The Prizewriter - AAA WWE Main eventers: WANTED, part 1



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The Prizewriter - AAA WWE Main eventers: WANTED, part 1

Amici ed amiche di WorldWrestling! Abbiamo (s)parlato abbastanza di Backlash, e delle sfide poco intriganti che lì ci attendono. E allora possiamo fermarci, e riflettere.

Eccoci pronti per uno dei tanti flussi di coscienza del fan disperato di wrestling. Vediamo cosa ne esce fuori stavolta…

I main eventer. Un concetto bistrattato nello sport spettacolo. Andando alla radice del termine, si sta parlando di chi, solitamente, dovrebbe combattere nel main event di uno show. Ossia chi si porta dietro tutto l'hype possibile. Chi tiene incollati i fans, fino alla fine della puntata, o dell'evento, per potersi godere un momento con lui, o più recentemente, lei. Per potere diventare tali si devono avere delle doti particolari.

Una capacità, unica, nell'intrattenere. Sia dal punto di vista sportivo che attoriale. Atletismo/fisicità, e carisma naturale, sono i due poli dimensionali che determinano questa grandezza. In più, in una rappresentazione di stampo fortemente teatrale, come lo è il wrestling, altrettanto peso porta con sé la scrittura. L’evoluzione dinamica dei personaggi.

Uno show di wrestling ha bisogno di codeste figure? Sembra proprio di sì. Non ci fossero main eventer difficilmente ci si spingerebbe a guardare gli incontri dei lowcarder, inframezzati da lautamente pagate pause pubblicitarie. Se no che differenza farebbe guardare RAW o lo show ironicamente denominato “Main Event”?

E quindi cosa porta a compiere il passaggio da lowcarder o midcarder, sino ad uppercarder, per poi divenire main eventer, e poi leggende nel caso? Un mix delle 3 dimensioni analizzate prima. Ovviamente con cartina di tornasole il riscontro del pubblico, per lo più economico. Un vero e proprio Cursus honorum, questo, condiviso da quasi tutti i wrestler, escludendo i più fortunati. Edge e Orton ci stanno girando intorno da mesi…

Alla luce di ciò, pare che in questi ultimi anni la costruzione di veri e propri main eventer nel main roster WWE, si sia un poco rallentata, se non proprio arenata.

Rispetto ad un passato, anche recente, dove vi erano leggende in attività, e molti main eventer fatti e finiti, che vi ci si scontravano, e feudavano a vicenda... Adesso invece pare che il tutto sia molto meno chiaro. I confini paiono molto più sfumati. E i ruoli molto meno fissi.

Ma quindi, dopo il doveroso preambolo di metawrestling, andiamo al sodo del ragionamento odierno.

Chi sono, al giorno d'oggi, i main eventer??

Inizieremo un viaggio che ci porterà ad analizzare la situazione di ogni brand WWE, anche in prospettiva, per rispondere a questa domanda.

Con la speranza che si possa assistere presto a nuove consacrazioni sportive e di intrattenimento, che sono uno dei motivi di maggiore gioia che il  nostro sport spettacolo preferito ci può portare in dono!

Ma iniziamo dallo show del lunedì sera!

I main eventer WWE: il capitolo Raw

A RAW nell’Olimpo abbiamo, senza dubbio alcuno, il Monday Night Messiah, Seth Rollins. Lui main eventer lo era già diventato nel 2015, con l'incasso del MITB nel main event di WMania 31, che lo incoronò WWE Champion per la prima volta. Primo degli ex Shield a diventarlo. Poi inspiegabilmente negli anni è stato retrocesso, per dare alloro e gloria sempre al mattatore di questa categoria, di cui parleremo dopo. Per troppo tempo è stato relegato alla categoria di coppia, a reunion illogiche dei mastini, ma soprattutto al titolo intercontinenatale. Per troppo tempo lo abbiamo invocato come salvatore di un RAW scevro del suo titolo massimo, sempre fra le zampe della stessa bestia. Tante volte è stato addirittura nel main event. Poi, l'anno scorso, la (nuova) consacrazione. Il percorso dei più grandi: Rumble e conquista del titolo a WMania, e la vittoria finalmente pulita contro Lesnar a SummerSlam. E dopo il necessario refresh del personaggio, che va a mettere qualche macchia sull’eroe impavido. Ricordandoci la sua versatilità, e la sua bravura ad interpretare ogni ruolo, come solo i più grandi sanno fare. Anzi forse una predisposizione ad abbracciare il lato oscuro.

Ora è leader assoluto di una stable, e di un RAW, che ha troppo bisogno del suo autoproclamatosi, ma a pieno titolo, leader spirituale. In più è uno dei pochi, forse l'unico, insieme a Brock, che in tutti questi anni non ha mai cambiato roster. Se c'è un simbolo del lunedì sera, sfido chiunque a non identificarlo in lui: Seth Rollins. E speriamo possa tornare presto campione mondiale, per riscattare gli ultimi scialbi regni da campione face, ed allungare il suo ancora esiguo palmares (4 titoli mondiali).

