Dirty Deeds - Verità scomode: un morso nel futuro, una sgommata nel passato


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Dirty Deeds - Verità scomode: un morso nel futuro, una sgommata nel passato

Ci sono momenti in cui viene da domandarsi se in WWE lo facciano apposta, o non se ne rendano conto. Perché a volte capita che gli show di Stamford presentino un segmento talmente riuscito da indurti a dire "Questa volta hanno davvero deciso di svoltare", salvo rovinare tutto all'ultimo momento.

Con il risultato di far quasi passare in sordina perfino il precedente, segmento riuscitissimo. Il capostipite di questi momenti tremendamente autolesionistici, negli ultimi anni, è probabilmente uno: quello di Paul Heyman che, al culmine della faida tra Brock Lesnar e Roman Reigns, dopo aver dato la sensazione di essere a un passo dall'abbandonare la Bestia, proprio nel momento in cui sembrava vicino a porre sotto la sua ala il Big Dog, sorprese quest'ultimo con dello spray urticante agli occhi.

All'epoca pensammo (e lo dicemmo anche): la WWE ci ha dimostrato di essere perfettamente in grado di proporre ottimo materiale, e ci ha anche fatto capire che se non lo fa è per una sua precisa volontà.

Non perché non possa (o non sia capace) di farlo, ma proprio perché non ne ha voglia. Lunedì, nella puntata di Ontario (California), abbiamo visto qualcosa di completamente diverso, ma che per certi versi ha qualcosa in comune con quell'Heyman sottilissimo e poi piegatosi al più scontato e anticlimatico finale possibile.

Perché nell'ultimo episodio di Raw la WWE è stata capace di inventarsi un colpo di scena vero, reale, totale e per molti versi senza precedenti. Stiamo parlando di ciò che è successo al termine del match per il titolo femminile di Raw, con Becky Lynch fresca di vittoria su Asuka attaccata a sangue freddo da una Shayna Baszler che, a proposito di sangue, la azzanna alla nuca e ne riemerge con la bocca piena di liquido rosso.

Un momento davvero impressionante (tanto che la WWE stessa l'ha riproposto cambiando le immagini in bianco e nero), che ha immediatamente permesso alla Regina di Spade di farsi un nome universalmente noto anche al di fuori di NXT e di crearsi un personaggio completamente diverso dalle lottatrici di Stamford che l'hanno preceduta.

Non una regina del fitness prestata con ottimi risultati al ring (Trish Stratus), non un prototipo di spericolatezza (Lita), non una regina della tecnica (Charlotte Flair) o un mostro di determinazione (la stessa Becky), non un'amazzone (Chyna, per certi versi Beth Phoenix) o una gigantessa dal peso troppo superiore alle compagne (Kharma, Nia Jax).

E nemmeno la belloccia di turno che, magari con qualche sotterfugio, si prende la cima della federazione (qua l'elenco sarebbe troppo lungo). La WWE è riuscita a proporre un "nuovo" (per il main roster) personaggio che nuovo lo è per davvero.

E questa prima sfidante "vampira" era il modo perfetto per ricreare attenzione attorno a una Becky Lynch ormai spolpata fin oltre l'osso, tanto da avere completamente consumato l'aura che le aveva permesso tra l'estate del 2018 e l'inverno 2019 di diventare la Superstar WWE più amata in assoluto.

Ecco finalmente qualcosa di nuovo e adulto che riaccendesse le attenzioni di tutti. E poi? Poi Becky viene portata via in ambulanza, rifiuta e al volante dell'ambulanza si mette lei. Una nota stonata, ma vabbè. Peccato che minuti dopo quell'ambulanza torni, e al volante ci sia sempre Becky.

Con cerotto sulla giugulare. Ma siamo impazziti? Ma che bisogno c'era? In questo modo non solo è stato impoverito il senso dell'intero segmento. Non solo è stato in parte smontato il nuovo personaggio costruito su Shayna.

Ma di fatto tutta la vicenda è stata derubricata a bambinata, ancora una volta. Perché una persona azzannata al collo, e vittima di un'emorragia in un punto tanto delicato, viene medicata e poi "ruba" un'ambulanza e torna sul luogo del delitto.

Come se si fosse sbucciata il ginocchio. Ecco perché tante volte la WWE ci fa rabbia: perché quando finalmente si lascia andare a qualcosa di davvero innovativo (e dopo decenni e decenni di storyline, trovare qualcosa di davvero innovativo non è che sia una passeggiata), fa cinque passi avanti e poi sette indietro.

O come in questo caso ci concede un morso nel futuro, ma subito dopo arriva una sgommata che riporta il tutto in un grigio passato.