The Prizewriter - Champs in the bank



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The Prizewriter - Champs in the bank

Amichi e amiche di WorldWrestling! Dopo un MITB ppv di ottima qualità, con perplessità sul finale, vorrei soffermarmi sui due match titolati, fiori all'occhiello della serata. A parte le strane (per essere gentili) scelte dei vincitori delle valigette.

Otis non lo trovo assolutamente adatto ad essere il detentore della briefcase, figuriamoci del titolo. Specialmente in un brand che vede nella scena titolata gente come Strowman, Wyatt, Reigns. In una ipotetica linea di successione al trono. Possiamo solo sperare che metta in gioco e perda il proprio cimelio.

Asuka era un'ottima detentrice invece, ma da ricostruire come possibile campionessa, dato che adesso non ne ha minimamente lo status. E rischia di finire presto in pasto a Shayna Baszler.

Sarebbe stato tanto meglio avere un bel match ad eliminazione che assegnasse il titolo vacante, magari a stipulazione speciale, con Asuka spina nel fianco della vincitrice.

Per un altro anno le valigette sono state letteralmente buttate alle ortiche, come se fossero una patata troppo bollente nelle mani dei bookers. In più il "ladder" match è stato una caciara eccessivamente comedy. Dallo svolgimento, alla scelta dei due vincitori. Non ha riscontrato il mio gradimento, nonostante non sia avverso ai match cinematografici.

Di segno opposto invece i due match più caldi della serata. Iniziamo da Strowman vs Wyatt. Credo proprio che di più non potessero dare, i due colossi. Un match senza un attimo di sosta e un'ottima esecuzione da parte di entrambi. Che finisce così, dando una doverosa spinta in alto a Braun, il quale, per una sera, dimostra di avere anche uno spessore psicologico e strategico, oltre che delle fibre muscolari. E non scalfendo troppo Bray, che dimostra, in versione Tonio Cartonio, di essere battibile. Un ottimo espediente per non indebolire il suo alter ego. 

Ci voleva tanto a dare lui in pasto a Oldberg?

Andiamo poi all'altro main event, un match di alto livello, fra due personaggi interessanti. Come non se ne vedevano da molto. Una sfida dal significato profondo, che metteva di fronte i due nomi più importanti a RAW, sconvolgendo equilibri, e determinando rivoluzioni. Con il finale thriller della stretta di mano!

Drew McIntyre è il personaggio lanciato in alto nel modo migliore degli ultimi anni. A mani basse... Abbiamo un nuovo main eventer ragazzi! Fatto e finito! Un campione face con gli attributi! Se devo fare un paragone mi ricorda il Batista che sconfisse Triple H nel 2005... Ha battuto i due volti del lunedì degli ultimi 5 anni, nell'arco di due mesi. Senza nessun senso di forzatura. Il suo regno ha posto le basi per essere duraturo, e del terrore. Per i rivali.

E Seth? Beh, ormai è andato oltre l'etichetta di main eventer, e si è consacrato nell'olimpo dei più grandi. Non tanto con le vittorie dell'altr'anno, da face insipido WWE style. Ma con la dimostrazione di essere capace a rappresentare praticamente qualsiasi personaggio, con grande classe, e dedizione. Ma una naturale predisposizione per essere heel.

E adesso si trova una situazione interessantissima attorno. Con il discepolo Murphy che sembra non riconoscere, e una catatonia evidente dopo la sconfitta, dovuta a cosa? Lo scoppio violento di rabbia ai danni del povero Rey (ormai usato per subire le peggiori angherie di chiunque), e dopo l' amnestica ammenda ... 

Così tante domande, e non possiamo fare che attendere RAW per le risposte. Così si fa, WWE!

Così non si fa, invece, reinserendo la Wild Card Rule, anche se parrebbe con solo un invito per volta. Che ancora è tollerabile. Ma proprio ora che tutti i personaggi, in tutte le parti della card, stavano venendo costruiti, e c'erano piani, in tutti gli show?