The Prizewriter - Tutto, subito



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The Prizewriter - Tutto, subito

Fans di WorldWrestling! Eccoci ad una canonica edizone del Prizewriter! Ci siamo lasciati ormai alle spalle WrestleMania, in un clima surreale, senza frenesia e draft, e con il tempo di sedimentarne risultati e nuove concezioni. Una preparazione lenta e ponderata, al prossimo evento di casa WWE: Money in the Bank.  
Ormai paragonabile ai big four, per interesse, spettacolo, ed anche blasone. Potrebbe, e dovrebbe, essere giocato un po' più in avanti, per dare un senso al periodo fra maggio e agosto, ma ormai ce lo ritroviamo al posto di Backlash...

Quest'anno poi, in questa pace, quasi idilliaca, e nello scorrere, con un senso ed un qualcosa da raccontare, delle puntate settimanali, la federazione ha scelto di giocarsi le sfide più affascinanti a disposizione, al primo giro di giostra. Un bel banco di prova per gli attuali e freschi campioni mondiali. 
Mi trova assai d'accordo questa scelta, perché, in un periodo dove la mancanza di pubblico, e le puntate stravolte dalle varie esigenze contingenti (e talvolta ciò non è neanche negativo, e ci ha regalato, con l'ultima, una delle migliori puntate di RAW dell'anno), necessitano di tenere alta l'attenzione sul prodotto. 

E quindi ottimo che a SmackDown si presenti come sfidante l'unico, al momento, in grado non solo di impensierire il neo campione. Ma anzi, di farlo automaticamente passare da underdog. E dirlo di Strowman fa capire la grandezza del personaggio Wyatt ora. Il neo campione universale si ritrova per la prima volta a difendere la corona, di fronte a colui che è stato il suo mentore. E sappiamo tutti come The Fiend giocherà su questi aspetti, intrufolandosi negli anfratti più reconditi della psiche di Braun. Sempre che ne abbia una.

L'unico modo di rendere interessante un campione poco interessante, come è il Monster Among Men, è alzare la posta in palio, dargli subito il migliore avversario possibile. Una sfida dove, quindi, ad essere in gioco, non è solo il titolo, ma anche legacy, emozionalità, paure. Wyatt abbiamo detto già, probabilmente non sarebbe neanche così bisognoso di avere il titolo, i match li scrive lui stesso, con la sua presenza. Ma una sconfitta non sarebbe concepibile, dopo la batosta con la quale ha perduto l'alloro. Come una sconfitta per Strowman significherebbe una bocciatura, a dimostrazione di come abbia vinto il titolo solo per puro caso. Per questo la sfida è da seguire con attenzione, perchè decisiva come non mai, per entrambi.

A RAW si può fare lo stesso discorso. A parte che qua anche il campione risulta interessante e convincente. Mai l'avrei detto, essendone stato uno dei più aspri critici, per la sua strada di avvicinamento a WMania. E fermo della convinzione che avrebbe fallito contro Lesnar. Ma questo Drew McIntyre è lì apposta per mettere a tacere i critici. Non è il classico campione face "che non molla mai ", va oltre tutte le avversità, e vince a fatica, partendo sempre dallo svantaggio. Per capirci, gli ultimi due volti positivi di RAW: Roman Reigns e Seth Rollins. Gli altri due prima di lui in grado di conquistare il conquistatore.

Ma Drew invece è uno che sa cosa vuole. E non ha paura di ottenerlo. Non deve vincere le dodici fatiche di Ercole. Lo ottiene. Lo sforzo è stato arrivare fin lì. Ma adesso che ci è arrivato gli riesce tutto senza problemi. Perché è il più forte.

Non risulta stucchevole il suo percorso. Anzi, viene da compiacersi per la sua redenzione. Lui che era a sua volta stato un prescelto. Ma pareva avere perso il treno, e come succede a pochi, ha saputo 
cogliere al meglio la seconda occasione. Più difficile della prima. Non è forzato come sempre Roman, e a tratti Rollins, quando lo precedevano.

A proposito di Seth. Il Messia ha perso malamente a WrestleMania. Ma è tornato con quella rabbia e determinazione che possono essere il migliore viatico per rialzarsi dopo una sconfitta. Non la solita lagna dell'heel sconfitto, in cui ci si lamenta per le ingiustizie subite. Ma al contrario una presa di potere, ed una dimostrazione di forza d'animo, che lo rendono veramente messianico. Il non essere più accompagnato dai discepoli per ora, ma non sappiamo se solo per cause maggiori, o per scelta narrativa, lo rende ancora più credibile. Sarà interessante vedere se interagirà con Murphy, annunciato di ritorno la prossima puntata di RAW, per conquistarsi un posto nel MITB match. 

In questo caso pare più possibile una vittoria per Drew, che si è consacrato a WrestleMania, in modo vero e storico, secondo un grande piano per lui, iniziato con la vittoria della Rumble. Ma non è possibile non attendere con trepidazione una sfida con Seth, vista la qualità in campo. Vediamo se rimarrà cosa a due, contando che con lo zampino di KO, si potrebbe trasformare la tenzone in una cosa a tre. Molto succulenta altrettanto, e che potrebbe proteggere Rollins in qualche modo, se dovesse confermarsi lo scozzese. Si spera solo che il Messia faccia un passo oltre Owens, dato che la faida dura dall'anno scorso.

Tirando le fila. E' bello avere personaggi con un vero spessore, anche psicologico. E questi assalti al potere racchiudono questi significati ulteriori alla mera sfida agonistica, presentando personaggi a più dimensioni. Che siano già emerse o ancora soggiacenti. Nel caso di Strowman si spera di vederle emergere queste ulteriori dimensioni. Con il migliore al mondo a saperlo fare.

Noi, e la nostra quarantena non potremmo chiedere di meglio.