Dirty Deeds - Verità scomode: Rey Mysterio, Jeff Hardy e una WWE tra show e realtà



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Dirty Deeds - Verità scomode: Rey Mysterio, Jeff Hardy e una WWE tra show e realtà

Siamo in un momento dell'anno che promette di diventare piuttosto delicato per la WWE: quello in cui la AEW manda in onda Double or Nothing, proprio in concomitanza con settimane storicamente piuttosto fiacche nella produzione di Stamford. Mese che tradizionalmente ospitava Backlash (territorio delle faide post WrestleMania) o più recentemente Extreme Rules, forse proprio per rispondere alla concorrenza di Tony Khan e soci maggio è da un paio d'anni la nuova collocazione nel calendario di Money in The Bank, nuovo appuntamento centrale nelle agende dei fan WWE degli ultimi anni. Che però anticipa la concorrenza, rendendo le ultime settimane del mese piuttosto complicate. Come quella che ci stiamo mettendo alle spalle. E come rispondere, quindi?

Il maggio 2020 è stato senz'altro complicato, e non solo per il mondo del wrestling (anzi), ma la qualità media degli show WWE pur nell'emergenza è stata complessivamente alta: vale per SmackDown, finalmente liberatosi di una patina trash che stava diventando una spiacevole abitudine, vale per Raw, che invece doveva combattere contro lunghi momenti di noia, e vale per NXT che doveva solo confermarsi con qualche rimpasto che sempre avviene dopo WrestleMania. Ma con il grande evento della AEW che si è preso le copertine degli ultimi giorni, occorreva un piccolo colpo di reni in più. E la WWE se lo è regalato, alzando la posta in gioco.

Le carte Rey Mysterio e Jeff Hardy

"Rey Mysterio si ritira settimana prossima, ci sarà una cerimonia e ad annunciarlo è stato il collega e rivale Seth Rollins": questo ciò che nei primi giorni della settimana avrete certamente letto da qualche parte. Che si tratti del nostro sito (bravi!), che si tratti di altri siti che trattano di wrestling (bravi lo stesso, perché seguire il wrestling è sempre una buona cosa), ma anche che si tratti di siti che si occupano di tutt'altro.

Eh sì, perché la WWE ha presentato l'evento nel migliore dei modi possibili: facendo cascare nel tranello chi di solito il wrestling non lo tratta, o non ne legge. Rey Mysterio è un grande nome, lo sappiamo tutti, e in Italia riconduce a anni in cui era raro che qualcuno non ne avesse mai visto nemmeno cinque minuti. Proprio così: se vi fermate in mezzo a una strada, domani mattina (se lo fate per davvero, fatelo con la mascherina, per l'amor del cielo), e chiedete ai primi trenta passanti se sanno chi è Bray Wyatt otterrete una risposta, se chiedete se sanno chi è Rey Mysterio ne otterrete un'altra, e potrebbe anche scapparci l'en plein.

Ora, la sensazione è che il ritiro vero e proprio di Rey Mysterio non ci sarà, non domani e non così. Specie visto che a pubblicizzarlo è stato Seth Rollins, suo attuale acerrimo nemico. Ma l'attenzione di tanti è tornata su Raw, e già questo non è poco. Troveranno comunque il modo di uscirne: parleranno di sorpresa, di svolta inaspettata, quello che è. O magari davvero Rey dirà basta, per finta o per davvero lo scopriremo anche noi. Poco cambia: la WWE ha fatto parlare di sé, anche fuori dalla sua cerchia, e già questo è un risultato da sottolineare.

Sicuramente meno centrato è stato invece ciò che abbiamo visto in apertura di puntata a SmackDown, in un segmento all'aperto in cui Elias è stato investito da una macchina (ma tutte a lui capitano? Prima King Corbin lo butta già dal balcone, poi questa), e a bordo di quella macchina c'era Jeff Hardy. Presumibilmente ubriaco.

Ora: Jeff Hardy di incidenti in macchina ne ha fatti, e purtroppo ne ha fatti anche da ubriaco. Non serve essere smanettoni di internet per saperlo: la stessa WWE ce lo ha ricordato per settimane e settimane. Stavolta però non era così: Jeff si è prestato a portare la sua vita reale e i suoi drammi di un passato nemmeno così lontano al centro di una storia che lo vede come protagonista e da raccontare a tutto il mondo. Non è la prima volta: lo fece anche nel 2009 nella sua faida con CM Punk. Stavolta però il segmento è stato proposto in maniera talmente vivida da renderlo davvero "reale", o quantomeno estremamente realistico di fronte agli occhi dei fan.

Una vera e propria "Reality Era", insomma: questa la risposta che la WWE ha deciso di regalare ai suoi fan in queste settimane in cui l'attenzione generale è rivolta ad altro. Presentando un Rey Mysterio e un Jeff Hardy che sfondano il sottile velo che divide lo show dalla realtà.