Come non considerare poi il già citato “uomo da battere”, da sin troppo tempo. Lui non è un main eventer. Lui è il Main event. Brock Lesnar. La brutta sconfitta in 5 min di WrestleMania non può ridimensionare un personaggio che per ormai quasi 10 anni è stato battuto tante volte quanto si possano praticamente contare sulle dita di una mano. Dal suo ritorno solo Cena, Taker, Goldberg, Reigns, Rollins e McIntyre l'hanno battuto. Ed è sempre stato lo scalpo che ottenere significava quasi la consacrazione. Salvo poi ritornare sempre a prendersi ciò che era suo. Non esiste nessuno con uno status così alto, probabilmente nella storia intera della WWE. Lui al momento, innegabilmente, è il vero main evener della WWE.

Andando avanti nella desolazione ne abbiamo uno nuovo, fresco. Qui il wrestling web è spaccato. Molti criticano la sua troppo repentina ascesa, che trova invece come sostenitore il sottoscritto, e l'altra fetta di appassionati, che invece ha convinto pienamente. Stiamo parlando del WWE Champion: Drew McIntyre.

Lo scozzese in un mese, come ripeto da un po’, ha battuto i volti di RAW degli ultimi anni. Ora si ritrova impantanato in una sfida di scarsissimo interesse con Lashley, veramente rischiosa per un personaggio che per stare al top deve misurarsi con sfide alla sua altezza .

Lui è un nuovo main eventer a tutti gli effetti. Prototipo nuovo, di un campione face, ma gradasso e spaccasederi. Che fin ora è parso inscalfibile.

Una doverosa aggiunta ad una zona main event che a RAW era la stessa da ormai troppi anni.

Ma oltre a loro chi? C’è Randy Orton, che però ormai nella sua carriera ha conquistato quasi tutto, e ora lascia la strada ai nuovi. È disposto a interpretare qualsivoglia ruolo, anche lontano dalla zona main event. E lo abbiamo visto spesso e volentieri nel midcarding, anche vincere il titolo USA, e ormai non si può più definire un main eventer, bensì una leggenda, utilizzabile come jolly. Stesso discorso vale per Rey Mysterio. Vedremo come sarà gestito Edge, che potrebbe essere tornato dopo 10 anni con altre velleità, e non quella di onesto tappabuchi e jobber di nuove leve.

Chi invece non è riuscito, negli anni, a compiere il passo decisivo verso il main event è senza dubbio Kevin Owens. Nonostante sia stato il primo regnante campione universale, troppe volte lo abbiamo visto retrocedere. Il suo rilancio in zona main event, questa volta da beniamino delle folle - bleah - poteva iniziare con il suo Wrestlemania moment: la prestigiosa vittoria sul Messiah.

Ma la recente sconfitta contro un novizio come Angel Garza (!!), e il fallito assalto al titolo USA di Apollo Crews, dimostrano come uno come lui non avrà mai uno status da main eventer, non rispettando i canoni fisici di Stamford.

Chi all'orizzonte? Servirebbe eccome un nuovo personaggio al top a RAW, oltre a McIntyre, e non capisco affatto la necessità di spostare AJ a SDL, se poi dobbiamo trovarci come sfidante Lashley a Backlash... Tre sono un po' pochini.

Aleister Black potrebbe avere le carte in regola. Ha tutto, carisma naturale, presenza scenica, abilità in ring, character. E ha appena battuto Seth Rollins! Speriamo che la WWE decida decisamente di puntarci, a differenza di quanto fatto nell'ultimo anno, piu amaro che dolce per l’olandese.

I messicani di Zelina, e i seguaci del Monday Night Messiah sembrano ancora molto distanti da questo status, anche se potrebbero anche aspirarvi in un futuro, se costruiti bene. Mentre rimane inspiegabilmente fuori dai radar un fenomeno che meriterebbe editoriali a parte, per la disgrazia che è la sua gestione: One and Only, nello spreco, Ricochet. Che la WWE deve stare attenta a non lasciarsi sfuggire, nel malcontento...

Ma di recente la rivoluzione femminile ha sbaragliato le carte in tavola, dando una forte alternativa del patriarcato del wrestling. Se le ragazze hanno addirittura preso parte al main event di Wrestlemania, esse possono essere considerate main eventer a tutti gli effetti. Non solo perché belle, ma perché brave, carismatiche, rilevanti!

E allora a RAW abbiamo due main eventer, una non è più ragazza, ma sta diventando donna: THE MOM, Becky Lynch. Impossibile non inserirla nei main eventer, anche se mi sono legato al dito quando prendeva a schiaffi le leggende da heel,ed era veramente il motivo n.1 per seguire le puntate. Niente a che vedere con la insipida versione face di ora. Ma adesso THE MAN è in dolce attesa. E quindi chi altra a RAW può essere considerata alla sua stregua? La risposta è: nessuna. Non Asuka, troppo macchiettistica. Non Nia Jax, troppo ingombrante, nel senso non fisico ma di tutto quello che si porta appresso come (pre)concezioni.

Forse Shayna Baszler, anche se la sa costruzione nel main ha subito un brusca ed ingiustificata frenata, con la sconfitta a WMania contro una Becky, davvero deleteria con il senno di poi.  In rampa di lancio abbiamo Liv Morgan, che però deve dimostrare qualcosa di concreto dopo tanta bella presenza e parole, e Bianca Belair, una atleta e performer straordinaria, che ha dominato la Royal Rumble per poi? Debuttare nel main come valletta degli Street Profits e sparire… Insomma anche qui la strada da fare è molta. Speriamo sia quella buona.

Ci vediamo la settimana prossima per i main eventer di SmackDown!!