The Prizewriter - Attenti al passato!



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The Prizewriter - Attenti al passato!

Fedeli di WorldWrestling…What’s up ?

La visione di ottimi show televisivi, nell’ultimo periodo, un po’ da tutte le parti, non può che allietare noi seguaci della WWE.

Nonostante la retrocessione del prodotto nei ranking della televisione italiana, la federazione ci sta regalando una qualità media molto più elevata a quella alla quale eravamo abituati.

Da un po’ di tempo invero, in barba alla situazione pandemica e alle sue restrizioni.

Parliamo appunto di media della qualità, perché gli obbrobri si vedono ancora. Vedasi Big Show e Natalya ancora on tv nel 2020… Ma ciò a cui stiamo assistendo è - quasi sempre - di buona forgia, ideato con attenzione e soprattutto ha un senso…

Per chi continua a criticare invito la revisone delle puntate del RAW con Angle/Corbin GM; o per SDL, il periodo pre WMania 35, o le puntate della WildCard Rule in genere.

In confronto il presente meriterebbe un Oscar alla miglior sceneggiatura.

Un periodo in cui le faide a lungo termine ci sono, e sono studiate, in modo da tenerci incollati.

E allora elogi particolari li meritano Bayley e Sasha, che anche se imperversano nei tre show settimanali non annoiano sicuro, a differenza di Charlotte. Rimanendo capaci di trollarci ogni settimana, e di allontanare quello split che così facendo quando avverrà , sarà clamoroso.

O anche la faida Strowman/Wyatt. Non certo per meriti del campione universale, che però vede nell’ex mentore l’unico rivale che abbia senso contrapporgli. Anche perchè si spera che alla fine il cimelio torni nelle mani del proprietario legittimo, facendoci dimenticare la parentesi degli ultimi due campioni…

O ancora Seth Rollins e Rey, che stanno regalando un’ottima faida, per essere di transizione; o il valore rinnovato dei due titoli secondari. Che risplendono nelle puntate settimanali.

Ma qual è il minimo comun denominatore di questi successi?

L’attenzione, la pianificazione creativa. E un futuro che però necessariamente passa attraverso il passato.

Quante volte ci siamo lamentati di come mancasse totalmente riferimento al passato, e la memoria storica nelle trame  fosse totalmente assente?

Toccava a noi ricordarci dei precedenti incroci dei wrestler, e magari scoprire che alcuni protagonisti già avevano incrociate le armi in tempi non sospetti. Ma anche più recenti. Magari a ruoli inverititi. Senza però che ce ne venisse data memoria.

Vedasi Shane e KO, che a SDL hanno feudato due volte in due anni, a parti invcerite, stesso discorso per Rollins ed Owens a RAW…

A parte le gestione schizofrenica del canadese desumiamo da ciò l’approssimazione delle trame, e la superficialità di esse.

Quello che oggi invece non manca è la memoria storica. I riferimento al passato sono importantissimi e strutturano il presente.

E allora abbiamo un MVP in grande spolvero, probabilmente il più in forma di RAW al momento, che ricorda non  solo i 13 anni di Lashley senza un match titolato, ma anche di essere stato il piu longevo Campione USA di sempre.

Abbiamo un Andrade che rinfaccia a Drew di avergli strappato il titolo NXT, abbiamo Ruby Riott che interagisce con Liv Morgan.

Abbiamo Bray con Braun, pronti a farci fare un tuffo nel passato, con la resurrezione del divoratore di mondi, la gimmick precedente di Bray. Nella sua semplicità che ho apprezzato abbiamo Dolph Ziggler che ci ricorda di quando ha fatto riesordire Drew McIntyre a RAW. E lo usa come pretesto per ritrovarsi sfidate di transizione, ma con una motivazione vera. Fatta di astio del passato.

Un Drew che non smette di ricordare il suo passato fallimentare, con tanto di licenziamento, che tante volte si tende ad omettere (vedasi Bray con Husky Harris) in Stamford. Questo poi divenuto il fulcro della sua gimmick attuale. 

Vi è poi Randy Orton, che finchè se la vede con Edge va bene. E che con quest’ultimo sembra essere l’incarnazione di questo nuovo trend…

Direzione che vien in contro a noi fan stano appassionati quanto esperti, e desiderosi che la nostra attenzione sia avvalorata da un prodotto attento al lato narrativo, quanto a quello sportivo.

 Quindi non dimentichiamo il passato, in attesa di scoprie quel futuro, che se non si guarda dietro, rischia di perdere di senso.

Alla prossima!