quest’estate non si molla un millimetro, per essere educati, e si scrivono editoriali, sudando, dopo avere visto episodi, sudando.

La sopportazione già del calore diminuisce il livello di quella delle brutture, e la nostra cara WWE si è trovata ad un punto di non ritorno.

Sebbene il prodotto sia comunque altamente superiore a quello offerto solo qualche anno fa (RAW fine 2018 e SDL pre WMania 35 a monito dell’orrore), i ratings ai minimi storici e la concorrenza della AEW hanno dato uno scossone al prodotto made in Stamford. Ne avrà giovato lo spettacolo?

Sorrisi a SmackDown

Abbiamo uno SmackDown in grande spolvero. Oltre ad offrire un bel match ogni settimana (grazie Ph 1), ha dato una sterzata alle trame, e se posso dire la mia, non sta sbagliando un colpo. Le evoluzioni di tutte le faide sono molto interessanti. Da Sheamus che giustifica la sconfitta contro Hardy e spaventa il roster; a Gable scagnozzo di Corbin; a Mandy che viene brutalizzata da Sonya, in un contenzioso che non cessa a spegnersi; a Big E in singolo che prova a farsi strada con le sue forze; ai neo campioni di coppia che (in attesa del ritorno del loro leader?) hanno finalmente trovato una loro strada; ad Alexa Bliss che pare vicina allo split con Nikki (e sarà stata traviata da Bray Wyatt?). Con quest’ultimo che prosegue bene la faida con Strowman, che per me è la migliore dell’anno.

Questi elementi sono quellli cardine per seguire uno show: le domande irrisolte, gli sviluppi inaspettati… Ed in attesa di Reigns Bryan e Zayn, mica nomi da poco, SDL si conferma uno show veramente solido, dall’ottima scrittura e strabordante di talento. In ogni settore.

Ma invece il RAW della rivoluzione come sta andando?

RAW e quell'ultimo passo che manca

RAW ricorda quello studente che è tanto volenteroso, si applica tanto, vorrebbe ambire in alto, ma non riesce ad andare oltre una sufficienza striminzita.

Il materiale umano è, e di molto, inferiore a quello del venerdì sera. La scrittura è ambiziosa, ma tante volte sono gli interpreti a fallire.

Le puntate scorrono nella noia, ed anche il povero MVP, quello più in forma, viene risucchiato dal buco nero di carisma dei suoi assistiti. Meno male che da SDL si siano portate, a buon vedere, le GRM (sì, volevo scrivere l’acronimo di Bayley e Sasha Banks). Il Monday Night Messiah Seth Rollins ha decisamente rotto, impelagato nella faida infinita con Mysterio, dopo quella infinita con KO. Dopo mesi di sfidanti fuffa il regno di McIntyre è ai minimi termini di interesse, dato che poi si usano le stesse motivazioni, già noiose al tempo, di Edge, per contrapporlo ad Orton. In quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del lunedì sera.

Pensare che del talento ci sarebbe , e anche parecchio. Ma viene tenuto tutto in panchina. Pensare a Ricochet e Black, che dovrebbero essere main eventer per amore del wrestling, in queste condizioni, fa rabbrividire …

Ma fermi tutti! All’orizzonte ecco la grande novità per ravvivare il lunedì sera.

Lo shock di Shane nello scantinato

Si perché fra cubiste di seconda categoria e sparring partner che finiscono esanimi a furia di colpi duri, ma comunque duramente finti, ecco il RAW Underground! Mi ha lasciato abbastanza basito questa sottospecie di lotta fra mandingo, nella quale sono apparsi nomi nuovi e vecchi. Chi riciclato in malo modo, come Erik o Ziggler; chi pesantemente fuori luogo, come Shelton Benjamin e la sua giacchetta bianca.

Tutto sotto l’egida di Shane McMahon, che per una volta appare abbastanza anonimo.

Che tutto questo finisca presto me lo auguro, che porti ad una storyline sensata stile invasione non ci spero per nulla.

Nel frattempo i vandali tentano di sabotare RAW, ma in realtà ci riescono meglio i Bookers.

Alla prossima…