The Prizewriter - The wasteland of opportunities


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The Prizewriter - The wasteland of opportunities

Un saluto a tutti e tutte... Andando, per i miei editoriali, sempre a ruota libera; e lasciando trasparire sul foglio elettronico ciò che più mi ha colpito negli ultimi eventi settimanali, mi sono reso conto che è da parecchio che non parlo di SDL.
Sarà un caso? Non credo...

Ma c'è sempre tempo per rimediare... Quindi ecco a voi l'argomento dell'editoriale settimanale: cosa sta succedendo a SmackDown? La terra promessa delle pari opportunità, la casa che AJ Styles ha costruito...

Negli ultimi anni lo show blu è stato di gran lunga migliore anche di un RAW che da sempre le è davanti in termini di starpower ed esposizione mediatica. Il flagship show... Ma SDL c'era spazio per storie quasi di altri tempi, con un'intensità che non si vedeva da tempo in WWE, la faida fra Ziggler ed Ambrose, quella fra Ziggler e Miz, Daniel Bryan e Miz, quando Daniel era ritirato, KO e Sami vs Shane e viceversa per citare quelle più salienti alla memoria; e di spettacolo sul ring, con i grandi match di AJ (contro tutti), Rey Mysterio e Andrade, Ali e Murphy, anche Usos e New Day, l'ascesa della Becky vero DA MAN...

Un'attrazione come Randy Orton, il ritorno da lottatore di Daniel Bryan... Tutto questo mentre a RAW Roman noia Reigns era l'emblema della situazione stantia del lunedi sera, dove big men come Strowman pascolavano e nello stesso modo identico, annoiavano.

Brock Lesnar dominava tenendo in ostaggio il titolo del mondo, e venivano tarpate le ali a gente meritevole come Rollins, nel nome della dominanza dei giganti. Sta a vedere che queste regole, che adesso vediamo casualmente trasposite a SmackDown siano la causa del declino? Eh sì, perché SDL ora sembra diventata il vecchio RAW.

Roman vince ogni sopruso contro il male, e trionfa irrimediabilmente, però subendo come un cagnolino ogni angheria. Strowman fa promo sempre identici, facendo il bullo e ridicolizzando ogni rivale che si presenti al suo imponente cospetto.

Ma poi non ottiene nulla, e adesso che l'ha ottenuto sorbitevi il suo regno e il probabile feud con Corbin... Su quest'ultimo non voglio neanche perdere tempo sprecando parole, perché è già troppo quello che ruba a performer piu meritovoli on air.

Meno male che c'è Bray Wyatt, unico vero motivo per guardare in questo momento uno show che ha banalizzato e ridimensionato pure Daniel Bryan, l'unico forse che il contatto con il Fiend ha peggiorato. Perchè se Finn e Seth adesso spaccano, rispetto a prima, lo Yes Man da interessante campione del clima, si è trasformato in face omologato e deprivato del suo interesse.

Come se Bryan, dopo averlo poi massacrato sul ring, lo abbia anche spogliato della sua personalità... Ma secondo me non la conta giusta il buon Daniel, il Fiend ti cambia, in peggio, ma lui non sembra affatto mutato, solo spersonalizzato.

Per risalire la china, in quel di SmackDown, ce ne sarebbero di armi... Se il ben di Dio recluso sotto la stessa stable di artisti, Sami Zayn, Cesaro e Nakamura riprendesse a fare quello che meglio sa fare, dipingere wrestling; se Sasha Banks potesse liberarsi di quel peso morto di Bayley e tiranneggiare il venerdi sera come migliore indiscussa di SDL; se i Revival venissero valorizzati come a NXT e non umiliati in attesa di una diaspora annunciata, ce ne sarebbero anche altri di motivi. Ma sognare costa, e anche tanto... Per oggi è tutto, alla prossima...