The Worst For Business: Natalya, la vera rappresentante della categoria femminile



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The Worst For Business: Natalya, la vera rappresentante della categoria femminile

Buongiorno e benvenuti a questo nuovo numero di TW4B, la rubrica che mette in contrapposizione il volere del pubblico con ciò che è la scelta migliore per il business, gestita dal vostro reporter preferito SimoneSian.

Parto da un presupposto. Ho riflettuto molto sul se fare o meno questo articolo, perchè conosco il wrestling web, ne faccio parte da anni e so molto bene come funziona. Penso che sarà letto da relativamente poche persone perchè ormai siamo talmente invasi da notizie di ogni tipo che ad attirare sono solo più i grandi nomi e le breaking news.

Voglio però per una volta abbandonare il ruolo da "giornalista sportivo" e scrivere col cuore, seguire la mia passione senza tenere conto di tutto il resto. Quindi lo farò, non approfitterò del ritiro di The Undertaker o del passaggio su Discovery per fare visualizzazioni, ma parlerò semplicemente della mia atleta preferita: NATALYA!

Il suo nome raramente attira pubblico, ma è proprio da qua che voglio partire e la mia domanda è: perchè? Nattie è una delle veterane del ring, la prima lottatrice di terza generazione della storia, se non sbaglio attualmente la ragazza che si trova in WWE da più tempo di chiunque altra, ma i suoi momenti al top sono stati veramente pochi.

La Federazione di Stamford non ha mai sfruttato al 100% il suo potenziale, complice forse anche il fatto che lei proviene sì da una famiglia leggendaria, ma il suo parente più conosciuto è uno che ha comunque avuto parecchi problemi con la WWE stessa, ovvero Bret Hart.

Insomma, forse se fosse stata parente di uno come Ric Flair le sue possibilità sarebbero aumentate. E sì, ho fatto un nome totalmente casuale, giuro.

Inoltre, lo sappiamo, i canadesi vengono spesso sottovalutati a Stamford.

La verità però è che non possiamo nemmeno dare tutte le "colpe" alla Federazione, ma penso che buona parte del relativo poco successo della Neidhart sia dovuta alla sfortuna e legata al fatto che, anche nei momenti in cui è stata mandata nella parte alta della card, non è comunque riuscita a far breccia in molti cuori del WWE Universe.

Nel mio sì, dal primo momento in cui l'ho vista, ma siamo in pochi.

GLI ESORDI: DALL'HART DYNASTY AI TITOLI MONDIALI

Il suo esordio avviene nel 2008, anno in cui le Divas erano ancora chiamate in questo modo ed il 90% di loro faceva successo sfruttando solo il proprio aspetto fisico.

Io sono un caso disperato, ho la foto di Nattie sia in camera che come sfondo del pc, quindi lascerò da parte i gusti personali. Devo però purtroppo ammettere, per quanto mi faccia male dirlo, che la canadese non rispecchia esattamente lo stereotipo di bellezza che colpisce tutti e probabilmente questo non ha aiutato a farla apprezzare subito in un'epoca in cui a lottare per i titoli massimi trovavamo le varie Kelly Kelly, Michelle McCool, Layla e le Bella Twins.

Scusami Nattie, per me sei e sempre resterai la più bella del Mondo, ma devo essere per quanto possibile oggettivo.

L'anno successivo Natalya si fa furba ed inizia a sfruttare il suo nome, divenendo manager dell'Hart Dynasty formata da Davey Boy Smith ed il mio eterno rivale in amore Tyson Kidd.

Dopo la rottura del Team arriva il periodo probabilmente migliore nella carriera della ragazza, che raggiunge il suo primo titolo mondialesconfiggendo le LayCool in un Handicap match ed è effettivamente protagonista per un paio di mesi, ma il pubblico pare comunque non appoggiarla più di tanto e ben presto il titolo diventa solo un ricordo.

Buono il periodo da heel nelle Divas of Doom insieme alla sua amica di sempre Beth Phoenix, poi...il nulla. Dal 2012 circa la canadese sparisce dai radar, ha qualche piccola rivalità inutile nel low carding, ma continua a lottare e farsi vedere, pur non avendo nè il sostegno della federazione nè tantomeno quello del pubblico, che continua a snobbarla alla grande.

Tranne quando viene accompagnata da zio Bret, ma lì le urla di approvazione sicuramente non sono rivolte a lei. È proprio questo che apprezzo particolarmente in Nattie, la sua costanza e la sua continua voglia di rivalsa.

I suoi match, seppure poco guardati e spesso sottovalutati, sono comunque buoni, la sua presenza fissa, la sua voglia di farsi notare non smette mai e così passano i successivi 5 anni.

Natalya è una delle protagoniste purtroppo di quello scempio di Total Divas e partecipa attivamente alla Divas Revolution, ma ovviamente il suo non è mai tra i primi nomi citati quando si parla di questo periodo.

Mi chiedo anche qua perchè, ma ci rinuncio a trovare risposte. Torna alla ribalta dal nulla nel 2017, conquistando imprevedibilmente lo SmackDown Women's Title a SummerSlam, pochi giorni prima del mio compleanno.

Ricordo quanto ringraziai la WWE in quell'occasione. Dopo un regno di qualche mese abbastanza anonimo, però, la Regina di Cuori perde il titolo e torna nella parte bassa della card. Dopo la scomparsa del padre, il leggendario Jim Neidhart, ha una breve e discutibile rivalità con la Riott Squad basata proprio sul suo dolore della perdita.

Poi, di nuovo, il nulla.

GLI ULTIMI ANNI DI NATALYA IN WWE: DA CROWN JEWEL ALL'ALLEANZA CON LANA

Spesso Nattie è stata protagonista di momenti storici ed ha ricevuto riconoscimenti anche piuttosto validi da parte della WWE, ma sempre per cose importanti più per la compagnia stessa che per noi pubblico.

Ad esempio l'anno scorso è stata la prima donna a lottare in Arabia Saudita durante Crown Jewel, insieme alla sua avversaria per l'occasione Lacey Evans. Decisione molto criticata e poco importante per noi esterni, ma sicuramente un momento storico per lei e quindi non possiamo che esserne felici.

La canadese è stata sempre in disparte, apparendo spesso per lanciare le nuove leve e per jobbare ai top name del momento, ma negli ultimi mesi abbiamo notato una Nattie diversa che, dopo varie sconfitte, ha dato di matto distruggendo tutto.

Dopo questo periodo di pazzia sembra essersi trovata un nuova amica, Lana, e le due hanno legato proprio basandosi sul fatto di essere a loro parere entrambe state maltrattate dalla WWE, dal pubblico e da chiunque. La scorsa settimana Natalya ha compiuto il definitivo turn heel vincendo grazie all'aiuto della sua nuova alleata e l'ex moglie di Lashley nell'ultimo episodio dello show rosso ha definito Nattie "la vera rappresentante della categoria femminile"

Non ho mai amato particolarmente Lana, anche perchè è sempre stata utilizzata come "valletta" di uomini grandi e grossi più che come manager, mentre la Anviette non è mai stata affiancata da una vera e propria manager fissa.

Che questa nuova alleanza possa riportare Nattie al top prima del suo probabilmente non troppo lontano ritiro e farmi rivalutare Lana? Vedremo, sperando che non sia l'ennesimo buco nell'acqua.

Per oggi è tutto qua, grazie a chi ha dedicato un po' di tempo a leggere questo numero della rubrica. Un saluto, alla prossima, dal vostro SimoneSian.